Dylan Berro: nel mio secondo romanzo più violenza e grande ruolo per Paola.

Ciao Dylan, innanzitutto vuoi raccontare in poche righe, al pubblico, qualcosa del tuo romanzo?
Ciao Laura, certamente! “Daniel, un ragazzo di tredici anni ed Amily, una sua coetanea, uniti per la pelle contro due mondi l’uno contro l’altro.


Magia, misteri ed enigmi ricorrono in questa storia che propone di combattere, pur di guadagnare ciò a cui teniamo veramente: amore, amicizia e molto altro. Combattere, anche se l’avversario è infinitamente più potente. Un’indimenticabile, originale e delicata storia di amicizia, amore e coraggio, contro un mondo di oppressione”.

Misteri, magie e sentimenti. Un bel mix di emozioni caratterizzano questo tuo primo lavoro, c’è qualcosa in particolare, come letture, film o esperienze, che ti hanno ispirato questa storia?
Sì, credo proprio di sì. Alcuni, solo perché hanno letto di una scuola di stregoneria e di un capo maligno, lo hanno classificato come ‘fantasy’, vicino al genere di Harry Potter. Io sono un fan accanito di questa saga, e mi sembra banale metterla in relazione con Sole e Luna. Prima di tutto perché il protagonista non è un mago, ma poi c’è una differenza molto profonda – a parte il fatto che nella mia storia  i sentimenti giocano un ruolo più importante e che la vicenda è molto diversa – : la magia nera, presente nel romanzo che ho scritto, influenza la quotidianità delle persone ‘normali’; non è qualcosa di lontano, e non è neppure qualcosa a sé.
Comunque, molti film e libri mi hanno ispirato: il telefilm ‘The O.C.’, per esempio, ma anche ‘Le Cronache di Narnia’, diversi cartoni della Disney e lo stesso ‘Harry Potter’.

Il tuo è un progetto a lungo termine. “Sole e Luna” è solo il primo capitolo di una serie, puoi svelarci qualche piccola anticipazione sul seguito?
Hai detto bene, è un progetto a lungo termine! Ho dato vita ad una storia molto più complessa di quanto sperassi, ora sono alle prese con la stesura della seconda parte, e devo dire che è abbastanza differente dalla prima: i sentimenti sono focalizzati in singoli capitoli, e non in tutta la storia. La vicenda è più complessa, il mondo di Demortis è sempre più pressante, la violenza inizia a scalpitare. In questo secondo libro, è interessante vedere come anche nel mondo di noi umani ‘normali’, e quindi di Daniel, Amily, Nicola, Miranda e di tutti gli altri, vi sia la cattiveria. Nel primo libro sembrava che la malvagità fosse presente solo in Demortis e nei suoi scagnozzi. In questo non è così, pare quasi che sia presente in entrambi i mondi, e che non vi sia modo di fermarla. I personaggi come Daniel ed Amily, dovranno, quindi, oltre che combattere contro Demortis, scatenare una guerra contro il loro mondo, contro gli amici che li tradiscono, i genitori che titubano, l’adolescenza che è alle porte.
Aggiungerei che ho approfondito maggiormente i personaggi secondari (Nicola, Miranda, Jessica, Paola e Andrea), e che un grande ruolo è incalzato da Demortis e da Paola, la quale si afferma potentemente già dai primi capitoli. Vi chiederete il perché. Ma questa è un’altra storia.

Ora parliamo un po’ di te. Come hai scoperto la passione per la scrittura?
Non saprei dare un risposta certa. Ho iniziato a scrivere all’età di tredici anni su un forum. Poi, ho portato avanti questa passione proponendo le mie storie in forum di scrittura e, alla fine, dopo un buon percorso in salita, sono riuscita a diventare amministratore di un forum di scrittura, e ho così creduto di più nei miei scritti. (Anche grazie agli utenti che mi hanno sostenuto molto).

 

Tutti i bravi scrittori leggono molto. Quali sono gli autori che preferisci?
Spero di riuscire a diventare anch’io un bravo scrittore. Comunque, i miei autori preferiti sono:
Rowling, Ammaniti, King, Lewis e Volo. Leggo anche alcuni filosofi, come Gibran.

E questi in che modo hanno influenzato il tuo stile letterario?
Riescono a influenzarmi quando trattano temi che mi stanno a cuore, quando scatenano la mia sensibilità.
Quando affermano valori che non conoscevo, o che conoscevo poco e quando mi permettono di sognare. Io credo che un libro debba far sognare.

Un’ultima domanda. Immagina che io non abbia letto il tuo romanzo e convincimi a comprarlo.
“Vuoi sognare anche tu come altre centinaia di persone? E’ da molto tempo che non trovi più il libro che fa per te? Compra ‘Sole e Luna – gnosis auton’ e riscoprirai valori e sentimenti che credevi che la nostra società avesse perso.E riscoprirai l’adolescenza e la purezza dell’infanzia che spesso vorresti rivivere!”
Okay, posso darmi all’ippica.
Grazie Laura per quest’intervista e, a tutti i fans del mio libro… Attendete, che il seguito è a buon punto!

INTERVISTA A CURA DI LAURA BELLINI, SI RINGRAZIA DYLAN BERRO PER LA PARTECIPAZIONE.

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