Blog Tour – RYA SERIES: ASPETTANDO DECEPTION, Barbara Bolzan

Proseguiamo il nostro viaggio Aspettando Deception, in compagnia di Barbara Bolzan e della Delrai Edizioni. Di cosa vi parlammo oggi? 

Oggi saremo a tu per tu con Rya, che ci parlerà del suo universo distopico! Curiosi?

Chi è Rya?

Rya ha in sé lo stigma di ogni secondogenita, prima passata in secondo piano e poi cancellata dai libri di storia. Ha in sé il coraggio delle secondogenite che hanno dimostrato di essere più forti dello stigma stesso. 

È un’Anna Bolena che sale i gradini sociali, ben consapevole che gli ultimi avranno la consistenza di quelli del patibolo. È una Giovanna d’Arco che lotta e viaggia, circondata da uomini talvolta ben poco raccomandabili (Gillews de Rais, mi senti, dal tuo inferno?). È una Clodrinda senza Tancredi, è il coro delle Trachinie, è una Turandot che vorrebbe essere Liù.

Ha in sé la dignità e l’incoscienza di chi non si arrende al destino che vorrebbe vedere la donna buona e dolce e sottomessa e arrendevole. In lei c’è orgoglio ferito, ambizione e piedi costantemente sul ciglio di un baratro: sa perfettamente che il terreno potrebbe franare da un momento all’altro, eppure non si sposta di un millimetro, perché sa comunque che quello è il suo posto.
E costruisce sulla sabbia come costruirebbe sulla pietra.

Non è la principessa buona, bella e pura, costretta da una sorte avversa ad attendere che le venga consegnato il pacchetto regalo principe azzurro – bacio – salvezza. 

Rya non aspetta di essere salvata,

perché il tempo è prezioso e lei non può sprecarlo a trastullarsi con mele avvelenate e arcolai. Si salva da sola, ogni volta. Quanto meno, ci prova. Si dà un colpo di reni per risalire dal fango nel quale è precipitata… anche se la risalita altro non sarà che l’inizio di una nuova caduta.

Perché?
Perché quando chi ha avuto tutto dalla vita cade, lo fa in grande stile.
Il suo è un cammino di evoluzione, e questa evoluzione spesso sarà in peggio -non è un paradosso-: quando si è alle strette, pur di sopravvivere si tirano fuori gli artigli. Lei è una rosa, la rosa secondogenita di Temarin, e imparerà ad usare non solo lo splendore dei propri petali, ma anche e soprattutto le proprie spine.
A tutte le principesse dico: godetevi la fiaba iniziale. Perché i sogni saranno fin troppo presto spazzati via dalla cruda realtà.

L’universo distopico di Rya

Il mondo di Rya è un mondo nel quale la verità è un concetto relativo, nel quale la Famiglia gioca un ruolo di primaria importanza, governando le scelte e guidando con mano ferma l’esistenza della piccola Rya.
Un mondo nel quale, improvvisamente, le certezze vengono ribaltate.

Oggi mi chiedo: era l’amore, a legare noi tre? Cosa rappresentavo io per Alsisia? Ero davvero la sua piccola e adorata sorella? O ero piuttosto soltanto una pedina, usata da coloro che avrebbero dovuto semplicemente amarmi?
[cit. FRACTURE]

L’amore non è un primo passo. L’amore arriva dopo. Arriva tardi. Troppo tardi, forse.
Ciò che muove Rya è la voglia, repressa e mai riconosciuta in pieno, di esistere come persona, non solo come pallido riflesso della meravigliosa sorella maggiore, amata e adorata da tutti.
Vorrei dirle: Puoi essere qualcuno anche senza somigliare a lei. Puoi essere qualcuno anche senza fingerti diversa da quella che sei.
Il problema, però, è che quando trascorri una vita intera asservita alla compiacenza altrui, ti perdi.

Finisci con il non sapere più chi sei.

Questo è il vero primo passo, per Rya: la presa di coscienza di poter esistere per se stessa.
Non è facile.
Quando non sei abituata a decidere nulla, quando sei nata per servire e obbedire (come le figlie di Maria Teresa d’Austria, ricordate?) non puoi sperare di possedere la capacità di operare scelte in piena autonomia.

Il lusso di sbagliare mi è stato concesso. Diciamo pure che me lo sono conquistato a viva forza, e non senza danno. A differenza di Alsisia che, in vita sua, ha compiuto un solo errore. Ma è stato sufficiente.
[CIT. FRACTURE]

Siete curiosi di conoscere il resto della storia? Manca poco all’uscita di Deception, terzo volume della Rya Series, di Barbara Bolzan. Domani ultima tappa, in attesa dell’uscita programmata per il 28 settembre.

Restate connessi!

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