Nuova intervista a Dylan: tutto quello che volevate sapere sul sequel.

 
1.  Ciao Dylan, eccoci di nuovo insieme per un’intervista. È un piacere, per me, poter presentare il seguito del tuo romanzo. A questo proposito: vuoi svelarci il titolo?


Ciao Laura! È un piacere anche per me, grazie per avermi riservato questo spazio. Il titolo del prossimo romanzo sarà… reggetevi forte… “Sole e Luna – Demanimae”!

  2.  A proposito di titoli: “Sole e Luna – Gnosis auton” e “ Sole e Luna -Demanimae”. Vuoi spiegarci il perché di questi titoli? Cos’hanno a che fare con la storia?
Sì, sono titoli molto significativi. Il primo lo si può comprendere, forse, alla fine del romanzo: “Gnosis auton” è una frase ripresa da Socrate e significa “conosci te stesso”; a ciò, il filosofo amava aggiungere: “e conoscerai le meraviglie dell’universo”. Daniel, protagonista del romanzo, intraprende un cammino di maturazione che non si completa del tutto ma, perlomeno, è presente nel momento in cui afferma: “anche io ho paura”. Durante l’intero romanzo ha sempre ripetuto “io non ho paura, ce la faccio anche da solo”. Alla fine capisce che con tale approccio si fa solo del male. Comprende che è necessario che si conosca un po’ di più perché riesca ad affrontare al meglio le vicissitudini della vita. Diciamo che questo sottotitolo non è totalmente presente, è forse un po’ astratto.
Discorso a parte per “Demanimae”, molto ricorrente in tutto il secondo libro. La Demanimae è un giallo, la Demanimae è la vita di tutti. La Demanimae è ciò che pare unire Daniel, Amily e tutti i suoi cari, con il mondo di Demortis. Pare unirli, ma anche dividerli. È qualcosa di potente.

  1. 3.  Un sequel per “Sole e Luna”. Perché hai deciso di dividere la storia in più parti? Hai già un’idea riguardo il numero di volumi che comporranno l’intera opera?

 

Be’, ho deciso di dividere la storia in più parti semplicemente perché mi risultava complesso raccogliere tutto in un unico libro. Avrei dato luce a quattrocento pagine e, molto probabilmente, il mio stile non avrebbe avuto modo e luogo di migliorare, cosa che è invece successa nel passaggio dal primo romanzo al secondo: sono totalmente diversi.
Un altro motivo è perché le vicende narrate nel primo libro e quelle descritte nel secondo sono differenti. C’è poi uno stacco temporale.
Per quanto riguarda il “piano di Sole e Luna”… non svelo nulla; “Sole e Luna Demanimae” potrebbe essere l’epilogo dell’intera “saga”, oppure potrebbe lasciar intendere un terzo libro. Questo è dato da vedere, non voglio sbilanciarmi troppo. Lascio suspence, come al solito!

4. Abbiamo lasciato i protagonisti in una situazione di stallo. Daniel chiuso in cella e Amily alle prese con un nuovo mondo. In questo nuovo romanzo si dipaneranno le loro vicende? Quanto puoi svelarci?

Abbiamo lasciato in protagonisti in una situazione terribile che non mi ha lasciato molte scelte. Ho dovuto prendere una decisione molto importante che sicuramente solleverà qualche dubbio ma che era del tutto necessaria.
Posso svelarvi che sarà un romanzo totalmente diverso dal primo: via la magia, via le scene e i capitoli ridotti a poche pagine. “Sole e Luna Demanimae” sarà un librò più lungo, più significativo e più intenso. Saranno tante le emozioni che dipingeranno l’intero romanzo, saranno altresì molte le scene violente e di azione, ma anche quelle che porteranno a riflettere circa la situazione attuale del nostro Paese e degli altri Stati. Un romanzo anche politico? Forse, a tratti, polemico. Un romanzo psicologico? Sì, sarà molto ricorrente il fattore psicologico nei numerosi personaggi presenti nell’ “opera”
Per quanto riguarda il rapporto Daniel-Amily, entrambi tornano più forti e vivaci che mai. Se ricompaiono assieme? Be’, starà a voi dirlo, io posso anticiparvi che l’adolescenza bussa anche alle loro porte. C’è un mondo, là fuori. Ora lo sentono, ora lo percepiscono. Non c’è soltanto quel mondo che i bambini vedono come bello, colorato e pieno di vigore e allegria. C’è anche un altro mondo: quello della sofferenza, quello della paura, quello del dolore e della tristezza, dell’angoscia e della malinconia. E poi ce n’è un altro, che ritengo essere quello fondamentale. È quello che non citerò.

5. È cambiato il tuo modo di rapportarti alla scrittura? Potendo riscrivere ora, “Sole e Luna”, ci sarebbe qualcosa che miglioreresti?

Migliorerei molto, davvero. A partire dall’impostazione dei discorsi diretti – nel sequel saranno introdotti diversamente – per finire alle descrizioni, che renderei più lunghe e attente. I personaggi, poi, li analizzerei con maggiore minuziosità. Insomma, farei un lavoro più preciso. Il primo libro è nato per gioco: “me ne stavo lì” a proporre dei capitoli in diversi forum, quando ho voluto contattare diverse case editrici per ricevere un parere più professionale.

6. Quali sono le differenze sostanziali a livello strutturale e letterario che troveremo in questo nuovo capitolo?

 
A livello strutturale, capitoli più lunghi e vicende intrecciate fra loro. Da una parte, c’è il mondo di Demortis che si propone sempre più prepotentemente. Dall’altra, quello di Daniel e dei suoi genitori e amici. I due mondi, apparentemente divisi, si uniranno quando dovranno affrontare temi comuni a tutti noi mortali. Si uniranno quando dovranno indagare per trovare una risoluzione alla Demanimae.
Altre differenze sono concentrate sul modo di descrivere le numerosissime peripezie che i personaggi dovranno affrontare.

7. Ci sarà l’entrata in scena di nuovi personaggi? I protagonisti secondari del primo romanzo svilupperanno maggior rilevanza?

 Sì, ho in serbo tante new-entry e la cosa più appassionante sarà quella di vedere quanto essi avranno un profilo psicologico talmente rimarcato che sarà molto facile intuire quale sarà la loro risposta a un determinato quesito o la loro mossa dinanzi a un pericolo o a una scelta. Sarà facile, sì, ma non mancherà il momento in cui vi stupiranno, sia svelando doti che credevate non appartenessero loro, sia intraprendendo decisioni opinabili e sbalorditive.
Le new-entry si aggirano intorno alle cinque o sei.
I personaggi secondari avranno TUTTI un ruolo fondamentale. A dar loro voce ci sarà la figura di Paola

8.  Hai già pensato ad una casa editrice? Pensi che, il fatto che sia un seguito, possa creare difficoltà alla pubblicazione?


Sì, ho già pensato a diverse case editrici e credo che sarà un po’ più complicato. È vero, il fatto che abbia già pubblicato è un vantaggio, però resta il problema che desidero dar luce a un sequel. La faccenda sarà più complicata del previsto, tuttavia non mi abbatterò. Dovrete sopportarmi ancora a lungo; fossi in voi mi allontanerei il più possibile. Alla larga, se non vorrete rimanere folgorati dal sequel! (ora potete ridere…)

 Penso che meriti di farti conoscere e ti auguro davvero tutta la fortuna possibile.
Grazie, Laura. Come ho sempre detto, non mi stanco mai di ripeterti che sei mitica. Grazie davvero, e un saluto a tutti i miei lettori e non!

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2 thoughts on “Nuova intervista a Dylan: tutto quello che volevate sapere sul sequel.

  1. Laura Bellini il said:

    Una gran bella intervista, Dylan. Sono le risposte che mi aspettavo di ricevere da te. In bocca al lupo!

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