Recensione a “Dipingere il cielo” di Lily G. Blunt

cielo
La recensione di Sara

Mi ritrovo a scrivere questa recensione pienamente soddisfatta. Per me è sì, complimenti Lily G.
Blunt. Ci troviamo davanti a Ben e Vinnie, due ragazzi estremamente diversi ma anche
estremamente simili.

Benjamin è il figlio minore di un imprenditore che nella vita non gli ha mai
fatto mancare nulla, mentre Vinnie è il più piccolo della famiglia. Ha due fratelli e un’adorabile
sorella maggiore, i genitori purtroppo li ha persi pochi anni prima di iniziare l’università, ed ha
quindi dovuto imparare a cavarsela da solo in giovane età. Ma vi parlo dopo di loro.
Per la prima volta da quando collaboro con il Sole e Luna Blog mi ritrovo a scrivere una recensione

positiva al massimo, per farvi conoscere un libro che si è guadagnato un posticino speciale nel mio
cuore. L’autrice scrive in maniera impeccabile, la traduzione è pressoché fantastica, la copertina è
assolutamente splendida, le descrizioni sono a dir poco strepitose e posso continuare ad elogiare
Lily G. Blunt per ore e ore. Questa donna è stata capace di farmi immaginare ad occhi aperti i
quadri dipinti da Vinnie e ad occhi chiusi potevo sentire le melodie suonate dal violino di Ben.
La loro storia? Favolosa. Questa era la mia seconda lettura trattante l’omosessualità e, vi dico la
verità, non sapevo come avrei reagito davanti a certe scene.

 Mai avrei pensato di innamorarmi
così di un romanzo che inizialmente non pensavo facesse per me.
La mia preoccupazione maggiore erano le scene di intimità dei personaggi ma l’autrice ha saputo
renderle delicate e per niente volgari o spinte.

«Vuoi che suoni ancora?» La mia voce era roca di desiderio e deglutii un paio di volte cercando di
recuperare un po’ di saliva.
«No, voglio dipingere il cielo su di te.» Le sue labbra sfiorarono appena la mia guancia, soffici e
calde, ma riuscirono comunque a inviarmi un formicolio in tutto il corpo.
«Posso?» mi sussurrò nell’orecchio.

Vinnie e Ben affrontano svariati problemi ma ne escono sempre più forti di prima, grazie all’amore
che provano l’uno per l’altro. Le famiglie, specialmente quella di Vinnie, sono sempre presenti,
pronte e sostenere i loro ragazzi desiderosi di riuscire a lasciare i lavori che non li soddisfano per
diventare rispettivamente, pittore, Vinnie, e scrittore, Ben.
Un altro punto degno di nota è l’arte, sempre presente. I continui riferimenti a Van Gogh, non solo
con i dipinti di Vinnie, ma anche con le loro scene di vita quotidiana, mi hanno fatto riscoprire il
piacere di una spennellata di pittura.
Spero arrivi presto il cartaceo in Italia, altrimenti stamperò il libro per conto mio. Deve far parte
della mia personale libreria, sempre pronto a ricordarmi che tutti meritano un’opportunità e che le
cose belle spesso si nascondono dietro ciò che pensiamo non possa piacerci.

Sara Cordioli

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