Intervista a Maria Tosti, autrice di “Voci ai confini dell’anima”

L'intervista a Maria Tosti
L’intervista a Maria Tosti

Oggi abbiamo con noi l’autrice della silloge poetica Voci ai confini dell’anima… leggete l’intervista di seguito per conoscerla meglio!  Benvenuta nel Sole e Luna Blog per scrittori esordienti! Ti va di presentarti al nostro pubblico? Dove vivi? Come riempi le tue giornate e quali sono i tuoi interessi? Parlaci un po’ di te!

Innanzi tutto grazie per ospitarmi nel vostro blog! Sì, certo, mi presento con molto piacere! Sono Maria Tosti e vivo nel perugino, in una piccola frazione umbra. Le mie giornate sono sempre molto piene; il lavoro, che svolgo nel settore del turismo, mi tiene molto impegnata ed il poco tempo libero lo impiego in diverse attività, anche se il tempo non basta mai per tutto quello che vorrei fare ogni volta.  Mi piace dedicarmi in modo particolare alla scrittura, alla lettura ed alla fotografia ma mi piacciono anche moltissime altre cose.

Sono cresciuta con un amore sviscerato per il Cinema, quello con la “C” maiuscola, me l’ha trasmesso mio padre sin dalla nostra prima e tanto desiderata TV in bianco/nero grazie alla quale ho potuto vedere i grandi film italiani e le commedie americane degli anni ’50-’70 prima di passare finalmente, un po’ più da grande, ai film sul maxi schermo di una vera sala cinematografica.
Sono cresciuta anche con la Musica, che amo in modo particolare, avendo avuto un fratello che negli anni ’70 cantava in un complesso e faceva le serate e prima ancora un padre, stando ai suoi racconti, che si dilettava sin da giovane a suonare il sassofono, anch’egli in un complessino in periferia. Dal connubio Cinema e Musica, secondo quanto ho “respirato” in famiglia, sono nati per me due miti, quelli di Audrey Hepburn e di Elvis Presley. Penso che ognuno di loro, a modo proprio, abbia lasciato davvero qualcosa al mondo! Di “Colazione da Tiffany”, il film ispirato al famoso romanzo di Truman Capote, conosco quasi tutte le battute a memoria, tante sono le volte che l’ho visto!! E poi sono le stesse del romanzo originale. Di Elvis-The-Pelvis conosco quasi tutte le canzoni.
Poi, un fascino particolare ha per me il Teatro, sia nella sua versione classica, la prosa, che in quella più moderna, il musical, ma adoro soprattutto l’Opera. Sì, a volte penso di essere una persona d’altri tempi, forse ho sbagliato davvero epoca in cui nascere!!

Per avere così poco tempo, sono tante le cose che fai e a cui ti interessi, oltre alla Scrittura, intendo! E scommetto che non è tutto qui, vero?

Sì, è vero, sono tante le cose in cui mi diletto, ma è anche vero che vado a periodi. Di recente, ad esempio, mi sono dedicata un po’ anche al Disegno che, tra l’altro, ho scoperto essere anche un’ottima terapia antistress. Mi è sempre piaciuto disegnare, sin da piccola a scuola. Da bambina mi piaceva soprattutto riprodurre i personaggi dei cartoni animati e quelli delle favole. E sì, anche io, come tanti coetanei, sono cresciuta con i cartoni animati, in particolare quelli giapponesi, da “Heidi” in avanti, ma anche con quelli della Disney, per poi scoprire solo in età ormai adulta i manga giapponesi che altro non sono che fumetti che però si leggono al contrario, da sinistra a destra e dal fondo verso l’alto; favolosi quelli che si ispirano a famosi romanzi d’epoca come ad esempio quelli di Jane Austen.  Ecco che questa autrice mi riconduce alla mia passione per la Lettura. E’ che non saprei proprio immaginare una vita senza libri! Sa aprire nuovi mondi, la Lettura, e ci permette di essere veramente liberi e di vivere tutte le vite che vogliamo. Trovo che questo sia davvero un gran lusso! Beh, oltre a Jane Austen ed ai classici dell’800 e ‘900, mi sono affezionata al modo di scrivere anche di alcuni contemporanei quali ad esempio Marc Levy,  Mitch Albom nonché la nostra Susanna Tamaro a cui aggiungerei anche il giovane Alessandro D’Avenia. Riguardo alla Poesia invece amo Giacomo Leopardi ma anche gli altri illustri italiani del ‘900 nonché Alda Merini; tra gli stranieri Emily Dickinson, John Keats, Shakespeare e poi Pablo Neruda, Federico Garcia Lorca, Oscar Wilde, Rabindranath Tagore.

Che altro dire? Come tutti gli artisti ho anch’io molto spesso la testa fra le nuvole, forse è per questo che mi interesso anche di Astronomia! Sapere osservare il cielo, riconoscere le costellazioni ha sempre avuto per me un certo fascino. Forse è per questo che il cielo è tra le cose che amo spesso fotografare! Non è mai uguale, ogni giorno indossa una veste diversa!

Riguardo alla Fotografia, altra mia passione, trovo che sia un’altra versione della Poesia e come tale può riuscire a trasmettere emozioni! Catturarle al momento giusto però non è sempre facile!

… Ecco, questa più o meno sono io!

 

Com’è nata la passione per la scrittura?

 La mia passione per la scrittura è nata sui banchi di scuola, non me ne sono neppure resa conto più di tanto all’inizio, scrivevo e scrivevo solo per me stessa e con il tempo per poche altre persone. Non immaginavo neppure lontanamente che un giorno questa passione avrebbe potuto regalarmi tante belle soddisfazioni!

 

Sei qui per presentarci “Voci ai confini dell’anima”, una silloge poetica. Ti va di raccontarci com’è nata l’idea di questa raccolta e di che cosa tratta in generale?

Si tratta di una raccolta di poesie che ho scritto in vari anni; prevalentemente sono versi liberi ma ho cercato di cimentarmi anche in generi particolari quali acrostici, haiku, calligrammi, nonché testi di canzoni. Due di questi ultimi sono stati musicati grazie alla collaborazione nata con due eccellenti maestri: Pasquale Moscatelli e Daniel Cianelli. Questa raccolta non è per niente nata a tavolino, semplicemente ha preso forma pian piano nel corso del tempo fino a materializzarsi inaspettatamente in un libro, uscito sia in formato cartaceo che eBook.

 

Sei un’autrice davvero interessante, perché le tue poesie regalano un’emozione unica. E poi perché scrivi non solo in italiano ma anche in inglese, francese e spagnolo! Dovremo aspettarci un’altra lingua in futuro? Pensi che pubblicando le poesie in più lingue il pubblico di lettori possa ampliarsi?

Un’altra lingua? Purtroppo non credo di averne il tempo, piuttosto vorrei tanto poter approfondire quelle che già un po’ conosco, appunto l’Inglese, il Francese e lo Spagnolo.  Sì, mi piace scrivere versi anche in altre lingue, a volte mi capita che, per esprimere in parole un’emozione od uno stato d’animo, i primi  versi si formino nella mente già in lingua straniera, non c’è un perché, ma accade e non certo perché una lingua sia più espressiva di un’altra. D’altro canto è accaduto anche che alcune mie poesie nate in lingua italiana abbiano avuto con il tempo anche una versione in lingua straniera; chi ha letto il libro lo avrà notato. Penso che pubblicare poesie anche in altre lingue aiuti le emozioni a fluire e ad oltrepassare ogni sorta di confine, è come dare loro un paio d’ali di riserva. Perché fermare o anche solo rallentare il loro viaggio? Del resto i versi, anche i più umili, sono come  figli per chi li scrive ed anche per essi prima o poi arriva il momento di lasciarli andare per il mondo.

 

Pensi che la poesia possa essere colta da tutti i lettori oppure solo da quelli che hanno un animo più sensibile?

Contrariamente a quanto spesso si dice e cioè che la poesia sia solo d’élite, credo invece che possa essere  colta da chiunque, certo è che chi ha un animo sensibile è più predisposto ad accoglierla. E’ anche vero che alcuni lettori la scartano a priori come genere letterario in quanto convinti di non saperla capire, oppure perché la trovano noiosa, ma forse è più per la pigrizia di mettersi in gioco in una nuova sfida che altro. L’Italia è culla di poeti prima ancora di letterati, non lo dimentichiamo, e la poesia è nata prima ancora che esistesse la parola scritta e quindi la letteratura, all’inizio infatti essa è stata usata in varie epoche in forma verbale.  Si può dire che la poesia da sempre appartenga al mondo e sia cresciuta con esso, è per questo che andrebbe rivalutata.

 

Perché pensi che un lettore dovrebbe dedicare parte del proprio tempo al tuo libro?

Credo che un lettore quando legge non dedichi semplicemente del tempo ad un libro, piuttosto si mette in viaggio per scoprire nuovi mondi e questo non è mai tempo perso. Inoltre, durante questo viaggio, può immedesimarsi in ciò che sta leggendo, o perché abbia già vissuto qualcosa di simile o semplicemente perché i versi riescano in qualche modo a catturarlo, magari a travolgerlo o ad incuriosirlo e a trasmettergli emozioni. Amo pensare al mio libro come ad un viaggio, fuori e dentro sé stessi, dove il desiderio di partire è dato, sì, in parte dalla curiosità di esplorare terre sconosciute ma allo stesso tempo anche dall’amore per la lettura e, oserei dire, per la vita stessa, un viaggio la cui mèta è semplicemente arrivare a conoscere qualcosa di più di sé stessi, accettando le proprie fragilità e soprattutto arrivare ad essere consapevoli della propria unicità. Siamo tutti unici e irripetibili, solo che a volte ce lo dimentichiamo!

 

Hai già tenuto delle presentazioni? Come sono andate? Quale credi sia il modo migliore per promuovere il proprio libro?

Sì, ho già tenuto alcune presentazioni, direi che sono andate piuttosto bene. Una di queste includeva al tempo stesso anche una piccola mostra fotografica, con scatti fatti da me, per lo più natura e paesaggi. E’ stato interessante, durante queste presentazioni, interagire e confrontarsi con il pubblico. Non credo esista un modo migliore in assoluto per presentare il proprio libro, esistono invece modi diversi e tutti interessanti: blog, giornali di letteratura, ospitate radiofoniche, social network ma fondamentale per la riuscita di un libro è senza dubbio in primis il passaparola dei lettori.

 

Cosa pensi dell’attuale editoria italiana?

Di case editrici serie oggi ce ne sono ben poche, soprattutto quando si tratta di pubblicare lavori di autori emergenti. Le grandi case editrici puntano solo alle pubblicazioni di autori già affermati; questa loro politica porta  molto spesso a penalizzare la qualità, prediligendo ovviamente gli incassi! Per fortuna qualche editore serio ancora c’è in Italia, si tratta sostanzialmente di piccoli editori che danno spazio agli emergenti assumendosi tutti i rischi, come dovrebbe fare una vera casa editrice, senza chiedere oneri o copie. Io ho avuto la fortuna d’incontrare Thoth Edizioni che ha creduto in me ed ha investito da subito nel mio lavoro. Sarò sempre grata a loro per la possibilità che mi hanno dato.

 

Vuoi indicarci un indirizzo o una pagina web dove poterti seguire?

Il mio sito web è  http://mariatosti.wixsite.com/mariatosti

In esso ci sono anche i collegamenti alle pagine social che gestisco.

 

Quali i tuoi progetti futuri in ambito letterario? So che il tuo futuro è roseo, dài, accennaci qualcosa.

Per adesso continuo a scrivere, nel tempo libero. Chissà che il domani porti qualche altro regalo! Ultimamente mi sto dedicando anche alla “Visual Art” cioè l’arte di far convivere la Poesia con la Fotografia. Mi ispira moltissimo!

 

Grazie per essere stata con noi e buon proseguimento.

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