Intervista a Maurizio Rossi autore de “L’aldilà del confine”

L'intervista
L’intervista

Oggi intervistiamo Maurizio Rossi, autore de “L’aldilà del confine”.
Benvenuto nel Sole e Luna Blog per scrittori esordienti! Ti va di presentarti al nostro pubblico? Dove vivi? Come riempi le tue giornate?

Salve a tutti e grazie per questa intervista. Sono un ragazzo di Roma, da sempre nato e vissuto qui nella grande capitale. Le mie origini hanno poco a che fare con Roma. Mio padre è nato in Toscana sulla costa e mia madre in Abruzzo nell’entroterra, così, ho avuto la fortuna di vivere sia scenari cittadini sia mare che montagna. Sono un grande appassionato di cinema, mi sono diplomato presso l’istituto cinematografico ed ho frequentato per anni corsi di teatro. Amo la tecnologia e sono spesso un punto di riferimento per amici e conoscenti per l’acquisto di computer e cellulari. In questo momento sto coltivando il mio interesse più grande che è quello per la scrittura. Sono iscritto al corso di laurea specialistica in Informazione, Editoria e Giornalismo, sono già entrato nell’Albo dei giornalisti ed ho lavorato per diversi anni presso una redazione giornalistica. Insomma sono una persona che non sa stare con le mani in mano per troppo tempo.

In ultimo eccomi qua a voi a presentarvi il mio primo libro di cui vado fierissimo.

Spero di trovare presto un lavoro, ho da poco finito il servizio civile e mi trovo a casa tra studio e tv… non è davvero il migliore dei momenti questo, quindi spero in futuro che le cose si sistemino in questo ambito, comincio ad avere una certa età!

 

Com’è nata la passione per la scrittura?

Sono da sempre stato molto bravo in italiano. Da piccolo conquistavo ottimi voti nei temi (probabilmente riempiendoli di sciocchezze grazie alla mia fervida immaginazione).

Un giorno, nel 1997, quando avevo 12 anni, andai per la prima volta con dei miei amici ed i nostri genitori a fare una passeggiata lungo la riva del mare arrivando poi a degli scogli che si inoltravano nel mare aperto. Ci fermammo lì per l’intero pomeriggio, un pomeriggio emozionante come mai prima di allora. Giocammo tutto il tempo immaginando di vivere un’avventura piena di pericoli mortali. Quando tornai a casa, la sera, per non scordarmi di quanto ero stato bene, scrissi ogni tutto e lo portai il giorno dopo all’attenzione dei miei amici. Il grande successo mi portò a non farlo restare solo un tema ma il primo capitolo di tante altre storie collegate.

 

Sei qui per presentarci L’aldilà del confine, ti va di raccontarci in breve la trama?

In una piccola cittadina di montagna dove tutti sanno tutto di ogni abitante, compare, quasi dal nulla, in un caldo giorno d’estate, una ragazza di nome Dalila che afferma di essere sempre vissuta in quel posto. La sua figura affascinante e misteriosa incuriosisce Maurizio che, al contrario di lei, è ben noto ed ha costruito una fitta rete di amicizie grazie alle quali smaschera le apparenti menzogne della ragazza. Messa violentemente alle strette, Dalila si lascia sfuggire una minaccia verso il capo dei suoi assalitori. Ben presto Maurizio inizia ad avere visioni, sempre più vere, sempre più frequenti finché, qualche sera più tardi, in una di queste visioni vede un bambino che lo trascina lentamente verso un portale di luce. La cittadina riprende sagoma attorno a lui. E’ giorno, è freddo ma tutto si trova esattamente al suo posto eccetto una cosa: gli abitanti. Ogni abitante si è trasformato in un perfetto sconosciuto.

Così inizia il viaggio inaspettato che il protagonista compie nel mondo dell’aldilà. Traghettato da un trasportatore di anime un po’ come accade nella “Divina Commedia” per “L’inferno”, egli dovrà sopravvivere in un paese del tutto uguale al suo ma popolato dai vecchi abitanti morti e ignari di esserlo.

Privo da ogni punto di riferimento, questo ragazzo, dovrà farsi nuovi amici e riuscire a far diventare quel luogo ostile la sua nuova casa e nel mentre investigare, in segreto, per capire come tornare nel suo vero mondo.

 

Vedo che sei di Roma. Ne approfitto per chiederti un tuo parere circa la situazione attuale della città: pensi che sia peggiorata negli anni? Se tu fossi Sindaco di Roma, quale la tua prima azione?

Roma è la città più bella al mondo, sarò di parte ma viaggiando spesso mi sono accorto di quanto sia davvero magica. Un luogo dove il vecchio e il nuovo si amalgamano così bene. In ogni momento ti stupisce dandoti riferimenti dell’antico. E’ una sensazione unica ed irripetibile.

Ammetto che da quanto ero piccolo ho visto cambiare più volte la mia città, ho visto migliorare cose e peggiorarne altre. Personalmente apprezzo quel “casino” di cui molti si lamentano, dove magari la gente è troppa ed il disagio organizzativo si amplifica. C’è un limite a tutto e sento che lo stiamo superando. Le macchine cominciano ad essere troppe, una semplice passeggiata in centro, tra gli ZTL e le ore di fila rischia di diventare un’interminabile ricerca di un parcheggio.

Se fossi sindaco farei di tutto per finire la linea C della Metro, in lavorazione da molto più di un decennio e farei almeno la linea D. Prolungherei come a Londra gli orari di servizio fino alle 2 di notte e aumenterei i controlli di sicurezza.

 

Nel tuo libro un ruolo centrale è giocato da Dalila. Chi è?

Dalila è una ragazza misteriosa. E’ una bomba che esplode inaspettatamente. E’ colei che darà il via all’intera vicenda, una persona fuori e dentro il contesto… messa in un paese che conosce e che non riconosce. E’ la ragazza venuta dal mondo dei morti. Da qui appunto l’anagramma del suo nome: Aldilà/Dalila.

Allo stesso modo di Maurizio, la ragazza dovrà tentare di sopravvivere in un villaggio ostile che non la vuole.

 

Perché pensi che un lettore dovrebbe dedicare parte del proprio tempo al tuo libro?

L’aldilà del confine è il viaggio nel mondo dei morti raccontato con la naturalezza con cui un amico ci racconterebbe la sua ultima vacanza. E’ una possibile interpretazione di cosa ci aspetta, di come potremmo ritrovare i nostri cari. E’ qualcosa di indescrivibile ma reso tale. Chi non vorrebbe il superpotere di poter attraversare quel confine con la semplicità con cui si apre una porta? Comprerei il libro per potermi immedesimare in quel protagonista ed affrontare anche io assieme a lui quel viaggio. L’immagine di copertina, poi, parla da sola; un’illustrazione creatami da un mio grande amico nonché fantastico artista e grafico: Alessio Arcari. Quel portale in pietra che brilla di luce propria in una scura notte invernale e ci focalizza sul suo paesaggio interno che si affaccia in quella calda giornata soleggiata d’estate; con quella stradina e quel prato verde che ti richiamano a loro come delle sirene ammaliatrici: entra nel portale… va verso la luce… compra il libro!

 

Hai già tenuto delle presentazioni? Come sono andate? Quale credi sia il modo migliore per promuovere il proprio libro?

La mia prima vera presentazione l’ho fatta presso il locale di un mio amico. Lontano da ogni previsione ho ottenuto un discreto successo, il locale era pieno e la mia agitazione anche. Mi ero preparato un discorso di circa una decina di minuti e con fatica ho iniziato a raccontare. Gli anni di teatro in quel momento erano caduti nel baratro, parlavo e nel mentre dicevo tra me e me “ma cosa sto dicendo? Speriamo almeno che le frasi siano di senso compiuto”.

Poi ho rivisto il filmato e per fortuna mi sono tranquillizzato… Niente male! Ho detto tutto e bene, certo ero emozionato ma non lo ho dato a vedere poi così tanto come pensavo. Che fortuna!

Per chi volesse giudicare di persona, questo è ciò di cui sto parlando: https://youtu.be/RQRe-9YzS2Q

Le presentazioni non ufficiali sono state molte altre ma non ho dovuto parlare troppo, qualche ringraziamento e qualche riconoscimento.

Il modo migliore per promuovere il proprio libro credo sia tramite i blog ed i giornali dedicati. Alle presentazioni si avranno amici e parenti ma poco più… è convincendo chi non ti conosce che si avrà le vera vittoria.

 

Cosa pensi dell’attuale editoria italiana?

Un tasto dolente, vedo un eccesso di offerta di scarsa qualità ed una continua domanda in calo che forse grazie al formato e-book si sta risollevando.

Vedo persone validissime scrivere libri meravigliosi e non riuscire ad emergere soffocati dalla grande impresa.

Non tocco gli argomenti “Editore famoso” e “pubblicità in tv”, due cose davvero potenti ma purtroppo non alla portata di tutti. Vige la legge “se hai già i soldi farai più successo” ed è inutile esprimere ulteriormente quanto questo mi dia fastidio.

 

Vuoi indicarci un indirizzo o una pagina web dove poterti seguire?

Come accennato, da amante di cinema e teatro ho intrapreso la strada dello Youtuber sul canale https://www.youtube.com/user/Maury185

Ho prima inserito periodicamente tutti i cortometraggi realizzati da piccolo e qualche apparizione televisiva, poi, alcuni sketch fatti per ridere tra amici fino ai prodotti realizzati proprio per il canale.

La pagina Facebook associata al progetto si chiama Movie Maury: https://www.facebook.com/MovieMaury ed è un punto di riferimento per ogni mio prodotto artistico e letterario.

In ultimo, per chi volesse rimanere informato su L’aldilà del confine ho aperto una pagina dedicata con foto, eventi e anticipazioni: https://goo.gl/ng0lbu

 

Quali i tuoi progetti futuri in ambito letterario?

Risponderò a questa domanda in maniera semplice dato che i lettori di questa intervista già sanno di cosa sto per parlare. Il mio progetto futuro è qualcosa di passato. Ho ripreso ciò che scrissi nel lontano 1997 sistemandolo, attualizzandolo ed invecchiandolo un pochino sebbene i temi trattati siano sempre gli stessi.

Avendolo scritto da piccolo, non ho potuto fare miracoli e resta un progetto dedicato agli adolescenti ma che meritava comunque di essere salvato dall’oblio.

La storia è avvincente: un gruppo di ragazzi perseguitati da una strega cattiva si ritrovano coinvolti in uno scontro che distruggerà l’intera città e tutti i loro conoscenti. Dati anche loro per spacciati dalle autorità, nessuno li cercherà. Il loro obbiettivo sarà quello di sconfiggere la strega e riportare in vita le vittime.

Detto questo chissà, se L’aldilà del confine andrà bene, ho già in mente qualcosa per poter dare una sorta di continuità ma questa è un’altra storia.

 

Grazie per essere stato con noi e buon proseguimento.

Di nuovo grazie a voi, non sapete quanto mi abbia fatto piacere avere questa opportunità.

Un ringraziamento a Laura Bellini, che con i suoi libri e le vostre interviste mi ha fatto scoprire Sole e Luna e a Dylan Berro per aver reso possibile tutto questo.

Buon proseguimento.

Maurizio Rossi.

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