Recensione a “Il profumo del sud” di Linda Bertasi

La recensione

La recensione

Porto di Genova 1858 – Venuta a conoscenza del suo scomodo passato, Anita Dalmasso decide di partire per il Nuovo Mondo. La traversata dell’Atlantico segnerà profondi mutamenti nella sua vita: l’incontro con l’affascinante uomo d’affari americano Justin Henderson e quello con Margherita Castaldo, liberale e impavida proprietaria terriera. Giunta a New York seguirà la nuova amica nella sua piantagione a Montgomery e qui sarà conquistata dalle bianche distese di cotone, dai profumi e dai colori del profondo Sud americano, con i suoi contrasti e le sue ingiustizie. Il destino avrà in serbo per lei non solo il rosso della passione, ma anche i travolgenti venti di guerra che si profilano all’orizzonte e che porteranno un’intera nazione alla guerra civile, sconvolgendo ancora una volta il corso della sua esistenza.

 

Questa storia è affascinante e per gli amanti del romance storico, come me, è da leggere tutta d’un fiato. La storia è sviluppata molto bene e rispecchia tutti gli schemi del romance, la lettura scorre fluida e non ci sono parti noiose o che rallentano, anzi l’autrice riesce a tenere sempre alto l’interesse e la voglia di leggere.

Linda scrive in terza persona, quindi dà la possibilità di sapere anche il punto di vista di altri personaggi, oltre ad Isabella che è indubbiamente la protagonista della storia. I suoi personaggi sono tutti caratterizzati bene, sono approfonditi e ognuno ha il suo ruolo nella storia.

Anita è giovane, insicura e ingenua, che trova il coraggio di lasciare la sua terra, l’Italia, per chiudere col passato. Facciamo la sua conoscenza in piedi sul parapetto del piroscafo in partenza per il nuovo mondo, malinconica e speranzosa di vedere arrivare qualcuno  per l’ultimo saluto. Justin, un nordista impetuoso, carismatico, un po’ mascalzone e impulsivo, la nota subito e rimane colpito, oltre che dalla bellezza, da questa giovane ragazza che soffre in silenzio e intuisce il suo tormento, da don Giovanni qual è tenta subito di conquistarla, ma lei non cede e resiste alle sue avance. Su questa nave Anita finisce di esistere e nasce Isabella, il cambio d’identità della protagonista è doveroso per spezzare il filo che la tiene ancorata alla sua vita precedente. Justin non è l’unico che entra nella sua vita durante l’attraversata, incontriamo un’altra persona chiave, Margherita, donna italiana, vedova e proprietaria terriera a Montgomery, tra di loro nasce una grande amicizia, quest’ultima invita Isabella nelle sue terre ed è qui che la protagonista si ferma, trovando se stessa e la sua casa. Dal momento che Isabella posa gli occhi su questa terra del sud, dove ci sono distese di piantagioni di cotone, con la presenza di schiavi, la sua vita diventa un turbine di avvenimenti belli, ma anche tragici. Molte persone ruotano intorno a lei creando una storia nella storia, ognuna con la sua importanza e complessità, molti segreti verranno allo scoperto e vite giovani spezzate, la bravura di Linda a creare queste storie e farle intrecciare fra di loro nel modo migliore, avendo come fattore comune la protagonista, è magistrale. Tutti questi avvenimenti nella vita di Isabella la porteranno a diventare una donna indipendente, sicura e coraggiosa, capace di battersi per le proprie idee e decisa a contrastare gli schiavisti, diventando a sua volta proprietaria terriera, trattando gli schiavi come persone, senza umiliarli o picchiarli, instaurando un rapporto di amicizia con alcuni di loro. Linda è riuscita a trasmettere, attraverso descrizioni precise e appassionate, l’amore che prova Isabella per la sua terra, si vedono le distese di cotone, gli schiavi nelle piantagioni, si sente l’odore della terra e i brividi sulla pelle per i suoni delle frustate e fustigazioni agli schiavi, è semplice farsi prendere e appoggiare il suo pensiero che aborrisce tale comportamento. Isabella ritrova anche Justin e l’amore, un amore puro, passionale e unico, non mancano litigi e incomprensioni, ma nulla è semplice per loro, a minare il loro amore c’è la guerra di secessione.

Linda presenta i punti salienti della guerra, tramite personaggi storici e con brevi descrizioni degli scontri più importanti, si vede chiaramente che si è documentata e che ha approfondito tutto l’argomento, riportando fedelmente la vita, le restrizioni e i sacrifici affrontati dai personaggi per sopravvivere alla guerra. Ho apprezzato che, nonostante l’argomento principale fosse la guerra civile americana, è riuscita ad inserire una piccola parentesi su quanto succedeva in Italia nello stesso periodo, aggrappandosi alle radici italiane della protagonista. C’è un altro personaggio, Jones, un industriale del sud,un uomo diverso da Justin, è una persona paziente, intelligente e sagace, che entra di soppiatto nella storia e sembra non abbia importanza, ma lentamente prende il suo posto e il suo ruolo sarà fondamentale nel finale dolce amaro di questa storia.

Patrizia

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