INTERVISTA AD ALDO PARISI

INTERVISTA AD ALDO PARISI AUTORE DE "I CAVALIERI DELL'APOCALISSE"
INTERVISTA AD ALDO PARISI
Oggi per il Sole e Luna Blog saremo in compagnia di Aldo Parisi e del suo libro “I cavalieri dell’apocalisse”. Grazie per essere con noi oggi, iniziamo subito con le domande.
Chi è Aldo Parisi? Fatti conoscere
Innanzitutto grazie per l’opportunità che mi avete dato. E’ un piacere essere presente sul vostro blog.
Aldo Parisi ha il “fuoco dentro” della scrittura da venti anni. Non si è mai messo alla prova fino a quando un’amica, dopo avere letto uno dei suoi libri, gli ha “imposto” di rendere pubbliche le sue storie, le sue idee. E in tre concorsi su tre, di cui uno internazionale, Aldo Parisi ha avuto la soddisfazione di ricevere sempre un premio, tuttavia ponendosi l’obiettivo che il prossimo libro sarà sempre il migliore.

I Cavalieri dell’Apocalisse, libro con cui ti presenti e con cui poni un interrogativo, ovvero se l’Apocalisse non fosse già arrivata, tu cosa ne pensi? In merito anche a tutti gli avvenimenti successi in questo ultimo periodo in gran parte del mondo, basti pensare a Berlino, Manchester, Parigi.
Mi occupo di dinamiche geopolitiche e terroristiche dal 12 ottobre 2000 (attentato al cacciatorpediniere USS Cole nel porto di Aden), sebbene svolga tutt’altro lavoro. Il romanzo appena pubblicato comincia immediatamente dopo l’arrivo di una ecatombe ordinata e messa in pratica da una struttura parallela allo Stato comandata dalla razza vampira, fino a quel momento integrata nella società e la cui esistenza era ben conosciuta alla politica di alto livello. Per arrivare al piano di una completa sottomissione umana, i vampiri hanno complottato, organizzato attentati, messo in pratica giochi politici di potere che hanno portato alla catastrofe, all’Apocalisse. C’è un forte parallelismo ideologico tra il romanzo e ciò che sta accadendo e accadrà nel mondo (attentati, guerre militari ed economiche, interessi finanziari nel ramo energetico, ecc.). C’è uno scontro tra ideologie e concezioni dottrinali che è sempre più evidente e che sta subentrando nel tessuto sociale. Tutti ne siamo o ne saremo coinvolti e sarà a quel punto che ad ognuno di noi verrà imposta una scelta, implicita o esplicita, tra distruggere e ripartire da capo o migliorare ciò che siamo senza colpo ferire.
Il tuo libro si pone come horror ma anche fantasy e fantapolitico, come sei riuscito a incastrare questi generi e soprattutto a cosa stai mirando?
In realtà è stato abbastanza facile avendo conoscenze approfondite su politica, letteratura, storia e sociologia. Ho solo preso la figura del vampiro, ne ho smussato alcune caratteristiche, l’ho differenziato per classe (esempio: non morto simile ad uno zombie, seguace e maestro) e l’ho reso umano, mantenendo tuttavia tutte le sue peculiarità; viceversa, ho preso la figura dell’uomo, ho guardato a ciò che è stato ed è capace di compiere con le sue azioni e e l’ho reso inumano, senza nemmeno tanta fatica in realtà. Le due razze alla fine finiscono quasi per fondersi perché nella realtà tutti siamo un po’ umani, un po’ vampiri, un po’ morti viventi. Il protagonista del libro è tuttavia un politico, ormai decaduto, che ha compreso prima di tutti i piani dei vampiri per sottomettere il mondo, è stato messo da parte dalla politica per alcune sue scelte e si è trovato a lottare per la sopravvivenza, contro tutto e contro tutti, portandosi dentro, anche dopo l’Apocalisse, il terribile segreto di cui è custode. I Cavalieri dell’Apocalisse lo stanno cercando perché è probabilmente l’unico a poter mettere fine alla loro avanzata sottomissione.
Cos’è che ti ha ispirato a scrivere? Un autore che ti ha influenzato maggiormente?
Sicuramente l’autore che più ha influenzato “ I Cavalieri dell’Apocalisse “ è stato Richard Matheson che omaggio nel libro con il capitolo conclusivo. L’ispirazione del libro è invece avvenuta quando l’incantamento adolescenziale perse il proprio posto per una consapevolezza che, uno, la struttura societaria può venire meno nel momento in cui si appianano i valori e i diritti dell’Uomo e che, due, nulla accade per caso, ogni cosa nella nostra vita è studiata e messa in pratica da qualcuno e spesso non ce ne accorgiamo.
Di cosa dovremmo aver paura ? Cos’è che dovrebbe spingere i lettori a leggerti? In poche parole convincici.
Dovremmo avere paura degli uomini e delle loro alleanze, delle loro idee quando sono orientate contro i diritti umani, della persona, della libertà. E’ questo l’horror peggiore cui potremmo andare incontro, non quello impregnato di sangue, ma quello che limita i diritti umani. Devo convincere i lettori? Guardatevi intorno, osservate cosa è accaduto negli ultimi anni, non soltanto a livello politico e militare ma anche dal punto di vista ambientale. E ora pensate all’Apocalisse, ai cavalieri guerra, morte, carestia (nel senso di ingiustizia sociale), pestilenza, a quell’Anticristo che per la religione porterà il giudizio universale. Pensate agli attentati di qualsiasi matrice, alle ideologie che portano distruzione e morte. Pensate ai politici, alle loro trame, ai loro giochi di potere in cui il popolo è solo una immane massa da portare sempre e comunque al sacrificio. Pensate ora alla speranza, a quel piccolo barlume di luce in fondo al tunnel, pensate al bene e al male che è in ognuno di noi, pensate alle vostre scelte quotidiane, pensate ai valori umani. Se siete convinti che l’umanità stia andando verso una Nuova Era difficilmente identificabile, se siete convinti che l’umanità è usata per gli scopi e gli interessi dei più potenti, allora dovete leggere “ I Cavalieri dell’Apocalisse “. Non lo sapete, ma Loro stanno già arrivando.
Un aggettivo ed un colore per ogni tuo personaggio e soprattutto in quale ti rappresenti e dunque che colore ti affideresti?
Ci sono molti personaggi nel libro (mi piace caratterizzare il libro in modo corale, tipo il primo Stephen King) e in particolare citerei:
Simone Allegretti (il politico): protettivo, grigio (perennemente lacerato tra yin e yang)
Giovanna (moglie di Allegretti): paziente, giallo (vitalità, affetto, energia e abnegazione per la famiglia)
Dott.ssa Miriana Evangelisti (ricercatrice): instancabile, bianco (come il camice che indossa sempre).
Pantagruel (in realtà è un soprannome datogli da Simone, il suo vero nome è sconosciuto): immensurabile, nero (è il confine che porta all’Apocalisse)
Nel libro ci sono molti personaggi che potrebbero essere parti di me, tuttavia quello a cui sono più affezionato è ovviamente il protagonista, Simone Allegretti. Carattere complesso, continuamente ossessionato dagli effetti che le sue azioni hanno comportato all’umanità, Simone porta con sé segreti e soprattutto scelte dolorose. Cito:<>.
Progetti per il futuro? Torneremo a leggerti?
Non si può spegnere il fuoco sacro, perché è parte di me. Non mi importa del successo, mi importa dare emozioni. I Cavalieri dell’Apocalisse fa parte di una “Trilogia dei vampiri” sui generis, è stato scritto per primo, tanti tanti anni fa (tra il 1999 e il 2002, poi corretto nel 2016), ma è venuto alla luce della pubblicazione solo ora e dopo il suo prequel “ La Nuova Era ”, già pubblicato nel 2015 (e anch’esso vincitore di un prestigioso premio). Chi si avvicina al romanzo può tranquillamente leggere “ I Cavalieri dell’Apocalisse “ senza problemi di trama, anzi è meglio perché rimarrà più colpito da un incredibile colpo di scena. L’ultimo e conclusivo romanzo della Trilogia vedrà presto la luce e sicuramente desterà molte sorprese per le mie centinaia di lettori abituali. Poi…basta più vampiri. Il filo indissolubile tra vampiri e umani sarà spezzato per altri tipi di storie, di emozioni, di sentimenti. A breve pubblicherò un romanzo breve dal titolo “ Solo con i tuoi occhi ” ( già premiato a un importante premio internazionale), la storia dell’incontro fra una donna che ha perso la speranza dell’amore e un uomo che vive per necessità di ricordi (è divenuto cieco a causa di un terribile incidente in barca nel quale ha perso moglie e figlia), due persone con un passato differente che impareranno a conoscere nuovamente la vita e l’amore, insegnando l’uno all’altra a rimettersi in gioco. Attualmente invece sto scrivendo un nuovo romanzo su un tema che mi accompagnerà per i prossimi anni e ho già buttato giù il soggetto di altri due romanzi con un filo comune.

Intervista a cura di Rosanna Sanseverino

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One thought on “INTERVISTA AD ALDO PARISI

  1. Stefano B. il said:

    Ho provato a leggere questo libro e non mi sono pentito. Bella trama, colpi di scena a non finire e una lotta per la sopravvivenza che tiene con il fiato sospeso. Il vampiro protagonista da libro è qualcosa di davvero mai visto nella letteratura contemporanea. Lo stile di scrittura è davvero elegante, leggero e penetrante. Consigliato

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