#LettoAPuntino: Zero lattosio, infinita bontà!

Buongiorno a tutti ragazzotti e ragazzotte! Vi siete ingolfati di cibo nei giorni passati? Se non vi fosse ancora bastato, vi do un’altra scarica di calorie!

Questa volta, però, capisco le vostre esigenze dopo i bagordi della Pasqua e vi mostro una ricetta più leggera del solito. Non ci fate l’abitudine eh! 🙂

Alcuni di voi mi hanno fatto diverse richieste: dolci senza glutine, dolci vegani, dolci senza lattosio ecc. ecc. Con questa ricetta andrò ad accontentare una di queste richieste, infatti la ricetta di questa settimana è una crostata con crema al limone senza lattosio!

Per il libro, molti di voi storceranno il naso, però anche io ho superato questo scoglio mentale. Ho comprato ultimamente il libro di Silvio Muccino: Quando eravamo eroi. Vi confesso che ero un po’ scettico anche io (per via dell’autore), però il mix tra copertina, titolo e trama, mi ha spinto ad acquistarlo e, devo dire, che sono rimasto piacevolmente colpito.  

Questo romanzo l’ho letto in tempi record, vuoi per la leggerezza della scrittura, ma anche per la trama trattata. Quest’ultima tocca temi decisamente aspri, come appunto è un limone. Tutti questi motivi mi hanno portato ad associarlo alla ricetta in questione.

Una ricetta leggera, dolce ed aspra nello stesso momento. 

Trama: Alex ha trentaquattro anni e sta per tornare in Italia. Dalla sua casa ad Amsterdam guarda una vecchia foto che lo ritrae adolescente insieme ai quattro amici che allora rappresentavano tutto il suo mondo. Gli stessi che ha abbandonato da un giorno all’altro senza una spiegazione, quindici anni prima. Lui, Melzi, Eva, Torquemada e Rodolfo erano indissolubili, fragili e bellissimi, esseri unici e uniti come alieni precipitati su un pianeta sconosciuto a cui non volevano, non sapevano conformarsi. Poi, qualcosa si è rotto. Ora Alex sta per affrontare il passo più importante della sua vita, ma, prima di chiudere i conti con quel passato e con la causa della sua fuga, ha bisogno di rivederli perché sente di dover confessare loro la verità. Una verità che nel corso di quegli anni lo ha portato ad un punto di non ritorno oltre il quale, di Alex, non resterà più nulla.

Per Eva, Alex è stato il grande amore, per Rodolfo il rivale-amico che aveva rubato il cuore della ragazza di cui era innamorato, per Melzi un dio messo su un piedistallo, per Torquemada un enigma da risolvere. Nessuno è mai riuscito a superare il dolore di quell’abbandono che ha alterato il corso delle loro vite. È per questo che, nonostante tutto, decidono di accettare l’invito di Alex a trascorrere tre giorni nella sua casa in campagna – meta e rifugio di tanti momenti passati insieme. Ma quando vi arriveranno, la rivelazione che li attende sarà infinitamente più scioccante di quanto avessero mai potuto immaginare. Sarà solo l’inizio di un weekend fatto di verità e confessioni, pianti e risate. Al loro risveglio, il lunedì mattina, nulla sarà più lo stesso.

Da parte mia, vi consiglio di coprire il nome dello scrittore (se questo vi farà storcere il naso) ed andare oltre le prime impressioni. Vi ritroverete in mano davvero un bel libro.

Non mi dilungo oltre e vi parlo della ricetta. Come vi ho anticipato, è una ricetta senza lattosio. Per questo motivo, la pasta frolla è senza burro e la crema pasticciera al limone è senza latte vaccino. Questo porta inevitabilmente ad abbassare le calorie del dolce. Buon per la vostra linea. Non ero molto convinto di questa ricetta: per me la pasta frolla deve essere ricca di burro ma, come per il libro, ho deciso di andare oltre i miei pregiudizi rimanendone davvero sorpreso!

Dosi per una crostata da 26 cm di diametro.

Per la frolla: 
  • 280 gr di farina 00
  • 1 uovo grande
  • 1 tuorlo grande
  • 80 gr di olio di arachidi
  • 1 cucchiaino pieno di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Buccia di limone grattuggiata
Per la crema:
  • 500 gr di latte di riso
  • 125 gr di tuorli
  • 150 gr di zucchero
  • 60 gr di amido di riso (o di mais)
  • Buccia di un limone grattugiata

Cominciamo con il preparare la frolla. Inserite in una ciotola capiente, lo zucchero con l’uovo e il tuorlo (1) e sbattete con una frusta per evitare grumi. Aggiungete il lievito (2), l’olio di arachidi (3), la buccia di limone (4) e la farina (5). Iniziate mescolando dentro la ciotola (6) e poi trasferitevi su un ripiano per impastare a mano (7). Non lavorate troppo la frolla per evitare che diventi dura in cottura. Coprite l’impasto con pellicola e mettetelo a riposare in frigorifero fin quando non sarà pronta la crema. 

Prepariamo la crema pasticciera. Mettiamo in una ciotola i tuorli e metà zucchero (8) mescolando immediatamente con una frusta per evitare i grumi. Inserite l’amido (9) e mescolate energicamente per un minuto. In una pentola inserite il latte di riso con l’altra metà di zucchero (10) e la buccia del limone (11). Quando sarà arrivato a una leggera ebollizione, spegnete il fuoco e versate il composto fatto in precedenza (12). Accendete il fuoco e mescolate energicamente senza mai fermarvi (13) fin quando non si formerà una crema ben ferma. Spegnete e trasferite subito la crema in un contenitore capiente (14). Coprite con pellicola a contatto e mettete a freddare in freezer.
È arrivato il momento di comporre la crostata. Tirate fuori l’impasto dal frigorifero (15) e stendetelo con un matterello (16) fino ad uno spessore di 4-5 millimetri. Oliate e infarinate una tortiera (o in alternativa mettete della carta forno) e inserite l’impasto steso eliminando i bordi (17). Riempite la crostata della crema pasticciera (18). Con l’impasto avanzato fate delle decorazioni. Potete sbizzarrirvi come volete. Io ho fatto delle foglioline e le ho messe su metà crostata per dare un effetto di un certo tipo (19 – 20).

Infornate la crostata a 180 gradi, forno statico, per circa 40 minuti. Il risultato sarà davvero strabiliante e delizioso!

Spero di avervi stuzzicato con questa ricetta. Se vi è piaciuta, fatemelo sapere con un commento, un like oppure una condivisione. Io, dal mio canto, cercherò sempre di accontentare le richieste che mi arriveranno (spero) sempre più spesso.

VI mando un grosso abbraccio e vi do appuntamento alla prossima settimana, sempre qui su Letto a Puntino. 

Dario

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