Recensione a “Come petali sulla neve” di Antonella Iuliano

Una lotta per la vita. E’ questo che ti viene in mente scorrendo le pagine di questo libro.
Philip ci racconta la sua storia; una storia dal sapore amaro e coinvolgente che lo condurrà alla ricerca di un passato che non conosce.
Quando esce dall’orfanotrofio non ha altro con sé se non una fotografia e un nome. Può un semplice scatto condurti alla verità?

Antonella possiede uno stile narrativo molto buono, ottime le descrizioni, alle volte estremamente poetiche, non solo dell’ambiente, ma soprattutto delle emozioni, di ciò che ha provato e prova Philip. Riesce a rendere alla perfezione l’immagine che lei stessa ha dei propri personaggi, invia le informazioni al lettore come fotogrammi che rimangono impressi nella memoria.
Troviamo che se un lettore ha vissuto anche solo in parte ciò che racconta il protagonista, probabilmente si ritroverà nelle sue parole, nel suo dolore, nella sua litania.

Interessante l’idea dell’autrice di far parlare un protagonista che sa di rivolgersi al lettore, sin dalle prime righe il lettore si trova immerso, catapultato nel racconto del protagonista, e ne rimane spiazzato e affascinato allo stesso tempo.

Una storia degna di nota, che offe molti punti di riflessione e dei personaggi ben delineati.
Un ritmo narrativo che cattura, peccato che qualche volta la lettura risulti meno scorrevole perché capita che una stessa parola venga ripetuta nel giro di poche righe e che qualche frase risulti decisamente troppo lunga per esprimere ciò che Antonella voleva dire.
Tuttavia, proprio per l’originalità dello stile, la forza e l’abilità con cui l’autrice tratta il tema del dolore, la presenza di un intreccio ben costruito e la minuziosa caratterizzazione dei personaggi, questo romanzo merita di essere letto e apprezzato.

Dylan Berro e Laura Bellini

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