“L’amore è un cerchio” di Coralba Capuani

“L’amore è un cerchio” è il nuovo romanzo di Coralba Capuani, già ospite nel nostro blog…

Ecco, volevo provare a essere seria e professionale, ma proprio non mi riesce perché se recensisco un romanzo, io lo faccio con la pancia, senza artifici. Non ho mai nascosto la grande stima che ho verso quest’autrice che leggo e conosco ormai da diversi anni e ogni volta riesce a stupirmi con la sua scrittura. Mi ritengo fortunata a essere stata una fra le prime lettrici di questo, (e di altri), romanzo, di averlo visto ancora in fasce e di averlo ritrovato oggi maturo. Difficilmente riuscirei a spiegare la mia emozione quando l’ho tenuto fra le mani, perché questa bravissima scrittrice merita la carta e non solo il digitale. Sfogliare le pagine e ritrovare i personaggi che avevo amato, scoprirli nuovi e amarli di nuovo.

Apro una parentesi. Coralba scrive romanzi storici, ma storici davvero. Qualche settimana fa mi sono imbattuta in una discussione su come fosse o meno giusto far comportare i propri personaggi all’interno di un romanzo storico. Da una parte c’era chi sosteneva che i personaggi potevano essere moderni, dall’altra chi invece riteneva corretto il contrario. Ecco io propendo per pensare questo, in un romanzo storico tutto deve essere storia. Sarebbe incoerente con il tema trattato se i personaggi si muovessero come fanno ai giorni nostri.

Matilde è una donna forte, compie un gesto coraggioso per l’epoca in cui vive. Una notte fa le valige e parte lasciandosi alle spalle la famiglia per trovare il suo futuro, e la libertà, lontano dalle costrizioni della morale comune. Eppure mai una volta questa donna ragionerà come una donna del duemila, sarà sempre ben inserita nel contesto narrativo di cui ci racconta l’autrice. Lei è il perno dell’intero romanzo, tutto ruota attorno a Matilde, sebbene conosceremo molteplici personaggi. La zia Luigina e la figlia Maria, sorda a causa di una bomba esplosa troppo vicina, Nina, la cugina, rimasta mentalmente menomata a causa della stessa. Tre donne che compongono ciò che resta della famiglia di Matilde e che ci aiutano a capire il passato della nostra eroina e di intravederne la personalità, pagina dopo pagina.

Matilde è una donna anticonformista, non si cura di avere un amante, che ama moltissimo, nonostante le regole imporrebbero un matrimonio. Non lo fa, ma in fondo è ciò che cerca, un amore stabile e sicuro, un uomo che sappia farla sentire viva e che riesca a tenere insieme i pezzi della sua vita. Purtroppo per lei Emanuele, il suo grande amore, è un uomo orgoglioso che sa di amarla, ma che si ostina a volerle dimostrare che può fare a meno di lei. Così non la rincorre quando sparisce, la lascia andare dando inizio a eventi che cambieranno per sempre le loro vite.

Coralba sa che ho amato Peppì, (Giuseppe), dall’inizio. Ho sempre creduto che lui fosse l’uomo giusto per Matilde e chissà, per un pochino mi sono illusa che anche lei la pensasse come me, ma la storia che ha raccontato non è tutta pizzi e lustrini. Non ci viene raccontata una favoletta, ma la vita vera, quotidiana, quella con cui non puoi scendere a patti, dove non si può riavvolgere il nastro se qualcosa non è andato come volevamo. Questa è un’altra cosa che adoro nei romanzi di Coralba, la sua coerenza con la realtà. La vita è uno schiaffo che fa male, non un mondo di fantasia e quando in un libro tendi a ritrovare la verità allora riesci a immedesimarti ancora di più con i personaggi. E qui, scusatemi, il mio pensiero corre a Filomena, (Giu all’ Ammeriche  https://www.amazon.it/Gi%C3%B9-allAmmeriche-Tracce-Vol-1-ebook/dp/B00I4Z2GGE/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1489498233&sr=1-1), o a Lucretia (Il cuore aspro del sud https://www.amazon.it/cuore-aspro-del-Digital-Emotions-ebook/dp/B00XCHJX7Y/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1489498233&sr=1-3), perché le protagoniste femminili dei libri di Coralba sono tutte donne con gli attributi che il posto nella vita se lo conquistano con le unghie, lasciandosi spesso dietro scie di sofferenze.

Ora lo so che leggendo le prossime righe la mia amica storcerà il naso pensando che io sia esagerata, ma ieri sera, mentre leggevo, non potevo fare a meno di pensare che amo molto il romanzo storico, quando è ben scritto, ma che purtroppo mi capita di rado di trovare autrici, o autori, italiani, che mi soddisfino. Ad oggi posso dire che c’è solo un’altra scrittrice, oltre a Coralba, che per me scrive romanzi storici così come io intendo il romanzo storico, ed è Carla Maria Russo. Quando chiudo un libro del genere io voglio aver imparato qualcosa di nuovo, che non significa infarcire la storia di infodump, (per carità!), ma che non sia nemmeno la storiella d’amore ambientata in un’epoca che mi viene presentata solo come sfondo e della quale posso leggere informazioni su Wikipedia.

In questo romanzo ci troviamo a leggere una storia che parte dalla prima e termina con la fine della seconda Guerra Mondiale. La viviamo dall’interno con la voce dei personaggi che ci raccontano ciò che è accaduto, ma lo facciamo anche ascoltando la voce del narratore che ci spiega alcuni episodi non noti alla storia che tutti conosciamo. E Coralba lo fa con una penna dotata di magia, che ti prende e ti porta dentro le parole incollandoti alle pagine.

Lo fa con la sicurezza di chi non ha lasciato al caso nemmeno un dettaglio. Si evince che l’autrice conosce benissimo ciò che sta scrivendo, ma non risulta mai saccente, mai eccessiva, ti prende sempre per mano e ti mostra la storia, quella vera, quella fatta dagli uomini veramente esistiti e intorno a loro imbastisce una storia che non trasborda mai dai contorni, che è coerente, forte, mai inverosimile ma sempre inserita alla perfezione nel contesto narrativo.

Parlerei ore, forse ripetendo le stesse cose. Il problema è che vorrei davvero farvi capire le forti emozioni che lasciano i suoi romanzi. Li si legge respirando, eppure quando si arriva alla fine ci si accorge di aver trattenuto il fiato per tutto il dipanarsi delle vicende. Perché quando Coralba tesse i fili della sua storia non è mai prevedibile. come la vita, lo dico ancora una volta, non sai mai da che parte soffierà il vento.

Devo ammetterlo, sapevo quale sarebbe stato il momento in cui avrei versato lacrime, ma non mi aspettavo che fossero un fiume incontrollato e non pensavo di continuare anche con i ringraziamenti. Ritengo un privilegio aver letto in anteprima i tuoi romanzi, quindi sono io che devo ringraziare te per la fiducia che mi dimostri.

Se non vi ho conviti a leggere questo romanzo, e tutti gli altri, allora dovrete convincervi da soli a farlo perché merita davvero conoscere quest’autrice, che sarà anche sconosciuta al grande pubblico, ma non ha niente da invidiare a scrittrici affermate.

“L’amore è un cerchio” ha anche un titolo azzeccatissimo. Se volete sapere il motivo correte a conoscere Matilde https://www.amazon.it/Lamore-un-cerchio-CORALBA-CAPUANI/dp/8898440952/ref=sr_1_4?s=books&ie=UTF8&qid=1489498233&sr=1-4

 

Recensione a cura di Laura Bellini

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3 thoughts on ““L’amore è un cerchio” di Coralba Capuani

  1. Cory Cory Cossa il said:

    Ti farò anche piangere io con i miei romanzi, ma come la mettiamo con le tue recensioni? E’ normale che una pianga leggendo una recensione??? Grazie Laura, non tanto per le bellissime parole che hai usato per descrivere il mio romanzo e il modo in cui mi piace narrare una storia, ma soprattutto per l’affetto sincero che permea tutto l’articolo, ti voglio bene <3 sniff sniff

  2. Laura Bellini il said:

    Comunque se i tuoi libri non mi piacessero, affetto o meno, te ne accorgeresti dalla recensione. Se amo qualcosa, questo è il modo in cui mi piace dirlo a tutti, facendo sentire che mi ha trasmesso emozioni. Tu pensa a scrivere tante altre bellissime storie che io voglio leggerle tutte <3

  3. Cory Cory Cossa il said:

    So, so 😉 Dovrai aspettare poco per il prossimo e lì ti voglio vedere…inizia a fare rifornimento di kleenex 😀

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