#Recensi-Dì: Proiettili d’argento – Patricia Logan

Oggi vi parlo di Proiettili d’argento, di Patricia Logan.

Questo è il primo romanzo dell’autrice che leggo e devo dire che mi ha lasciato piacevolmente sorpresa.


Il libro inizia con una perdita dolorosa per il protagonista, qualcosa che davvero distrugge nel profondo. Tyler Winston, un detective, si concentra sul lavoro, rifiutandosi di prendersi una vacanza fino a quando un amico non lo chiama da Los Angeles.
Complice un caso di furto d’identità con omicidi annessi, il detective Winston parte.

Il romanzo è ben costruito e io amo i polizieschi, quindi cado proprio a fagiolo, come si suol dire.

Ho notato qualche errore di punteggiatura e una lieve confusione temporale, penso dovuta a semplice disattenzione ma per il resto è stata una lettura molto coinvolgente e piacevole.
I dettagli sulle operazioni all’interno del commissariato, riguardarti la balistica, i medici legali e i detective sono ben studiati e dettagliati, l’autrice si è informata molto a riguardo.

Forse un po’ meno sulle concessioni bancarie: nessuna banca concede un prelievo in contanti di tre milioni. Qualche dubbio anche sui dati medici che, a mio parere, sono discutibili, come la pressione a 184 e il paziente perfettamente sano quando dovrebbe essere quasi svenuto, oppure i braccialetti per misurare la pressione invece degli elettrodi al petto.

La suspance è studiata bene, gli omicidi e il furto d’identità sono ben strutturati e dettagliati e, per quanto il lettore si possa immaginare il finale, non ne ha la certezza fino all’ultima pagina.
L’amore e l’amicizia sono valori celebrati a pieno e penso che sia il dettaglio che più mi ha colpito di questo romanzo. Tanto di cappello a Patricia Logan, perché per quanto io sappia che trovare amici e amori simili è pressoché impossibile, lei mi ci ha fatto sperare.

 

Recensione a cura di Sara Cordioli

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