Marika intervista Federica Marchica autrice di “Cosa ho visto in te”

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L’intervista

Ciao a tutti e soprattutto a te, Federica.
Benvenuta.

Grazie!
Chi è Federica, oltre a essere una scrittrice?
È una ragazza di quasi 29 anni che vive in provincia di Monza. È una futura sposa, un’amica, una figlia, una sorella ed un’insegnante che ama il suo lavoro, poiché ha sognato di farlo per tutta la vita. Inoltre, adoro leggere, guardare serie TV, correre e le lingue straniere; infatti parlo correntemente francese, inglese e tedesco.

Com’è cominciato il tuo amore per la scrittura?
Mi è stato trasmesso dalla mia prima maestra di italiano delle scuole elementari, Rossella. I miei piccoli testi le piacevano così tanto, che all’età di sette anni mi fece partecipare ad un concorso letterario bandito da “Il battello a vapore”, nota collana di libri per bambini. Arrivai seconda, e fu in quel momento che incominciai a sognare di scrivere un libro.

Appunti su block notes o scrivi direttamente su pc?
“Cosa ho visto in te” è nato di getto, principalmente a pc. Ma talvolta ho utilizzato anche un block notes, ad esempio quando l’ispirazione arrivava improvvisamente. Prima di scrivere questo libro, invece, ho sempre utilizzato soprattutto block notes.

Il tuo primo libro s’intitola ‘Cosa ho visto in te’. Ce lo vuoi raccontare a parole tue?
È la storia di Arya O’Connell, una giovane insegnante americana che, dopo un aborto, decide di ricominciare da zero trasferendosi a Bloudefalls, un piccolo paesino del Nord Carolina, per insegnare al liceo locale. Lì, oltre ad un nuovo lavoro, trova persone che cambieranno la sua vita e la porteranno a confrontarsi con le sue debolezze e i traumi del suo passato. Per fare ciò, però, arriverà a rischiare la morte più volte, quando il liceo di Bloudefalls dovrà far fronte a pericolose minacce per la vita di alunni e professori.

Perché hai scelto questa tematica?
Insegno in una scuola molto particolare, dove ho avuto la fortuna di incontrare persone speciali. Alcune di loro hanno ispirato qualche personaggio, tuttavia, con il tempo, mi sono accorta che il mondo è pieno di Alex, Erin, Samuel, Matt, Betty, Arya e tutti gli altri. Mi auguro perciò che chi leggerà il mio libro possa trovare un personaggio in cui riconoscersi.

C’è un messaggio che vuoi dare ai lettori?
Vorrei che “Cosa ho visto in te” trasmettesse un messaggio di speranza. Tutto è possibile, ed è reso tale dall’amore. Che sia l’amore materno, quello di un amico, quello passionale, o ogni altro tipo di amore possibile.

Si dice che la scrittura ci aiuti a conoscerci quindi, scrivendolo, cos’hai visto in te?
Ho visto un po’ di me in Arya, la protagonista. Lei è fragile, ma nello stesso tempo incredibilmente forte e pronta a tutto per il bene delle persone che le sono più care, e in questo mi somiglia. Alcune delle sue debolezze sono anche le mie, e vederle su carta mi ha aiutato a capirlo.

Ci sarà un seguito a ‘Cosa ho visto in te’?
Il mio libro è composto da due parti, ambientate a quattro anni di distanza l’una dall’altra. Nella seconda parte, viene portato a termine ciò che nella prima è rimasto in sospeso… Perciò mi viene difficile pensare ad un seguito. Anche se non mi dispiacerebbe fare vivere ad Arya qualche altra avventura… Ritrovarla magari a quarant’anni e vedere se, nel frattempo, è diventata meno incosciente!

Dove ti si può seguire, o contattare?
Sulla pagina Facebook di “Cosa ho visto in te”. Ecco il link:

https://www.facebook.com/cosahovistointe/?fref=ts

Grazie per il tempo che ci hai dedicato e buona fortuna per i tuoi progetti.

Grazie tante a voi.

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