Intervista-Dì: Lorenzo Quadraro

equazione
L’intervista all’autore
Carissimo Lorenzo Quadraro, benvenuto nel Sole e Luna Blog! Siamo sempre lieti di ospitare autori emergenti! 
Come ci hai scoperti?

Su internet, attraverso la recensione di un libro.

Chi è Lorenzo, al di là di uno scrittore esordiente?

Sono una persona interessata a scoprire sempre nuove cose e fare nuove esperienze. Attualmente lavoro come consulente aziendale, nel tempo libero ballo latinoamericano, vado al cinema, leggo di tutto, dai saggi a ogni tipo di genere narrativo ed esco a fare lunghe passeggiate.

Giulio è uno dei protagonisti del romanzo che abbiamo recensito “L’equazione di Cassandra”. Chi è Giulio? A chi ti sei ispirato per caratterizzarlo?

 Giulio è un po’ una mia propaggine, tuttavia rappresenta solo una piccola parte di me, quella curiosa e avida di conoscenza. Per il resto: comportamento, atteggiamento e caratteristiche fisiche, è un personaggio di pura fantasia.

Cosa significa “Diventare adulti per davvero”?

 Non so se lo si diventa mai. Io ho trentun anni e ho le stesse fantasie e desideri di quando ne avevo diciotto. E credo che questa cosa permetta di mantenere un certo entusiasmo, utilissimo per vivere bene e darsi degli obiettivi ambiziosi. Ma se dovessi dare una risposta, credo che significhi comprendere che ogni cosa che prendiamo, dobbiamo anche restituirla in qualche altro modo. Credo che l’essere adulti coincida con il concetto di equilibrio.

Quali autori o libri hanno ispirato la tua scrittura?

Devo dire nessuno in particolare. Spero di aver fatto qualcosa di nuovo e se me lo confermi sono la persona più felice del mondo. Comunque se dovessi fare dei riferimenti agli autori mi piacerebbe molto scrivere come Cormac Mccarthy o Murakami.

Degli attuali ammiro molto la prosa di Azzurra De Paola e Alessandro Berselli, che saluto entrambi.

Come crei una storia?

Parto da una situazione e ci ricamo intorno. La compongo come un piatto, togliendo e aggiungendo cose e personaggi per vedere quale ingrediente sta bene o va tolto. Se quello che assaggio non mi piace, riscrivo tutto da capo. Poi procedo in modo molto metodico: ho una cartella per ciascun romanzo, composta da decine di documenti, la maggior parte attività di ricerca e interviste. Durante l’attività di ricerca e studio mi vengono nuove idee in mente e le sviluppo. Comunque, anche quando faccio una scaletta, alla fine parto sempre da un foglio bianco e inizio con le prime immagini che mi vengono in mente.

Qual è stata la tua prima esperienza letteraria?

“L’equazione di Cassandra”.

Come ti stai muovendo per promuovere il libro?

 Inizialmente ho chiesto ad alcuni blogger di recensirmi, mi sono fatto la gavetta inviando decine di mail. La cosa bellissima è che con molti si è instaurato un bel rapporto e ci sentiamo anche attualmente sui rispettivi numeri privati. È bello quando si creano legami in questo senso.

Poi ho notato un bel passaparola e mi sono ritrovato il libro consigliato in diverse parti d’Italia e da gente che non conoscevo.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Attualmente sto frequentando il Master in tecniche della narrazione alla Scuola Palomar. Ho conosciuto persone simpaticissime e alcune estremamente talentuose. Ho diversi racconti in cantiere e altre idee che vorrò approfondire. Poi spero di tornare alla mia prima passione: il cinema. Per tutto il periodo universitario ho scritto, diretto e prodotto lungometraggi, cortometraggi e videoclip indipendenti. La cosa fantastica è che ho lavorato con persone che adesso vedo fare milioni di visualizzazioni su youtube, altre lavorano in teatro, altri ancora sono stati protagonisti in film andati a Cannes. Ma a parte questo, quello che rimane nel tempo sono i momenti di grande amicizia e spirito creativo passati con tutti. Un lavoro di squadra, mentre scrivere un romanzo è un lavoro di grade solitudine.

E proprio per amore del cinema ho voluto a tutti i costi dirigere il booktrailer del romanzo, che trovate qui:

LINK

 

Intervista a cura di Dylan Berro

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