#Laura-Dì: L’ultima regina – C.W Gortner

L’ultima regina, un romanzo da non perdere!
“L’ultima regina”, un titolo che sa di profetico!

Curiosando su Libraccio, il mio sito preferito in cui acquistare libri, mi sono imbattuta nella descrizione di questo romanzo e me ne sono innamorata.

Peccato che il libro risultasse irreperibile e fuori commercio.

Ho atteso mesi che mi fosse inviata la notifica che fosse disponibile usato e, quando finalmente è arrivata, non è stato facile riuscire ad accaparrarselo!

L’ho tenuto un po’ in attesa, non solo per gustarmi la vittoria, ma anche perché avevo aspettative tanto alte che ero terrorizzata che alla fine fossero deluse e infrante.

Ebbene…

Non c’è niente di meglio di iniziare un romanzo e capire, dopo pochissime righe, che quello che ti aspettavi dalla sua storia, non solo verrà confermato, ma sarà addirittura meglio di quanto credessi.

Conosco la storia di Spagna. D’altronde chi non ha mai sentito parlare di Isabella e Ferdinando, i re cattolici che conquistarono l’Alhambra e cacciarono i mori dalla Spagna?

Isabella di Castiglia era una donna forte e determinata, poco incline a mostrare i suoi affetti e con un solo grande amore, capace di sovrastare tutto, quello per la nazione sulla quale regnava. Ferdinando viveva della sua ombra, come re consorte, ma mai con un vero potere in mano.

Come sapete le alleanze politiche, a quei tempi, si costituivano soprattutto grazie a matrimoni dinastici fra le famiglie più importanti dell’epoca.

I due sovrani ebbero cinque figli, tutti destinati a grandi matrimoni. Purtroppo le aspettative dinastiche della famiglia reale di spagna andarono in fumo a causa di numerosi lutti che colpirono i discendenti, ma di questo parleremo in seguito.

Per il momento vorrei soffermarmi sulla protagonista di questo romanzo.

Lei è Giovanna, soprannominata la pazza.

La ragazza fu promessa ancora in giovanissima età a Filippo d’Asburgo. Sapeva di dover lasciare la sua amata nazione, e il suo adorato padre, per arrivare nelle Fiandre e sposare il figlio dell’imperatore Massimiliano.

Giovanna è una ragazza che mal si adegua alle imposizioni del suo rango, sa bene cosa ci si aspetta

Johanna I van Castilië
ca. 1500; 34,7 x22,4 cm
Spaans Nationaal Beeldenmuseum, Valladolid

da lei, ma non riesce a contenere il suo animo curioso.

Non si opporrà al matrimonio, ma non è felice di dovervisi assoggettare.

Non immagina nemmeno che al suo arrivo nelle Fiandre conoscerà qualcosa che non credeva di poter incontrare.

Fra lei e Filippo l’intesa è immediata. I due ragazzi si innamorano e il loro si rivela un matrimonio felice, almeno finché il fratello di Giovanna, l’erede designato al trono spagnolo non muore.

Giovanna è solo la quinta in successione, ma una serie di lutti la portano all’improvviso a diventare colei che erediterà il regno alla morte di sua madre.

Filippo intravede il miraggio di poter governare, fuori dall’ombra di suo padre e questa sua smania di potere porterà i due ragazzi a iniziare una guerra personale senza esclusione di colpi.

Giovanna sarà tenuta segregata, prima dal marito e poi, inconsapevolmente proprio da colui che lei ha sempre amato e rispettato più di se stessa.

Perché si sa, il potere è capace di offuscare il cuore di ogni uomo, anche di coloro che ci sembrano più puri.

Giovanna è passata alla storia come una donna folle, incapace di governare, ma è stato proprio così?

Come dico sempre, i romanzi storici mi piacciono perché permettono al lettore interessato, di approfondire determinati avvenimenti, molto spesso scoprendo l’insospettato.

Giovanna fu una donna sacrificata dall’egoismo di uomini che avrebbero dovuto solo proteggerla.

Tacciarla di pazzia era la strada più semplice per toglierla di mezzo.

Alla morte di Filippo, cui Giovanna rimase vicina fino alla fine, nonostante l’odio che intercorreva fra i due coniugi, il padre la fece imprigionare e non fu mai più liberata.

Forse pazza lo diventò davvero negli ultimi 46 anni della sua vita. Non potremo mai saperlo con certezza, ma Gortner fa onore a questa donna anticonformista che mai si è piegata al volere degli uomini della sua vita.

Ne esce un personaggio forte che entra nel cuore dei lettori e che fa dimenticare che Giovanna fu sorella di una delle regine più famose della storia, che condivise con lei un destino crudele, sebbene in modi e tempi differenti.

Viene da pensare che la dinastia nata da Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, abbia pagato tutte le atrocità compiute dai genitori per rendere la Spagna un paese cattolico.

Ma questo è solo un mio pensiero.

Mi sono dilungata, ma l’argomento era talmente interessante che ho faticato a riassumerlo!

Potete leggere questo romanzo anche se non amate il genere perché l’intreccio narrativo è paragonabile a quello delle grandi storie d’amore che fanno battere i nostri cuori.

Recensione a cura di Laura Bellini

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