Recensione a “Incubi” di Gaetano Russo

incubi

La recensione di Francesco Leo

Gaetano Russo si espone ai lettori con la raccolta di racconti horror “Incubi”.
Ho trovato interessanti ognuno dei racconti, accomunati da una grande ricerca e cura per
i dettagli narrativi.
Uno stile che vuole avvicinarsi molto a quello di King, maestro del genere, e per cui si nota
un forte interesse e senso d’ammirazione da parte dell’autore.
Russo riesce a essere detentore di uno stile diretto e limpido, originale e piacevole. La
scrittura è scorrevole e il volume – di circa duecento pagine – si lascia leggere tutto d’un
fiato.
Elementi ridondanti sono lo scetticismo iniziale dei personaggi e la successiva
accettazione della situazione quando messi davanti a fatti ovvi. A ogni modo, è
interessante e divertente vedere le reazioni dei protagonisti, tutti molto ben caratterizzati.
Altra nota di merito sono le ambientazioni e la loro resa. L’autore non si dilunga sulla
descrizione degli scenari, tuttavia riesce a imprimere la loro immagine nella testa del
lettore con forza e prepotenza, lasciando dei chiari indizi tra le righe, e a farli interagire
con i suoi abitanti.
Ho notato la quasi mancanza di refusi, il che non è da sottovalutare in un mondo in cui
molti scrittori – intrappolati dalla fretta di pubblicare – commettono l’errore di mettere sul
mercato prodotti che non sempre eccellono in pulizia.
Nel complesso, la raccolta “Incubi” è un’opera in grado di intrattenere e trascinare il
lettore lungo le nove storie di cui si compone.

Una lettura consigliata. In bocca al lupo all’autore.

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