Recensione a “La guardiana dei draghi” di Veronica Garreffa

guardiana
La recensione di Patty

Sinossi: Hope Edison ha diciassette anni. Sa di essere stata adottata, ma è ignara delle sue vere origini. La vita sulla Terra le ha insegnato a stare alla larga dai prepotenti che la prendono di mira, ma l’ha tenuta del tutto lontana dalla guerriera forte e saggia che sarebbe dovuta diventare.

L’opinione di Patty
D’un tratto cominciano ad accadere cose strane, finchè la verità non viene svelata. Tutto quello che viene raccontato alla ragazza non fa altro che urtare il suo carattere fragile e demolire le sue poche certezze. Tuttavia gli episodi seguenti fanno capire che, in un primo momento, le sembra solo una follia. Con il tempo Hope capirà che, quando ci si trova di fronte alle difficoltà, non bisogna scappare, ma combattere. Una storia in bilico fra mondi reali e fantastici, costruita intorno all’idea che, per raggiungere la pace, non debba esserci una battaglia fra Bene e Male, ma che si debba stabilire l’Equilibrio fra di esse.

Hope è una ragazza come tante altre, o no? Tutti la prendono in giro, tranne il suo miglior amico, è un bersaglio facile per scherzi e ingiustizie, troppo buona perché reagisca o farsi rispettare, la cosa che sa fare meglio scappare e soffrire in silenzio. Nonostante sappia di essere diversa, a un certo punto desidera essere come le altre, un bel vestito, il trucco giusto, i capelli in ordine e la speranza di essere notata da un ragazzo. Hope è debole e fragile, ma non sa che tutto questo sta per cambiare. Suo padre è uno scienziato, la adora, ma non può salvarla dal suo destino, l’ora è giunta, Hope deve far ritorno alla sua terra, la cercano e la chiamano, ma lei è pronta? Perché cercano proprio lei? Una verità che le sarà svelata lentamente, quando tutti i puzzle saranno al loro posto sarà consapevole di chi è veramente, un viaggio che la porterà lontano, addirittura in un altro pianeta, pieno di creature magiche e strane. Hope scoprirà di essere Sined, una bambina fuggita da un pianeta in guerra, grazie al coraggio dei suoi genitori. Hope farà fatica a sentirsi Sined, quei giorni su Erasmen sono lontani un ricordo scomparso dalla sua memoria, è insicura e non capisce perché tutti pensano che lei sia forte, l’unica che può aiutarli. Lei è debole, non ha coraggio, certo è intelligente, ma cosa può fare contro il male, contro Malagar? Si ritroverà in un gruppo di persone, stranamente assortite, certo non amici, ognuno pensa a se stesso e al proprio torna conto, ragazzi dai 17 ai 21 anni allo sbando e pure ricercati, tutti voluti e messi insieme dalla loro guida Glandarius. Elfi, maghi, mezzi gigante e ragazzi di fuoco, ecco i suoi compagni e Hope/Sined imparerà a conoscerli ad accettare i loro pregi, ma anche i loro difetti. Una missione importante li aspetta, devono ritrovare la principessa, ma non solo.

Un’avventura fantastica tra pianure e monti, fiumi e mari, in un pianeta pieno di colore, dove questi ragazzi conosceranno tante persone, tutte con la loro storia che portano testimonianza della distruzione che sta avvenendo sul pianeta, la distruzione degli equilibri. Tra battibecchi, risa, combattimenti, confessioni avviene in loro una crescita interiore, soprattutto in Sined che prenderà finalmente contatto con la sua vera essenza e il suo potere. Una storia che si snoda in un crescendo di suspense, che ti lascia senza respiro, prove difficili, quasi impossibili, personaggi che ti entrano nel cuore e altri che odi. Descrizioni precise sia dell’ambiente sia dei protagonisti, sentimenti portati alla luce con naturalezza, tanto che li percepisci e li senti. Ogni compagno di viaggio è messo a nudo, ripreso il suo passato e scandagliato fino al presente, rendendo chiaro il loro carattere e i loro desideri. Una forza unica…

Immediatamente le affiorarono alla mente anche tutti gli altri suoi compagni e non poté fare a meno di pensare che in quel momento avrebbe tanto voluto che loro fossero accanto a lei per aiutarla, come avevano sempre fatto. Aveva bisogno di tutti loro: della spensieratezza di Nazy, del coraggio di Brendon, dell’astuzia di Emris, della forza di Margut, delle parole guida di Zen, della caparbietà di Ray, e di Glandarius, che era il primo a credere in lei anche se lo nascondeva sempre.

In una storia piena di magia e fantasy emergono dei messaggi molto chiari, credere sempre in se stessi e nelle proprie capacità, l’unione fa la forza, essere determinati e cercare l’equilibrio, tra luce e ombra, bene e male, questo è la perfezione. Che cosa aspettate, una lettura da non perdere.

Patty

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