Intervista a Enrico Lanzalone

Oggi, al Sole e Luna Blog, intervisteremo Enrico Lanzalone autore de “Squadra demolizioni”.
 
Chi è Enrico Lanzalone quando scrive e quando non scrive?

Quando non scrivo sono un normale studente di giurisprudenza dalle passioni definibili come “nerd”, quando scrivo potrei invece considerarmi una sorta di divinità insensibile che gioca con i destini di tanti brulicanti mortali di un mondo intrinsecamente corrotto.

 

Come ti sei avvicinato alla scrittura?


Io sono prima di tutto un lettore. Ho sempre tentato di scribacchiare ambientazioni e storie, da brevi racconti a progetti “creativi” insieme ad amici. Ho bazzicato per lungo tempo anche su forum di scrittura, finché, circa 2 anni fa, ho deciso di mettermi al lavoro su un romanzo.

Parlaci in breve del tuo libro.
Si tratta di un romanzo fantasy-comico, anche se fantasy non è esattamente preciso. Si avvicina più allo steampunk o all’urban fantasy, in quanto è come una versione “moderna” di un mondo fantasy classico. Un libro che non si prende troppo sul serio da solo, dopotutto è un libro comico, ma forse, come il giullare del re, ridendo e scherzando può dire quello che non si può dire parlando seriamente.
 
 A cosa ti ispiri per creare i tuoi personaggi e le atmosfere?

L’atmosfera del romanzo è basilarmente comica-parodistica. Inoltre, invece di un ordinario medioevo, l’epoca storica di riferimento si rifà agli ultimi anni del 1800, in un mondo dove magia e tecnologia si stanno mescolando insieme. L’ispirazione giunge quindi da elementi storici, dagli stilemi fantasy mutati e capovolti, infine, in modo più sottile, anche dal mondo che ci circonda. Per i personaggi è più semplice; non ho un’ispirazione precisa, qualcuno ricorda persone che conosco, ma nella maggior parte del casi sono stati partoriti più dalla musa ispiratrice che da qualcosa di concreto.
 
Cosa vuoi trasmettere con il tuo libro? 
 
Il primo è il divertimento: i personaggi sono assurdi, le vicende esagerate e parodistiche. Il secondo giunge in un momento successivo: quando la risata è passata, quando si rielabora quello che è accaduto, oppure in alcuni precisi momenti del romanzo il mio obiettivo è quello di spingere il lettore a una riflessione su svariati temi, per nulla leggeri.
 
Come definiresti i tuoi personaggi?
 
Dipende, sono davvero tanti. Ci sono alcuni che si presentano come figure assurde, caricature che suscitano la risata o la sorpresa. Altri, invece, appaiono come figure complesse, che dovrebbero suscitare reazioni diverse nel lettore. Oscilleranno sempre tra la simpatia e l’antipatia, a seconda delle scelte che compiranno durante la vicenda. Infine i membri della Squadra sono pura dinamite: ognuno di essi è completamente fuori posto e animato da una volontà all’apparenza incrollabile. Essi saranno capaci di risultare vulcani di comicità in gran parte dell’intreccio, per poi colpire il lettore con risvolti emozionali inaspettati. In pratica sono più profondi di quanto possano apparire.
 
 Progetti per il futuro?
 
La Side B di Squadra Demolizioni è già pronta, manca soltanto il lavoro finale di editing. Sarà pronta per i primi mesi del 2018 e concluderà così le vicende di Talli e compagnia. Ora sto lavorando su una trilogia, sempre ambientata nel mondo di Aend, che risulterà essere (si spera) di più ampio respiro.

 

Intervista a cura di Rosanna Sanseverino

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