Intervista a Gianluca Stival

Oggi al Sole e Luna Blog siamo in compagnia di Gianluca Stival.

Grazie per essere con noi e per averci dedicato il tuo tempo.

Passiamo subito alle domande!

Chi è Gianluca Stival quando non scrive, e chi è Gianluca Stival quando scrive?

Quando mi ritrovo a scrivere sono tendenzialmente molto paziente e preciso perché non tutte le idee che mi vengono mi risultano facili da esprimere, quindi lavoro molto sul lessico e sulla distribuzione del testo. Solitamente scrivo di sera o quando ho un momento di completa tranquillità, così posso concentrarmi solo su ciò che voglio trasmettere. Nella mia vita al di là della scrittura, invece, tendo ad essere una persona più istintiva e testarda, anche se molto di ciò che mi capita nella mia vita privata diventa poi motivo ispiratore delle mie poesie. Cerco di conciliare tutti i lati del mio carattere, dal più tollerante al più caparbio.

Cosa ha influenzato la tua passione?

La mia passione per la poesia si è sviluppata dopo lo studio dei più grandi autori europei al Liceo linguistico, tra il quarto e il quinto anno. Mi hanno sempre affascinato temi come l’esistenza e la condizione umana affrontati da Giacomo Leopardi, indubbiamente il maggior poeta dell’Ottocento italiano, o l’elaborazione dell’intimo e del particolare in Giovanni Pascoli. Tra gli autori che ammiro di più farei rientrare Oriana Fallaci, Pablo Neruda e Giuseppe Ungaretti. I miei due poeti ispiratori sono però Paul Verlaine e Charles Baudelaire, gli unici a mio parere che abbiano saputo esprimere in maniera pregevole temi come l’inconscio, l’esistenza e la libertà creativa dell’arte.

Raccontaci in breve del tuo libro.

Meriti del mondo ogni sua bellezza è un libro che contiene poesie e aforismi in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ho scelto di trattare alcuni temi a me molto cari nelle lingue che parlo e che preferisco (prevalentemente in inglese e francese, oltre all’italiano) così da poter unire la mia passione più grande, lo studio delle lingue, a uno dei grandi obiettivi e sogni della mia vita, rendere i miei pensieri cartacei. All’interno del libro ci sono poesie in versi liberi, ad eccezione di “Dante e Oriana – Incontro in Paradiso” (pagina 26 del libro), dove ho voluto creare un incontro fittizio tra Dante Alighieri e la giornalista Oriana Fallaci, attenendomi il più possibile alla metrica dantesca. Nella sezione “I Pensieri”, invece, sono raccolti aforismi e brevi testi che ho scritto nel corso degli ultimi anni in forma prevalentemente prosaica e meno formale.

Il tuo libro “Meriti del mondo ogni sua bellezza” unisce infiniti argomenti e svariate lingue. Cosa vuoi dimostrare? Da dove nasce quest’idea così particolare e complessa da realizzare?

L’idea è nata principalmente dalla passione che ho sempre avuto e coltivato per le lingue. Ogni lingua ha una propria “efficacia”: vi sono idiomi che rendono dei concetti più precisi di altri. Il mio intento era anche quello di unire un argomento ad una lingua che potesse rendere il significato più comprensibile e completo. Ci sono concetti o termini, per esempio, che solo la letteratura francese ha, e io ho scelto di adottare determinati termini appositamente. È vero, ad esempio, che anche la semantica inglese è molto precisa, così ho potuto elaborare concetti come “rialzarsi e combattere” (nella poesia “What If”, pagina 43 del libro) e “amore per sé” (nella poesia “Become A Priority”, pagina 53 del libro) con più accuratezza.

Con quale aggettivo definiresti il tuo libro?

Carezzevole.

Cosa ha significato per te realizzare un libro di tale levatura?
               

Poter trasmettere i propri messaggi ad un pubblico è straordinario. Ancora più impagabile è vedere qualcuno, anche a te molto caro, che si ritrova nelle poesie e nelle descrizioni dei componimenti. Questo è stato il motivo scatenante di questa pubblicazione: poter esprimere in poesia molte emozioni che ho provato negli ultimi anni e metterle per iscritto affinché fossero accessibili a tutti.

Perché hai scelto un percorso simile da proporre ai tuoi lettori? Cosa vuoi trasmettere?
               

Ho scelto la poesia perché secondo me ha un impatto davvero energico e intenso. Non sempre si può decifrare il significato di una poesia, ma è questa la parte più interessante: l’autore fornisce quasi sempre un significato, che è ciò che lo ha spinto a scrivere e ciò che attribuisce lui stesso, ma ognuno di noi può interpretare e valutare secondo le proprie sensazioni ed emozioni. È naturale che dietro ad una poesia ci sia un lavoro più preciso se segue una struttura metrica predefinita, ma nel caso del verso libero il messaggio viene lanciato come una bomba senza necessariamente subire eccessive correzioni.

Progetti per il futuro?

Mi dedicherò alla promozione di Meriti del mondo ogni sua bellezza e inizierò a breve la sua traduzione in inglese perché sono sempre rimasto affascinato dalle trasposizioni dei libri e mi piacerebbe pubblicare la versione in inglese il prossimo anno. È inevitabile che ci siano nel cassetto anche nuove poesie, ma per il momento mi concentro su questo libro perché mi sta dando tante soddisfazioni.
 

Intervista a cura di Sara Cordioli

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