Recensione a: “Le nozze di Eleonora” di Mireille Calmel

Parliamo di “Le nozze di Eleonora” di Mireille Calmel… Curiosi?

Mi trovo a girovagare per il mercatino dell’usato e mi imbatto in un libro che mi ispira molto. Lo porto a casa, ma lo lascio a decantare, preferendogli sempre altre letture, finché non arriva il suo turno.

Eleonora d’Aquitania, la donna che partorì uno dei re inglesi più famosi. Chi non ricorda Riccardo Cuor di Leone?

Molto famoso anche Giovanni Senza Terra e, se non li ricordate per la loro storia, li avrete sicuramente sentiti guardando Robin Hood 😀 

Colei che, sposando, in seconde nozze Enrico II, diede inizio alla dinastia del Plantageneti. 

Ma la storia di questa donna è molto interessante, soprattutto perché fu Regina di Francia, prima di esserlo d’Inghilterra e partecipò alle crociate, seguendo il marito.

Era una donna abituata a soddisfare i propri capricci. Erede di uno dei regni più ricchi del tempo. Sposarla fu, per entrambi i re, una grande conquista per il loro potere.

Nel libro Eleonora non esce proprio magnificamente. Incostante nei suoi sentimenti, volubile a livello caratteriale e decisamente arrivista. Lei vuole il potere ed è disposta a pagare il prezzo più alto pur di ottenerlo. I suoi istinti carnali prevalgono sempre sulla ragione e non so quanto possa essere reale questo atteggiamento visto l’epoca in cui viveva. 

Un re poteva permettersi degli amanti, ma per la regina non era altrettanto facile venir perdonata per un tradimento.

Stiamo però parlando di un romanzo nel quale, fra l’altro la componente magica è molto presente. Loanna di Grimwald è la coprotagonista del libro. 

Accompagna Eleonora dall’essere erede del regno di Aquitania a regina di Francia, per poi portarla verso il destino che l’attende: l’Inghilterra.

La ragazza è discendente del popolo di Avalon e in sé racchiude enormi poteri. Il suo compito è quello di far sì che Enrico sieda sul trono inglese e sposi la bella Eleonora. Non sarà facile ed è molto intrigante leggere gli eventi che si susseguono con un ritmo davvero incalzante.

Ammetto che finché non ho abbandonato la mia ritrosia su questa parte magica della storia, non ho apprezzato a pieno il romanzo. Poi mi sono lasciata andare e ho compreso di avere fra le mai un libro di rara bellezza che meritava tutta la mia attenzione.

Questo è il motivo per cui amo i romanzi storici. La cornice della storia è pura invenzione ma tutto il resto segue  gli avvenimenti, così come sono accaduti.I personaggi sono a tutto tondo, descritti come uomini e, in quanto tali, con molte sfaccettature caratteriali.

Non ci sono molte descrizioni, il romanzo vanta già così quasi 500 pagine, ma le poche pennellate che l’autrice inserisce sono sufficienti a rendere l’idea dei luoghi in cui i protagonisti si muovono.

Promosso a pieni voti!

Recensione a cura di Laura Bellini

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