Recensione a “Anime di luce – Perseo” di Lina Giudetti

luce perseo

La recensione di Adriana

Buongiorno a tutti cari lettori! Oggi vi parlerò del libro che ho appena terminato di leggere. Si tratta di “Anime di luce- Perseo” della bravissima Lina Giudetti. Iniziamo 🙂

TRAMA
“Al tempo degli dèi di Atlantide, dei signori della guerra e dei re che spadroneggiavano su una terra in tumulto, il genere umano invocava il soccorso di un eroe per riconquistare la libertà. Finalmente arrivò Perseo, l’invincibile guerriero forgiato dal fuoco di mille battaglie. La lotta per il potere, le sfrenate passioni, gli intrighi, i tradimenti furono affrontati con indomito coraggio da colui che, solo, poteva cambiare il mondo”.

Qualcuno riconoscere questa introduzione, leggermente adattata? 🙂

Quando ho iniziato a leggere questo libro, non so perchè ho iniziato ad associarla al nostro Perseo, con tanto di sottofondo musicale 🙂
Perseo, figlio di Danae, unica erede del re Acrisio, e di Zeus, altro non è che un “semi-dio”.
E’ valoroso, coraggioso e pieno di virtù. Cresciuto e allevato da una madre amorevole e senza una figura paterna, quando Perseo scopre chi è in realtà suo padre, inizia ad intraprendere un cammino ricco di onore, bene e soprattutto di riconoscenza per la sua patria e il padre di tutti gli dei.
Perseo si trova di ritorno da una missone affidatagli dalla sorella Atena, dea della guerra, ma anche della sagezza e della ragione, quando all’improvviso scorge una fanciulla legata ad una roccia completamente denudata, mentre dei soldati la importunano. Dentro Perseo scatta subito l’istinto di protezione verso quella fanciulla che, altro non è che Andromeda, figlia di Cassiopea e Cefeo, regnanti di Joppa. La ragazza è timida e impaurita, ma riesce a leggere qualcosa negli occhi di Perseo. Qualcosa che la spinge a fidarsi di lui. Tra i due è subito amore, però lei è già di qualcun altro. E’ stata promessa in sposa a Fineo, fratello del padre.
Cosa succederà ai due innamorati? Riusciranno a restare uniti?
Scopritelo voi 🙂

LA MIA OPINIONE
Iniziamo dall’analisi del libro.
Il volume constra di circa 320 pagine ed è suddiviso in 19 capitoli, ognuno dei quasi possiede un titolo indicativo, riguardate l’avvenimento descritto. La narrazione avviene in terza persona ed è abbastanza descrittiva. Il libro è come se fosse diviso in due parti. Nella prima parte troviamo una descrizione accurata delle origini dei antenati, sia divini sia terresti di Perseo. Il linguaggio, nonostante si parla di un epoca molto remota, è abbastanza scorrevole. Tuttavia, sono presenti alcune espressioni tipiche dell’ambientazione greca. La scrittrice per facilitare la comprensione ha messo a disposizione un piccolo glossario all’inizio del libro.
Credo che questo volume si possa collocare al genere del romanzo storico-mitologico.
Però, bisogna dire che ci sono degli elementi abbastanza insoliti, per esempio il dio Hermes che, piuttosto che viaggiare con le sue “scarpe alate” com viene sempre raffiurato nella mitologia, fa il suo ingrasso con una navicella spaziale. Insomma, un bel po’ di stranezze sono presenti, tant’è vero che l’autrice stessa ha confermato di aver volutamente non essere fedele ai miti greci del tutto e per tutto.
Inoltre, dalla premessa, veniamo anche a conoscenza del fatto che questo romanzo fa parte della saga di “Anime di luce” e si collega alla duologia di Atlantide: “Miracoli ad Atlantide” e “Tumulto ad Atlantide”.

Adesso analizziamo la storia.
Devo dire che, da buona classicista che sono stata ai tempi del liceo, quando ho aperto questo romanzo mi sono rituffata nel mondo della mitologia greca e ho sentito una strana ma bellissima sensazione. E’ stato meraviglioso rivivere alcuni degli avvenimenti già conosciuti e soprattutto rileggere dei nomi tanto familiari. Ho adorato la figura di Perseo. Incarna il prototipo di uomo ideale: protettivo, coraggioso e disposto a tutto pur di difendere le persone amate.
Andromeda l’ho vista un personaggio piccolo e indifeso, forse a volte un po’ “lagnoso”. Questa ragazza ha un cuore immenso e puro. Non ha nulla a che vedere con il padre, troppo avido di potere, e la madre, invidiosa e superba. Lei è semplicemente sé stessa.
Una frase mi ha particolarmente colpito di questo personaggio. Cita queste parole:

“Io credo che non esistano le classi sociali e che siano stati gli uomini a crearle, ma la vera ricchezza e nobiltà viene posseduta solo dall’anima”

Frase molto significativa secondo il mio parere. In realtà racchiude alla perfezione il fulcro del romanzo. Non esistono guerre indispensabili o necessarie. Non esistono terre che debbano soffrire a causa della superbia dei proprio regnanti . Non esiste popolo che merita di essere schiavo di sistemi corrotti e avidi. Purtroppo, a volte, serve solo la volontà divina per ristabilire l’ordine che l’uomo ha distrutto.

Siamo giunti al termine di questa recensione. Ci tengo a ringraziare l’autrice per avermi fatto rivivere i tempi passati con questo suo capolavoro.
Non vedo l’ora di leggere molto altro ancora.

Spero di avervi incuriosito con questa mia recensione.
A voi i commenti 🙂
Adriana Sanfilippo

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