Intervista a Silvia Civano autrice di “Posso e la Fiamma nella foresta”

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Intervista a Silvia Civano autrice di “Posso”

Oggi siamo in compagnia di Silvia Civano. Grazie per aver dedicato il tuo tempo al nostro Sole e Luna Blog. Iniziamo con le domande.

  • Chi è Silvia Civano? Raccontaci di te

Intanto grazie per avermi riservato questo spazio nel vostro Blog molto attivo e dinamico. Chi sono io?  Direi che sono una sognatrice, un’amante della natura e della fotografia; una appassionata di viaggi e una lettrice molto forte. Leggo circa quattro o cinque libri al mese e ultimamente preferisco leggere che uscire il venerdì sera. Ma sopra ogni altra cosa, sono una scrittrice. Autrice lo sono da poco tempo, in realtà. Il mio primo libro è uscito solo due anni fa, ma scrivo fin da quando ero bambina e se ci fossimo conosciute all’età di otto anni e tu mi avessi chiesto: “cosa vuoi fare da grande?”, io ti avrei risposto già allora: “la scrittrice!”.

  • Cosa ti ha portato alla scrittura? Autori che maggiormente ti hanno ispirata?

Direi che devo molto alla mia insegnate di italiano delle elementari. Si chiama Silvana ed è in parte grazie a lei se ho iniziato ad amare la scrittura. Le maestre delle elementari sono fondamentali nella crescita di un bambino; non solo lavorano sull’educazione, ma anche sulla piccola persona che hanno davanti. Se sanno fare bene il loro mestiere, possono cogliere l’essenza del bimbo e indirizzarlo fin da subito verso il futuro migliore per lui. La maestra Silvana capì che avevo una passione da coltivare prima ancora che lo capissi io. Vedeva che leggevo tantissimo, che scrivevo i temi con una singolare energia e che inventavo giochi davvero originali. Lei per prima, mi suggerì di scrivere le storie dei giochi che inventavo, perché erano troppo curiose per lasciarle solo nella mia immaginazione. Così lo feci, innamorandomi sempre di più della scrittura, perché era come se scrivendo riuscissi a dare vita al mio mondo immaginario. Era come se diventasse reale.

Per quanto riguarda gli autori che mi hanno ispirato ce ne sono molti. J.K.Rowling è forse quella che mi ha invogliato di più ad iniziare questa avventura. Ma se devo essere sincera, non sono stati solo gli autori a darmi l’ispirazione per i miei libri. I giochi che facevo da bambina, due cartoni animati in particolare, e un videogioco, hanno contribuito moltissimo alla nascita della saga.

  • Raccontaci in breve del tuo libro Posso e la Fiamma nella foresta

Iniziai a scriverlo nel 2014. Mi ero laureata da poco e un giorno mi trovavo nel bosco dei miei nonni, dove giocavo sempre quando ero bambina. Ero andata per provare nuovamente le sensazioni di una volta. Finiti gli studi universitari mi resi conto che era giunto il momento di crescere, di trovare un “lavoro serio” e diventare adulta. Ma una parte di me aveva bisogno di riprovare le sensazioni di quando ero piccola e rotolavo in quei prati, giocavo in quegli stagni e mi arrampicavo su quegli alberi. Poi, però, dopo aver capito quanto sarebbe stato difficile lasciarsi alle spalle quel mondo, decisi che invece di crescere del tutto sarei tornata indietro nel tempo. Almeno in parte. E pensai di mettermi davanti al pc, proprio come quando da bambina la maestra Silvana mi fece mettere davanti ad un foglio bianco. E Posso prese vita.

Posso è il protagonista del libro. Lo inventai quando ero piccola insieme a mio padre. Gli rompevo sempre le scatole volendo fare troppe cose e lui mi rispondeva che solo Posso aveva il potere di fare tutto. Io ero gelosa di questo strano esserino, perché lui Poteva fare ciò che volevo fare io. Poi la gelosia si tramutò in amicizia. Inventai tante storie sul suo conto. Lui aveva il potere dell’invisibilità, quindi era logico che se non lo vedevo era per quello. Ma sapevo che abitava in un fungo nel bosco, insieme alla sua amica Miss Lumachina Bla Bla. È proprio dal bosco che parte la storia di “Posso e la Fiamma nella foresta”. I due amici intraprendono un viaggio alla ricerca di altri simili di Posso, poiché lui non ricorda niente del suo passato e decide di partire anche per scoprire qualcosa sulla sua provenienza. Da lì inizia un’avventura che non ha avuto ancora fine, poiché l’ultimo libro lo sto scrivendo adesso. Quasi nulla di ciò che è narrato nei libri lo inventai quando ero piccola. Questo significa che in realtà anche dopo aver finito gli studi, una parte di me si è rifiutata di crescere, e di questo ne sono davvero felice.

  • Con quali aggettivi e colori definiresti i personaggi del libro?

Ogni personaggio descritto ha caratteristiche molto diverse. Posso è goffo, tenace e curioso. Miss Lumachina Bla Bla è chiacchierona, permalosa e leale. Flama è diffidente, caparbia e schietta. Cannot è minaccioso, crudele e invidioso. Ci sono vari personaggi secondari in questo primo libro, ma sono un po’ tanti per soffermarmi sulle peculiarità che li contraddistinguono.

Di colori te ne dico solo tre: verde, rosso e nero. Verde per la natura da cui dipendono i Posso. Natura che descrivo nel dettaglio nel libro. Una vegetazione molto diversa in Italia e in Amazzonia. Rosso per i capelli di Flama e per l’incendio che divampa. Nero per l’inquinamento di Cannot, il nemico dei Posso.

  • Cosa ti spinge a scrivere per i ragazzi? Che messaggio intendi trasmettere?

I ragazzi sono in quella fase meravigliosa in cui tutto è possibile. Possono imparare moltissimo e fare la differenza nel mondo in cui vivono. Con questi libri vorrei far riflettere i giovani sui problemi che sta attraversando il bel mondo in cui siamo ospiti. Posso incontra animali a rischio di estinzione, si imbatte in fiumi inquinati, in tribù nomadi del Sud America che hanno assistito alla distruzione del loro popolo. La saga su Posso è composta da elementi fantastici, dove esseri leggendari come il Curupira esistono davvero; ma vengono toccati anche temi delicati che dovrebbero, secondo me, conoscere i bambini. Perché loro sono il futuro. Certo, l’importante è far comprendere che volendo c’è sempre una soluzione, altrimenti invece di motivare, la lettura potrebbe rattristare. Nei miei libri cerco in pratica di parlare del problema, ma lasciando intendere che c’è sempre un modo per risolverlo. Basta essere determinati e volenterosi abbastanza per capire come riuscirci.

  • Progetti per il futuro?

Tanti. La saga su Posso sarà composta in tutto di quattro libri, tre dei quali sono già stati pubblicati. Il primo uscito è quello di cui abbiamo parlato in questa intervista, “Posso e la Fiamma nella foresta”, il secondo si intitola “Posso nella morsa dei ghiacci”. Questi due libri sono, per ora, disponibili solo in versione digitale. A fine agosto 2017 è uscita la raccolta di racconti “Le avventure di Posso”, che è una raccolta di fiabe in cui spiego cosa succede a Posso da quando si risveglia senza memoria nel bosco, a quando decide di partire. Il tema del viaggio è una costante nella trilogia, mentre ne “Le avventure di Posso” il protagonista cerca di capire come funziona il mondo animale e vegetale del luogo dove si è risvegliato. Questo libro è disponibile sia in cartaceo che in digitale. Attualmente sono circa ad un terzo dell’ultimo libro che chiuderà la storia di Posso, ma ho già in mente ben due progetti nuovi. Entrambi fantasy, ma sono completamente diversi tra loro, sia per fascia d’età cui sono indirizzati, che per tipologia di storia. Uno è per bambine dagli 8 ai 13/14 anni, ed uno per giovani adulti dai 18/19 anni in su. Vedremo quale progetto sviluppare per primo. Anche io sono curiosa di scoprire quale sarà la prossima storia in cui mi avventurerò.

Grazie ancora per avermi ospitata nel vostro blog. Spero che in futuro faremo un’altra chiacchierata sulla prossima saga che ho in mente di scrivere.

Silvia

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