Intervista a Linda Bertasi autrice di: “Il profumo del sud”, Butterfly edizioni

kdfsndsk1)      Ciao Linda! Ѐ un piacere ospitarti ancora una volta nel nostro blog. Ci vuoi raccontare cos’è cambiato in questo periodo e quali le novità che ci attendono?

Ciao, il piacere è tutto mio di ritrovarvi. Dall’ultima intervista, in occasione dell’uscita del mio secondo romanzo, sono molte le cose ad essere cambiate. Prima di tutto ho avuto una splendida bambina e nel maggio di quest’anno ho pubblicato il mio terzo romanzo “Il profumo del sud”, questa volta con una nuova casa editrice, dinamica e consigliatissima: la Butterfly Edizioni.

2)      Abbiamo affrontato due percorsi editoriali molto simili, soprattutto per quello che riguarda le ultime due case editrici con cui abbiamo pubblicato. Quali sono le differenze fra queste due realtà editoriali? Quali i pro e i contro di entrambe?

Ho iniziato il mio percorso di autrice con ‘La Caravella Editrice’ che non disdegno, sono stati due anni intensi e che mi hanno regalato delle soddisfazione che tutt’ora proseguono, ma questa casa editrice se dal lato di organizzazione, grafica, gadget e quant’altro è attiva e puntuale, dal punto di vista pubblicitario è piuttosto carente, per lo meno nel mio caso non ne ho avuto riscontro. La Butterfly Edizioni, invece, è come una grande famiglia, siamo tutti giovani autori e autrici, tra noi c’è stima reciproca, c’è molto cameratismo. ‘Calore umano’ credo sia la definizione che più si addice: con alcune autrice avevo stretto rapporti prima ancora di essere accettata e ammetto di esserne rimasta spiazzata. Non conoscevo questo tipo di rapporto dal punto di vista professionale nell’editoria. Oltre al bel clima che si respira non posso non citare la direttrice Argeta Brozi, una stacanovista che non si risparmia mai. Per ora il percorso è felice e ben avviato, mi auguro prosegua nel migliore dei modi.

3)      Cosa ti ha spinta a scegliere la Butterfly per questo tuo nuovo romanzo?

Beh’ sicuramente parte del merito è tuo, cara Laura. Ci siamo sempre mantenute in contatto negli anni e in me hai sempre avuto una fedele lettrice e ‘seguace’. Notando il tuo percorso e toccando con mano la tua pubblicazione ho deciso di tentare anche io questa strada che mi preme dirlo è quella della ‘casa editrice NON a pagamento’. Ricordo ancora la sera in cui ottenni il ‘si’ di Argeta. 22 marzo 2013: una data che non dimenticherò mai!

djkfnkj4)      Il profumo del sud è un romanzo storico. Ci narra le vicende della giovane Anita che da Genova si trova a vivere una nuova esistenza in America. Da dove nasce l’ispirazione per questo romanzo e perché hai scelto questo genere letterario?

Ho scelto questo genere letterario perché sono una grande appassionata di storia, ‘sono nata nel secolo sbagliato’ spesso gli amici mi etichettano così. Amo il diciannovesimo secolo e la guerra civile americana mi ha sempre affascinato, è sempre stato il sogno nel cassetto e finalmente l’occasione si è presentata con questo romanzo. Ricordo che davano alla tv una rivisitazione del romanzo di Jane Austen “Emma”. Ho spento la televisione e la prua di un piroscafo si è materializzata nella mia mente. Così è iniziata.

5)      Anita e Justin: due personaggi che non si dimenticano! Li vuoi presentare al nostro pubblico?

Anita è una giovane donna che, alla morte del padre adottivo, scopre il segreto del suo passato e delle sue origini, fino ad allora ignorate. Da qui la decisione di lasciarsi la vita fittizia alle spalle e di salpare per il Nuovo Mondo in cerca del proprio futuro.(scelta che in quegli anni burrascosi molti emigranti facevano). Anita, lunghi boccoli ramati e labbra piene, è una donna moderna inserita in un contesto storico, è dolce, appassionata, lettrice instancabile, aborre la politica. E’ fiera, indomita, incapace di tacere di fronte ai soprusi, testarda e impavida. Justin Henderson è un libertino di Richmond, un nordista sin nel midollo, orgoglioso, arrogante, adulatore. Ha sperimentato ogni tipo di conquista ma di fronte ad Anita è spiazzato come il più ingenuo degli adolescenti. E’ un uomo con forti ideali, con forti convinzioni e un carattere non facile. E’ un uomo di cui le lettrici si innamoreranno come è accaduto a me, spero, in fondo chi non vorrebbe un’Justin Henderson’ nella propria vita?

6)      Entrambe abbiamo curato la prefazione ai nostri nuovi romanzi, (è bello vedere il mio nome stampato in un tuo libro!). Cosa significa scrivere una prefazione? Quali sono secondo te le caratteristiche di premessa che incuriosisca il lettore?

Anche per me è emozionante comparire in uno tuo, abitudine questa che credo non vorrò più perdere! Scrivere una prefazione non è stato semplice, una prefazione non è una recensione. Non si possono svelare i dettagli del romanzo, i punti salienti che più ti hanno coinvolto. Devi riuscire ad intrigare e incuriosire senza svelare troppo. Mi sono divertita, anche se con “Il gioco dei ricordi” ho dovuto trattenermi non poco per quante minuzie avrei voluto aggiungere.

7)      Ho letto tutti i tuoi libri e ti confesso che con questo ultimo romanzo non hai solo affermato di essere una brava scrittrice, ma hai addirittura affinato il tuo stile rendendolo unico e appassionante. Come lavora quindi la Linda scrittrice?

Difficile rispondere a questa domanda. Posso dirti che i miei romanzi sono sempre partiti in sordina, senza una scaletta ma solo una bozza molto indefinita. Nel primo romanzo è stato il mio viaggio a Parigi, nel secondo il mio viaggio a Londra e nel terzo il mio sogno nel cassetto, quest’ultimo ha richiesto una notevole ricerca storica, fondamentale per questo genere letterario. Scrivo di getto, d’impulso, i personaggi compaiono all’improvviso e modificano il corso degli eventi senza avvisarmi, il più delle volte. Mi limito a dare corpo e forma ai loro pensieri e azioni.

8)      Hai una splendida bambina, un marito e un lavoro eppure trovi il tempo per dedicarti a tante cose. Come fai? (Me lo chiedo ogni giorno!)

Nel pomeriggio ho sempre un paio d’ore da dedicare alla scrittura, anche se ultimamente i troppi impegni lo stanno assottigliando. Ma non so immaginare la mia vita senza.

9)      Progetti futuri? Puoi svelarci qualche segreto nascosto dietro le pagine del tuo libro?

 

In realtà ho tre progetti in testa, ma ti svelerò il primo, un fantasy, il mio primo. Un romanzo diverso e complicato, posso rivelarti che la fantasia la farà da padrone assieme ai libri e naturalmente ai sentimenti che dominano ogni mio scritto. Questo romanzo è magico in tutto e per tutto, dalla stesura al genere. Lo sogno la notte, cosa mai accaduta con gli altri, sogno avventure strane e mai viste, posti mai visitati, particolari che inesorabilmente si adattano perfettamente al libro che sto scrivendo. Ispirazione? Angeli guida? Non so rispondere, so solo che è assolutamente meraviglioso!

 

Grazie, Linda per essere stata un’altra volta protagonista delle nostra interviste. In bocca al lupo e…continua a regalarci emozioni!!!

 

Grazie a te Laura per queste belle interviste, ne approfitto per lasciare ai lettori l’indirizzo del nostro blog appena nato, mio e tuo. http://improntedautrici.blogspot.it/

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