#Recensi-Dì: Troppo vicino – R. Phoenix

Inizio questa recensione facendo outing, Troppo vicino, di R. Phoenix, mi ha stupito.

Ero prevenuta su questo romanzo e ho cominciato le prime pagine immaginandomi già di scrivere i soliti commenti sulla banalità o sulla superficialità su cui spesso vengono affrontate certe tematiche, in alcuni romanzi.

Mi sono trovata, invece, dopo pochissime righe, incuriosita.

Leggo poco di quanto arriva in redazione, ma questo romanzo mi ha affascinata dalla copertina, che spiega il romanzo molto più di quanto non faccia la sinossi.

Queste mani che racchiudono un pugno di terra dalla quale spunta un timido germoglio.

Un’immagine che ci racconta Sky, il protagonista di questo romanzo.

Sky è un personaggio che fa breccia nel cuore del lettore con una prepotenza che ho incontrato pochissime altre volte.

La sua è una vita difficile, non può permettersi di vivere la sua giovinezza. Ha solo diciotto anni, ma porta il peso delle responsabilità sulle spalle.

Pur avendo buoni voti è costretto a lasciare la scuola. Dopo la morte del padre, la madre abbandona i figli, e per sfuggire alla minaccia di finire in orfanotrofio, Sky diventa tutore della sorella.

Farebbe di tutto per Evie e infatti per riuscire a darle di che mangiare, finisce per prostituirsi.

Sarà proprio in quest’occasione che la fortuna, o sfortuna, gli farà incontrare Tate. un giovane facoltoso che si innamora da subito del ragazzo e gli offre una sistemazione, in cambio della sua assoluta fedeltà.

La vita con Tate sembra un sogno. A Sky e Evie non manca niente, economicamente parlando.

Ma l’amore che Tate nutre per Sky è malato e violento.

“Voglio dimenticare per un momento che il suo amore è più un male che una cura.”

Il ragazzo è ormai rassegnato a soccombere al potere che l’uomo ha su di lui, almeno finché non incontra Dexter, il professore di matematica della sorella.

Lui darà a Sky la possibilità di sperare in una vita migliore e, forse, anche di conoscere quell’amore che ognuno di noi sogna e merita.

Credo che il tema della violenza domestica sia stato trattato con tatto e abilità e tatto, sia quella fisica che quella verbale.

La maniera in cui Sky si comporta, di fronte alle sfuriate del compagno, è del tutto credibile. Il rapporto di dipendenza che si crea fra vittima e carnefice è esplicato in maniera diretta e conforme alla realtà

Sky fatica a lasciar andare Tate, continua a fidarsi di lui, spera che cambierà e ogni volta crede che non accadrà mai più. Sa benissimo che non sarà così, ma per non cadere a pezzi deve dar fede alle bugie che si racconta.

Dexter appare come l’ancora di salvezza per il ragazzo, ma la vera strada per ritrovare l’equilibrio, si aprirà davanti a Sky solo quando ricomincerà a credere in se stesso e a contare sulle proprie forze.

Solo allora l’amore potrà essere il coronamento di una vita di sacrifici.

Ci sono scene di sesso, esplicite ma senza bisogno che vengano esasperate da una dovizia di particolari spesso inutile.

La lettura di questo romanzo lascia un senso di tristezza nel cuore. Si prova empatia per Sky e forse, ma solo forse, si arriva anche a comprendere Tate. Comprendere non è assolvere, sia chiaro.

Un romanzo che consiglio di leggere, soprattutto perché ha sorpreso una noiosa come me!

Un difetto però voglio trovarlo ugualmente. Bella storia e bei personaggi, ma questo romanzo avrebbe meritato qualche pagina in più, soprattutto nella parte finale e, se volete, a me sarebbe piaciuto entrare anche più dentro alla storia famigliare di Sky ed Evie.

E quando un libro ti lascia la voglia di saperne di più, ha sicuramente raggiunto il suo obbiettivo!

Recensione a cura di Laura Bellini

 

 

 

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