Intervista a Celestino Serenissimo

Oggi al Sole e Luna Blog siamo lieti di intervistare Celestino Serenissimo.

Chi è Serenissimo Celestino quando scrive e quando non scrive?
È un giovane italiano amante dei viaggi, della lettura e della scrittura, un ragazzo
che ha scelto di dedicare un pezzo della propria esistenza alla crescita personale
ed alla condivisione. Nella vita fa l’infermiere ed attualmente risiede a Brighton, una
piccola città ubicata nel sud dell’Inghilterra. Oltre a dedicare il suo tempo al lavoro
ed alle sue passioni, segue vari corsi di formazione per tenersi aggiornato e per
acquisire nuove conoscenze. Appena può, va a correre sul lungomare o esce a fare
due passi con gli amici.
 
Com’è nata la tua passione, cosa ti ha ispirato maggiormente?
 
Tutto è successo un po’ per caso, verso la fine delle scuole elementari, quando
durante le torridi estati romane, mi rifugiavo nel giardino di mia nonna, dove per
interi pomeriggi restavo a leggere sotto l’ombra di un pero; l’amore per la scrittura è
sbocciato subito dopo, ma sempre lì, in quello stesso giardino. Ad ispirarmi sono
principalmente i fatti della vita, le esperienze vissute in prima persona, ma anche i
fatti occorsi ad altri.
 
Parlaci in breve del tuo libro.
 
“IN CERCA DI UN POSTO NEL MONDO” è un denso concentrato delle esperienze
e delle avventure che ho vissuto personalmente viaggiando a cavallo di vari paesi.
Il testo mette in risalto un lungo percorso di crescita personale che abbraccia i temi
più svariati; fra questi vi sono i viaggi, gli incontri, la connessione con luoghi e
persone, la malattia e la morte, la diversità, la scoperta, la liberazione mentale e
sessuale, la sofferenza, l’amore e la continua ricerca della felicità.
 
E’ un libro che nasce da un viaggio, cosa ti ha lasciato?
 
Il mio libro è nato viaggiando. Le sue pagine sono state scritte in pullman, in aereo,
sulle navi, negli aeroporti, su quelle panchine sgangherate che ti regalano qualche
minuto di ristoro, nelle sale di attesa affollate, in quel limbo apparentemente infinito
che intercorre tra una destinazione raggiunta e l’arrivo del prossimo treno, nelle
stazioni di province sperdute della Thailandia, del Messico, degli Stati Uniti,
dell’Inghilterra e del Perù, ma soprattutto, in un luogo vicinissimo eppur così lontano
che si cela dentro noi stessi. La sua scrittura e la successiva pubblicazione sono
state la logica conseguenza di un incredibile percorso di crescita personale che mi
ha arricchito immensamente, regalandomi la forza e la speranza per affrontare la
vita e per dare un contributo alla società in cui vivo.
 
Ti senti cambiato, che ricordi porti con te e cosa rifaresti?
 
Ovviamente sì ed in una misura che non saprei nemmeno quantificare. Ogni giorno vissuto ci lascia qualcosa in dono, ma il tempo impiegato viaggiando permette di accelerare certi processi, perché ci espone costantemente ad innumerevoli variabili e a situazioni che esulano dalla nostra quotidianità. Rifarei tutto quello che ho fatto e magari, potendo, farei tutto prima e per un tempo più lungo… ma non si può avere tutto. Ciò che porto con me, sono i preziosi insegnamenti frutto dell’esperienza ed i ricordi dei momenti condivisi con tutte quelle meravigliose anime che hanno incrociato il mio cammino.
 
Cosa vuoi trasmettere con il tuo libro?
 
Fra queste righe è racchiuso un grande messaggio di speranza. Quando hai la
fortuna che è toccata a me, ti senti in dovere di condividere ciò che hai imparato per
metterlo a disposizione degli altri, per infondere forza e coraggio a chi non ne ha,
per costruire quella “casa comune”, tollerante ed accogliente, da lasciare in eredità
ai figli o a quelli che verranno dopo di noi, per alimentare il fuoco sacro che dimora
nella coscienza di ognuno, lo stesso che spinge gli uomini liberi a credere nei
sogni… Il mio è stato un semplice gesto d’amore.
 
Progetti per il futuro?
 
In realtà ne ho parecchi. La mia vita sembra essersi trasformata nella fabbrica che
realizza i sogni. Metto tutto il mio impegno in ogni cosa che faccio e a poco a poco
mi convinco sempre più che tutto è possibile. Al momento sto scrivendo un nuovo
libro, ma su questo non vorrei anticipare nulla. A dicembre lascerò il mio lavoro per
regalarmi un anno sabbatico da investire in vita (ossia in felicità) ed una parte di
questo tempo lo utilizzerò per fare il giro del Sudamerica in bicicletta; sarà una
grane avventura e non mancherà l’occasione di potererla documentare attraverso la
scrittura.
 
Intervista a cura di Rosanna Sanseverino
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