Recensione a “FAVOLA DI UNA FALENA – Storia di amici” di Alessio Del Debbio

La recensione di Adriana

La recensione di Adriana

Buongiorno a tutti, cari lettori! Eccomi di nuovo qui, pronta per una nuovissima recensione. Il libro in questione è “Favola di una falena: storia di amici” di Alessio Del Debbio. Iniziamo! 🙂

TRAMA

Le vicende narrate riguardano un gruppo di amici: Francesca, Veronica, Jonathan e Leonardo. Con il trascorrere della narrazione si aggiungono tantissimi altri personaggi, tra i quali: Luna (sorella di Leonardo), Laura (ex fidanzata di Jonathan e fidanzata di Leonardo), Federico (cugino di Jonathan) e tantissime altre figure, non sto qui ad elencarvele tutte. Finiti gli studi liceali, questi giovani si trovano in un bivio: quale strada prendere? C’è chi proseguirà gli studi, chi deciderà di mollare tutto e di inseguire un ragazzo conosciuto da poco e chi, invece, sceglierà la carriera di pubblicitario. Però, la distanza non sarà in grado di dividere e spezzare questa grande amicizia; amicizia che il più delle volte si trasformerà in amore fraterno o addirittura in un’amore molto più profondo. I ragazzi si sentono come delle falene: vagano in cerca della loro luce, sperando di trovarla il prima possibile e essere finalmente felici. Felicità è una parola lontana anni luce per Francesca, però con l’aiuto dei suoi amici (la sua seconda famiglia) riuscirà ad uscire dal buio profondo, nel quale è stata racchiusa per troppo tempo.

LA MIA OPINIONE

Iniziamo dall’analisi del libro.

Il volume è composto da 200 pagine e ed è suddiviso in diciotto capitoli, ognuno dei quali ha un proprio titolo, nel quale è racchiuso il significato principale della parte. Le vicende sono narrate in terza persona, però, il più delle volte troviamo in corsivo delle riflessioni dei personaggi. Sono presenti due interludi, dove vengono a galla i pensieri più profondi di Francesca. Il primo interludio è stato collocato dopo il sesto capitolo e il secondo dopo il dodicesimo capitolo. Questi sono stati punti strategici, che vi aiuteranno ancora di più nella comprensione del racconto. L’unico punto a sfavore credo sia la presenza di troppi nomi, tant’è vero che inizialmente ho dovuto fare uno sforzo enorme per non confondere i vari personaggi. Però, in fin dei conti, a lungo andare ci si abitua.

Adesso analizziamo il racconto.

Ovviamente, il tema principale è l’amicizia, Amicizia con la A maiuscola. Tutti i personaggi sono l’uno l’ancora di salvezza dell’altro ed è questo a renderli speciali. Ognuno di loro sa che se dovesse cadere, ci sarebbe sempre uno di loro pronto ad aiutarlo e farlo rialzare. Non è una cosa da poco, sapere di poter contare su un amico.

Un altro tema presente in questo racconto è il futuro. Questo aspetto non passa mai in secondo piano; anzi, i personaggi sono sempre lì, pronti a ricordare a tutti che non bisogna mai stare fermi ad aspettare. Bisogna creare da sé la propria strada. A questo proposito, vi riporto qui una frase che mi ha letteralmente rapito:

Il futuro ci aspetta. Vago, fragile, imperfetto. Mai come adesso è stato così incerto. Mai come adesso che stiamo per affrontare il grande salto, dai banchi di scuola alla vita adulta. Non è facile scegliere cosa vogliamo fare, chi vogliamo essere. Dobbiamo fare delle scelte, senza l’aiuto degli altri. Non perchè vogliamo escluderli, soltanto perchè sono decisioni che riguardano noi stessi, il nostro futuro, quello che vogliamo dalla vita”.

Queste righe mi hanno fatto riflettere particolarmente. E’ così che dovremmo pensare noi tutti. Dovremmo semplicemente lasciarci andare al nostro istinto, senza ascoltare gli altri e prendendo le decisioni da soli, con la nostra testa e, cosa più importante, lasciare agli altri la libertà di scegliere del proprio futuro. Per questo tutti i ragazzi continuano a paragonarsi a delle falene. Proprio come loro, vagano nel mondo in cerca della loro luce, in cerca del proprio destino. Un personaggio, infatti, ha una sua teoria al riguardo; sostiene che è meglio morire nella luce, piuttosto che vivere nell’ombra. E’ proprio così! Questa frase mi ha ricordato un po’ il famoso detto “Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora”. Credo che il succo sia sostanzialmente quello. Bisogna vivere a pieno la propria vita, senza nessun rimpianto o rimorso.

Spero di avervi incuriosito con questa mia recensione. Credo che questo libro dia una carica in più per poter affrontare al meglio la vita e guardarla con il sorriso negli occhi. Quindi, spero tanto che lo leggiate anche voi!
Alla prossima!

Ps. Ormai lo sapete! Attendo i vostri pareri 😉

Adriana Sanfilippo

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