Intervista a Fiorenzo Catanzaro

Oggi al Sole e Luna Blog siamo in compagnia di Fiorenzo Catanzaro autore de “La setta”.

Chi è Fiorenzo quando scrive e quando non scrive?

Non riesco a scindere totalmente le due figure.
Fiorenzo ha 46 anni, vive lavorando come disegnatore tecnico in un’azienda
metalmeccanica, ma non è diverso dal Fiorenzo creativo che inventa storie e personaggi.
La scrittura è solo uno dei modi con cui sono riuscito a dar sfogo alla mia
creatività, unico comun denominatore di ogni passione che ho perseguito.


Come ti sei avvicinato alla scrittura?

Ho sempre scritto, in un modo o in un altro. Un tempo lo facevo con le canzoni,
scrivendo testi per i miei brani, poi mi sono cimentato in brevi racconti.
Diciamo che ho iniziato a dedicarmi con continuità alla scrittura intorno al 2011.
Fino ad allora ero stato semplicemente un gran divoratore di libri.
La spinta per intraprendere l’avventura della scrittura di un romanzo mi è arrivata
grazie alla pubblicazione di un mio racconto in una raccolta (Delos Book) che mi 
ha regalato la convinzione di poterci riuscire.
Sono passati sei anni da quel giorno e sono al terzo romanzo pubblicato.

Parlaci in breve del tuo libro.

La setta, come già detto poco fa, è il mio terzo romanzo. Il secondo che vede
protagonista il personaggio di John Profeti ed i suoi amici.
John è un ex Profiler che ha lavorato per anni negli States. È tornato in Italia 
per abbandonare quel mondo, scosso dalle troppe esperienze traumatiche a cui il suo lavoro lo ha sottoposto. Nel precedente romanzo aveva contribuito alla cattura di un serial killer, rischiando seriamente di lasciarci la pelle. Per questo decide di
rifugiarsi in un piccolo paese delle campagne fiorentine.


Questo romanzo inizia proprio raccontando la sua nuova realtà. E la sua vita
sembra anche aver recuperato un po’ di serenità, almeno fino a quando nel paese
non ricompare una giovane donna scomparsa un anno prima. Si chiama Anna ed è
palesemente in pessime condizioni, soprattutto mentali.
I problemi per lui inizieranno quando, su richiesta del padre, viste le sue
competenze, cercherà di penetrare nella mente di Anna per portare alla luce gli eventi.
Inizierà così, suo malgrado, un’indagine che lo catapulterà nel mondo delle
sette sataniche e della stregoneria.

Quale personaggio ti rispecchia?

In questo romanzo, così come nel precedente, non credo ci sia un personaggio che mi rispecchi particolarmente.
Era presente sicuramente nel mio primo romanzo, anche perché la prima volta che ti affacci sul mondo intricato della scrittura, metterci molto del personale è spontaneo.
Nei successivi invece ho volutamente cercato di staccarmi da me, anche per non 
rischiare di appiattire i personaggi rendendoli simili tra loro.
Quindi, in conclusione, un personaggio che abbia voluto far assomigliare a Fiorenzo non c’è.

Come crei i tuoi personaggi?

I miei personaggi nascono dalle esigenze narrative di ogni storia. Prendono vita lentamente e sempre partendo alla loro psiche. Per me non ha molta importanza la loro conformazione fisica, ma ne ha moltissima la caratterizzazione psicologica.
Ognuno di loro ha un proprio modo di vedere la vita, di pensare e di agire.
E li curo, fino a quando non diventano indipedenti e liberi di muoversi all’interno della storia.
Da quel momento il mio lavoro di scrittore diventa molto più semplice, perché sono
loro a guidare me.
Riguardo invece alla loro caratterizzazione, spesso prendo spunto da persone 
che magari incontro per strada, oppure a conoscenze reali. 

Un aggettivo per ogni personaggio.

John Profeti: Tormentato. Non vedo altri aggettivi per lui, nonostante sia
il protagonista della storia.
Marco (fratello di John): Affidabile
Doc: Scorbutico
Girolamo: Enigmatico
Commissario Ferri: Diffidente

Progetti per il futuro?

Sono molti i progetti in ballo per il futuro.
Primo tra tutti il mio quarto romanzo, ma oltre a questo sto lavorando all’adattamento
di un mio romanzo breve, pubblicato qualche anno fa sul mio sito personale, per
realizzarne un RadioDramma.
Inoltre sto scrivendo e arrangiando le canzoni di un musical che verrà messo in scena il prossimo anno a Roma.

 

 

Intervista a cura di Rosanna Sanseverino

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