Recensione a “Dell’Amore e della Spada. Beatrice e Giuliano” di Giovanna Barbieri

spada e amore
La recensione

Nella mia vita ho letto pochi romanzi d’amore storici e mai italiani. C’è sempre una prima volta e, quindi, ho voluto dare una possibilità alla nostrana Giovanna Barbieri.

Ne sono rimasta piacevolmente colpita per la bella storia, non tropo sdolcinata e dai colpi di scena che non t’aspetti.

Beatrice è figlia di un uomo importante ma, non venendo presa in moglie, viene inviata in un monastero, obbligandola a diventare una suora, contro la sua volontà.

Appena entra in convento, però, le consorelle muoiono tutte di un’epidemia e l’unica a salvarsi è proprio lei che, prendendo la palla al balzo, scappa dal convento cercando rifugio da Edmundo e Clorinda, due speziali eretici che la prendono con loro per scappare verso Roma, nascondendosi dall’inquisizione.

Durante il viaggio conoscono Giuliano di cui lei s’innamorerà all’istante, ma, obbligata a nascondere chi è e chi sono le due persone con cui sta viaggiando, fa di tutto per allontanarlo.

Anche Giuliano perde la testa per lei, promettendosi di cercarla, giunto a Roma dove sa che anche lei è diretta.

In pochi sguardi lui, il dolce e temerario Giuliano, sa cosa vuole fare:

 “Ma non andrà così per me. Troverò Beatrice e la convincerò a lasciare Roma insieme a me.”

Purtroppo però la sfortuna si mette in mezzo, mettendo in serio pericolo la giovane, gli amici di viaggio e il bell’uomo.

Ma nulla è perduto, però…

Un bel libro, appassionante, coinvolgente e che merita di essere letto.

Se dovessi trovare due soli difetti sono qualche frase che non mi sembra molto usata nell’ambiente storico del libro, per esempio:

«Non mi piace essere preso per il culo»

e il finale: avrei voluto scoprire di più sul poi… ma spero ci possa essere un seguito.

Consigliato assolutamente.

Recensione a cura di Marika Bernard

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