Recensione a “La scelta di Logan” di Shannon West

Logan
Recensione di Sara Cordioli

Buongiorno, oggi vi parlo di La scelta di Logan di Shannon West, arrivato tra le nostre mani grazie alla traduzione di Alessandra Magagnato.
Dopo aver letto la bellezza di due romance m/m – praticamente sono totalmente inesperta – mi sono lanciata nella lettura di questo romanzo.

Qui si parla di lupi e di Cacciatori, naturalmente gli uni in lotta con gli altri. La curiosità per il genere e l’amore incondizionato che provo nei confronti dei lupi mi hanno spinto a dedicare qualche ora a questo volume, che ho apprezzato molto.
Non ho trovato errori o refusi, cosa fondamentale per me, e inizialmente ci ho messo un po’ a capire come vivessero questi lupi, perché ogni autore trasforma le credenze odierne e le mescola.

Questi lupi si accoppiano tra loro senza distinzione di sesso, se trovano il lupo con cui hanno un legame di sangue questo può essere un lupo donna o un lupo uomo, tanto che il protagonista – Ian – aveva una compagna, persa tragicamente. Si nutrono di cibo comune ma soprattutto del sangue del compagno e non sono esseri malvagi, gestiscono addirittura complessi lavorativi per i cittadini delle montagne su cui vivono.
I Cacciatori però li vedono come bestie selvagge e incontrollabili. Quando Logan viene catturato dai lupi si aspetta di morire da un momento all’altro, perché convinto di ciò che dicevano i Cacciatori riguardo ai lupi. Il branco però non vuole morti sulla coscienza quindi resta una sola cosa da fare…
Volete sapere quale? Non ve lo dico! Sono cattivella, ma non posso spoilerarvi la scelta che Logan dovrà prendere.
In un modo o nell’altro lui sarà legato a Ian, beta del branco, e tra i due nascerà una storia.

Ho apprezzato lo svolgersi della loro relazione anche nelle scene che magari non a tutti vanno a genio. Ian è un dominante ma non sempre Logan accetta la sua posizione.
Insomma, ne vedrete delle belle.

Vi lascio un piccolo estratto:

Ian rimase in silenzio fuori dalla cella con le braccia incrociate, fissando il prigioniero. Marco gli aveva detto che si chiamava Logan; era giovane, probabilmente sui venticinque o ventisei anni, aveva i capelli scuri e ricciuti, ma li teneva tagliati corti, per cui i ricci si notavano a malapena. Ian suppose che mantenesse un taglio militare per la maggior parte del tempo, forse perché non gli piacevano i suoi capelli.

Se Logan fosse stato suo glieli avrebbe fatti portare più lunghi. Per un attimo rimase sbalordito da quel pensiero. Da dove era saltato fuori?

(…)
«Non hai sentito, lupo? Vattene da qui! Non ho intenzione di parlare con nessuno di voi!»
Logan balzò in piedi e si scagliò contro le sbarre. Ian non riuscì a trattenere un sorriso. Il più forte degli umani non arrivava a un quarto della forza di un lupo in forma umana; sarebbe stato come mettere un umano adulto contro un bambino di cinque anni. Il Cacciatore doveva saperlo, eppure aveva comunque quell’atteggiamento e Ian lo ammirò per il suo coraggio.

Recensione a cura di Sara Cordioli

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