Recensione: La pratica rende perfetti – Jay Northcote

Oggi una recensione a La pratica rende perfetti, di Jay Northcote.

Su Facebook seguo un paio di gruppi che parlano di letteratura m/m. Pur non avendo mai letto nulla di attinente, mi piace partecipare alle discussioni dei partecipanti e leggere le opinioni che i lettori si scambiano, e mi sono fatto l’idea di un pubblico molto affiatato e fedele agli autori.

Per questo mi sono chiesto: perché non leggere anche io un libro m/m?

Così ho chiesto alla redazione di Sole e Luna blog se avessero qualcosa di attinente al genere e ancora in attesa di essere recensito, e mi è stato proposto “La pratica rende perfetti”, di Jay Northcote.

Partiamo dalla trama. Dev, uno studente di fisica al primo anno di college, non ha mai avuto un’esperienza sessuale e vuole darsi da fare per recuperare il tempo perduto. Ewan è, letteralmente, il ragazzo della porta accanto: bello, simpatico e single, ma scarso in matematica.

Dopo un primo, imbarazzante incontro, i due ragazzi decidono di fare un patto. Dev aiuterà Ewan con i compiti, e in cambio Ewan lo aiuterà a far pratica con il sesso. Iniziano in questo modo i loro incontri settimanali e tutto sembra andare per il meglio, finché i sentimenti reciproci cambiano e il gioco si fa più complesso.

«Sì. Suppongo di sì. Accidenti, Dev. È difficile discutere con te. Però, seriamente. L’offerta è valida. Vuoi fare esperienze sessuali?» Gesticolò indicando se stesso in un modo che attirò lo sguardo di Dev sul rigonfiamento invitante sotto il tessuto aderente dei pantaloncini. «Sono qui per te. Niente legami, niente pressioni. Non sto cercando una relazione. Ma se vuoi qualcuno con cui divertirti, sono disponibile.»

[…]

«È davvero gentile da parte tua,» disse. «Ma non voglio approfittarmi. C’è qualcosa che potrei fare per te in cambio?»

Ewan fece uno strano rumore, una via di mezzo tra un verso strozzato e un colpo di tosse. «Uhm…» Passò in rassegna la stanza finché non gli cadde lo sguardo sulla pila dei libri di testo. «Sei uno studente di fisica?»

Con questo romanzo Jay Northcote dà vita alle fantasie erotiche di molti adolescenti, facendone emergere una storia intrigante e carica di erotismo, in cui i due protagonisti si muovono in modo diverso.

Dev è timido e ha il classico aspetto da nerd, è dedito agli studi, educato e ordinato. Ewan è socievole ed ha il fisico di un atleta, preferisce lo sport allo studio e se ne frega se la sua stanza è in disordine.

Il corridore si fermò di fronte a lui con un sorriso. «È tutto a posto. Mi fermo qui.» Inclinò la testa verso la casa accanto alla sua. Era alto e con le spalle larghe, e ansimava forte. Il sudore gli aveva appiccicato la maglietta azzurra alla pelle, mettendo in mostra i bei pettorali e i capezzoli. Dev si affrettò a riportare lo sguardo sul suo viso.

Quando due personalità così differenti si incontrano non può che nascerne una relazione carica di domande e timori. E infatti è quello che accade. Dev si trova a godere della presenza di Ewan anche al di là dei loro incontri sessuali. E lo stesso vale per Ewan. I due spendono del tempo insieme fuori dalle coperte e si fanno domande reciproche per conoscersi meglio.

Eppure hanno difficoltà a dichiararsi l’un l’altro.

Ma se i sentimenti sembrano impossibili a essere comunicati, lo stesso non vale per le loro pratiche sessuali. Da questo punto di vista l’autore non si risparmia nella dovizia di particolari. Tutte le fantasie erotiche dei due giorni protagonisti vengono svelate ai lettori in un modo quasi imbarazzante. La dolcezza dei loro sorrisi timidi e i batticuore adolescenziali, vengono sostituiti dalla frenesia dei loro organi sessuali. Nelle scene di sesso, che sono tante, Dev e Ewan approfondiscono la conoscenza carnale. In quelle situazioni la timidezza viene messa da parte (in realtà Dev fa finta di conservarla) e Northcote non si preoccupa di edulcorare un linguaggio mantenuto tenero fino a pochi paragrafi precedenti.

Dev si strinse nelle spalle. «Voglio provarcicosì saprò cosa mi piace. Al momento non so se preferisco stare sopra o sotto o se sono versatileo niente di tutto questo. Il sesso anale non piace nemmeno a tutti quanti i gay, ma non lo saprò finché non ci provo.»

Ci sono molti personaggi che fanno da sfondo alla storia, come i coinquilini di Dev e quelli di Ewan, ma risultano quasi inutili allo sviluppo della trama. L’autore li usa, più che altro, come riferimenti per collegarsi ad altri volumi scritti da lui e che, insieme a “La pratica rende perfetti”, vanno a inserirsi nella serie “Housemates”. Se Dev ed Ewan si fossero trovati su un’isola deserta, la trama avrebbe seguito lo stesso percorso.

Recensione a cura di Alessandro Dainotti

Condividi adesso!
Precedente Segnalazione: Tre piccoli fiori di velluto Viola - Emiliano Di Meo Successivo Recensione: DECEPTION - Rya Series di Barbara Bolzan

Lascia un commento

*