Recensione a ‘La discendente di Tiepole’ di Alessandra Paoloni, Butterfly edizioni.

copertina-la-discendente-di-tiepoleTorna a farci compagnia Alessandra Paoloni, alias Elisabeth Gravestone, con un nuovo, sensazionale romanzo pubblicato per la Butterfly!
La discendente di Tiepole è un fantasy ricco di avvenimenti, per nulla scontato, mai banale e dal ritmo davvero incalzante.
Ma dov’è Tiepole? Si tratta di paese non segnato sulle carte geografiche, a due passi da Roma, è un villaggio la cui storia è un mistero. E’ qui che giunge Emma, la protagonista di questo romanzo, dopo la morte del nonno e qui la sua vita devierà bruscamente, imboccando un percorso inaspettato.

Si parla di magia, ma non aspettatevi bacchette magiche o incantesimi, LA MAGIA, in questo romanzo, è per lo più legata a vecchie tradizioni e maledizioni che colpiscono i giovani ragazzi. Magia, a mio avviso, intesa anche come crescita, accettazione del proprio destino e di ciò che si è. Il messaggio, da questo punto di vista, è chiaro: non si può combattere la propria natura, ma si deve cercare di venire a patti con se stessi e sfruttare le nostre peculiarità nel migliore dei modi.

Questo è quello che fanno i personaggi del romanzo. Non senza difficoltà, ma fanno tesoro di qualcosa che all’apparenza può apparire mostruoso per volgerlo a loro favore. Protagonisti di tutto rilievo, caratterizzati davvero molto bene e non è semplice quando ci si trova a doverne descrivere così tanti, riuscire a dare a ognuno di loro una personalità propria. Qui tutti hanno la propria individualità.

Emma è forse colei che mi ha colpito meno, ma penso sia perché questo romanzo prevede un seguito e la sua storia è solo agli albori. Cristian mi è entrato nel cuore fin dal primo incontro, quando con la moto sfreccia nelle stradine del paese. E’ un personaggio molto complesso, fino alla fine non riesci a capire quale sia la sua natura, se seguirà il bene o si accoderà il male e forse è ancora tutto da decidere…

E’ un romanzo in cui anche le persone comuni hanno qualcosa da dire, un esempio ne è il padre di Emma: un uomo coraggioso che ama la figlia e che decide di starle accanto senza farsi influenzare dagli avvenimenti. E’ un uomo forte che dovrà affrontare il destino della figlia, ma non solo.

Alessandra ha una dote particolare: riesce a infarcire le sue pagine di mistero, tanto che capita, a volte, di dover tornare indietro con le pagine per accertarsi di aver capito bene. Perché in questo romanzo, niente è come sempre: tutto può mutare.

Chi fa parte della schiera del bene? Chi di quella del male?

Sono domande che ci si pone fin dalle prime pagine, ma non pensate di trovare immediatamente delle risposte, tutto si rimescola continuamente creando un forte senso di attesa nel lettore.
Alessandra dosa molto bene la parte dialogata con quella descrittiva, Tiepole diventa famigliare e persino le espressioni dei suoi abitanti. Un altro pregio è quello di aver creato, per questo paese, una storia, un suo passato. L’autrice ce lo racconta partendo dai suoi fondatori, ma non lo fa con lunghi periodi di racconti, piuttosto lo inserisce, sapientemente, con piccoli ma interessanti frammenti, incuriosendo così il lettore.

Ho idea che siano davvero tante le cose che Alessandra dovrà farci conoscere nel prossimo romanzo, lo attenderemo impazientemente!

Recensione a cura di Laura Bellini. Impaginazione a cura di Dylan Berro.

 

 

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