Recensione in anteprima: UNO SCATTO DI TROPPO – Eveline Durand

Inizio la serie Too Much, di Eveline Durand, dal terzo volume autoconclusivo e resto molto soddisfatta.

“Uno scatto di troppo” è un romanzo dalla lunghezza ideale per i miei gusti, in una sera l’ho divorato, e adorato.

Juniper e René, i protagonisti, mi hanno fatto innamorare e so già di trovarmi sulla stessa linea dell’autrice con le mie fantasie sull’amore. L’amore come quello descritto in questo libro.

René e Jojo – come la chiama affettuosamente lui – si conoscono da sempre, le loro famiglie sono legate da generazioni e lo saranno anche in futuro.

Iniziano male, però, la loro storia.

Juniper ha una cotta per René da sempre e lui, il giorno del suo diploma, le spezza il cuore.

Astio e risentimento covano nel petto della giovane fotografa; desiderio e amore in quello del reporter famoso.
Un amico, una cena in famiglia e una nonna adorabile li portano ad avvicinarsi, a scontrarsi, ad amarsi. Come un tempo, con semplicità.
Ma a tutto c’è un limite… con qualche scatto di troppo e un passato in comune, René riuscirà a conquistare la sua Jojo?

«Riesci sempre a rovinare tutto» commenta, senza rendersi conto che mi sta praticamente spogliando. «Non potevi far finta di niente? Dovevi per forza fare quel commento sulla mansarda?»

«Sai come sono fatto» dico roco, sentendo salire l’eccitazione quando le sue mani fresche e pallide mi sfilano la camicia dai pantaloni. «Sono possessivo quando si tratta delle mie cose.»
La mia affermazione la blocca e finalmente si accorge di quello che sta facendo: sta sfiorando i miei addominali, mentre io, appoggiato al marmo del lavandino, la sto circondando con le braccia. «C’è un piccolo dettaglio, René: io non sono sull’elenco delle tue cose.»

Dopo la sua stoccata prova a indietreggiare, realizzando che è troppo tardi. Inizia a fare leva sul mio torace accaldato e mi fa sorridere: sembra che voglia trovare una scusa per accarezzare i miei muscoli. I suoi occhi sono diventati torbidi e senza volere si umetta le labbra. So esattamente cosa sta per succedere, la sola immagine mi rende duro come la pietra e manda in tilt il mio cervello.

«Ed è qui che ti sbagli, Jojo.» Lascio la presa sui suoi fianchi solo il tempo necessario per chiudere la porta del bagno e girare la chiave nella toppa. «Sei mia. E sto per darti una dimostrazione pratica.»

 

Recensione a cura di Sara Cordioli

Condividi adesso!
Precedente Segnalazione: Silas - SJ Himes Successivo Segnalazione: Maira Nereide - Cordelia Gentili

Lascia un commento

*