Recensione a “Il diadema di ossa” di Andrea Micalone

Il Diadema di Ossa
Recensione di Eleonora Monti

Il Diadema di Ossa è il quarto volume di un’affascinante saga. In un mondo corrotto e pieno di bugie si cerca la verità racchiusa nel passato di un essere oscuro.
La dura guerra che ha colpito il Norrendal è terminata ma il primo generale Airalos e i suoi compagni sono comunque alla ricerca della verità rimanendo fedeli a se stessi fino alla fine, seppur perseguitati da calunnie che li vedrebbero come traditori.
Un segreto nell’ombra ha le risposte.

Quale sarà il segreto che l’oscuro nasconde?

Un piccolo estratto?

[…]Saggi stregoni del Kendor[…]

Costoro si recarono dunque alla dimora di Wodron e per tre volte bussarono alla sua porta, ma egli non aprì, poiché ormai cominciava a comprendere cose più grandi di se stesso: cose che a un essere umano non dovrebbero mai essere mostrate.

Il prologo trasmette d’impatto una tale intensità e un tale trasporto che lasciare il libro è praticamente impossibile. Ci sono molti personaggi e molte famiglie all’interno della saga, quindi necessaria la legenda alla fine del libro. Scritto molto bene e scorrevole, rimane fedele allo stile degli altri volumi. Buona la descrizione dei vari personaggi, ognuno con una propria identità.
Chi conosce la prima trilogia di questo Autore sarà felice di leggere in questo libro lo svilupparsi delle vicende che si susseguono alla conclusione della guerra tra gli eserciti del Norrendal e la Mente, l’essere oscuro in grado di comandare le altre creature.
Qui non troverete grandi scontri in battaglia ma di sicuro le “battaglie” non mancheranno, seppur emozionali per se stessi e per gli altri.
Tra Nani, Troll, Elfi e non solo, è possibile perdersi nei ruoli di ognuno, descrizioni fuori dall’ordinario genere fantasy seppur restando nei classici mitologici.

Il finale resta aperto, quindi il quinto volume ci attende!
Una gran bella avventura, da non perdere.

“Buttava via le parole con tale forza che la voce gli si arrochiva in modo impressionante e non pareva più essere la sua.” (Telerion)

Molto interessante l’immagine di copertina, molto ben realizzata e d’impatto. Non convenzionale il colore verde che fa da protagonista.

Recensione a cura di Eleonora Monti.

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