Recensione a: “La sonata della vendetta” di Marika Bernard

Ho conosciuto Marika in veste di autrice con tutto un altro genere di romanzo, rispetto a questo. Mi piace chi riesce a variare il suo repertorio di scritti mantenendo la capacità di coinvolgere il lettore.

La sonata della vendetta è un libro brave, che si legge in poco tempo. Vuoi per il numero di pagine, ma vuoi soprattutto perché la curiosità di sciogliere il nodo della matassa è davvero tanta.

La storia prende vita con una voce che sale in soffitta e trova un violino. Lui che non ha mai voluto sapere nulla della musica inizia a comporre una melodia. E’ una musica che parla e racconta. Marika parla di un trip ed è proprio quello che succede ai personaggi di questo romanzo. Ognuno di loro compie un viaggio attraverso gli eventi che hanno portato alle conseguenze di ciò che il lettore si trova a leggere.

Non posso raccontare molto della trama di questo libro perché rischierei di svelarvi il contenuto che invece merita di essere scoperto da solo. Rischierei di farlo perché Marika concentra tante emozioni in una manciata di pagine e non è possibile trovare un punto in cui raccontare non sia prelevare un pezzo importante dalla storia.

Quando ho letto i ringraziamenti mi sono trovata a pensare di suggerirvi di non saltarli.

Ho letto il romanzo breve di Tolstoj, cui accenna Marika, e sapere come nasce questo suo romanzo è stata davvero una scoperta che mi ha fatto vedere il libro con una chiave nuova. Complimenti Marika!

So che quest’autrice si è cimentata anche in un altro genere e sono curiosa di leggerla anche sotto le vesti di autrice rosa, quindi spero di trovarla presto in libreria.

Quanto a voi, amici del blog…correte a comprare !La sonata della vendetta” e scoprite quale sia il suo legame con Tolstoj!

Recensione a cura di Laura Bellini

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