#Recensi-Dì: Nimal Kingdom – Ivano Mingotti

La nostra nuova pupilla si prende un periodi di ferie anticipate e ci saluta così, parlandoci di Nimal Kingdom, di Ivano Mingotti.

Dino è un giovanotto di diciotto anni che ha lasciato la scuola e passa le sue giornate a girare per il piccolo paese in cui abita, San Gervasio al Lambro.
Cresciuto in periferia, Dino è costretto a incontrarsi sempre con le stesse persone, scappando dai bulletti del quartiere, ascoltando le anziane spettegolare e vivendo in casa con una sorella un po’ pazza, una madre che venera la televisione e un padre un po’ brontolone. Il suo amico Toni è la sua unica valvola di sfogo.

Toni cerca di convincere l’amico a trasferirsi a Milano, come ha fatto lui, ma Dino continua a voler rimanere bloccato nel suo piccolo paese.

Il romanzo tratta le giornate di Dino, sempre uguali senza mai una vera e propria svolta. La trama è a parer mio un po’ noiosa, non mi ha coinvolto del tutto e sono rimasta anche un po’ troppo distaccata dal personaggio, che non ho trovato molto interessante. L’utilizzo del dialetto era troppo frequente, probabilmente per volontà dello scrittore, ma io ho faticato a leggerlo e spesso non ho proprio capito cosa stavo leggendo. Secondo me delle note a piè di pagina non avrebbero guastato.
In sintesi ho trovato il romanzo leggero, senza una vera e propria storia da raccontare poiché riguarda la vita, che ho trovato noiosa, di un diciottenne senza arte né parte che non sa cosa fare della sua vita, francamente avrei evitato di leggerlo.

Cinque minuti fa era l’una; lo so, non è il massimo lasciare mia sorella fuori da scuola come un pesce lesso qualsiasi, ma proprio sola non sarà, dai, e poi può anche aspettare: per lo meno si abitua alla vita vera, o no?

 

La nostra Alice ci saluta così.

Torna presto, dolcezza!

 

Recensione a cura di Alice Bonazzi

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