Recensione a: “L’ultima notte al mondo” di Bianca Marconero

“L’ultima notte al mondo la passerei con te”, canta Tiziano Ferro diventando la colonna sonora della storia fra Marco e Marianna. Due ragazzi agli antipodi, i cui mondi non sembrano nemmeno potersi sfiorare, ma che vivono l’amore più sincero del mondo.

Strano modo questo di iniziare una recensione per me. Parlo di sentimenti e di un romanzo rosa con una passione che non è mia. Lo faccio in questa maniera perché non c’è altro modo per descrivere le emozioni che ogni libro di Bianca è in grado di trasmettermi. 

L’anno scorso avevo eletto “La prima cosa bella” come il libro più bello dell’estate 2016, quest’anno, dato che dalle mie parti è arrivato il freddo, ma l’estate non è ancora finita, si conquista nuovamente il podio.

Quando ho letto la trama di questo romanzo ho pensato subito che mi avrebbe toccato le corde del cuore. I libri vengono a noi in momenti particolari delle nostre vite, di questo ne sono davvero convinta. A volte ci parlano, altre ci consolano, altre ancora ci fanno arrabbiare.

Ho comprato il libro con la consapevolezza che non ne sarei uscita indenne, tant’è che ho aspettato molto prima di iniziare a leggerlo. Ho dovuto attendere che il mio mare fosse calmo e la tempesta passata e, nonostante questo, quelle corde hanno continuato a vibrare. Non riesco nemmeno a contare le fotografie che ho mandato al mio fidanzato con frasi di questo romanzo! 

Non sono una lettrice di romanzi rosa, non mi piace il lieto fine, (forse perché non ci ho mai creduto in un lieto fine!), ma Bianca mi frega ogni volta. Leggo i suoi libri e mi trovo a dover per forza auspicarmi che il finale sia scontato. Aggiungo anche che non è così, perché lei riesce a far credere al lettore che nulla è scontato. Ti fa stare incollata alle pagine come se leggere ti servisse per respirare. E, quando a notte inoltrata, decidi di posare quel dannato libro sul comodino, ne senti già la mancanza e ti chiedi cosa staranno facendo i personaggi mentre tu perdi tempo a dormire. 

E che personaggi!

Amo i suoi protagonisti maschili, non c’è niente da fare, Bianca riesce sempre a descrivere l’uomo perfetto per me, anche quando non siamo d’accordo su chi sia il personaggio migliore, (TEAM LANCE FOREVER!)

Mi piacerebbe riuscire a staccarmi dalla storia e scrivere un recensione professionale in cui parlo del fantastico stile dell’autrice, di come rende le ambientazioni vivide, tanto da prendere il lettore per mano e accompagnarlo nei luoghi che descrive. Vorrei elogiare la sua bravura nella cura dei dettagli, perché si sa, un buon romanzo è fatto di dettagli, ma sono sincera, non ci riesco.

Non ci riesco perché ho appena appoggiato il libro, girato l’ultima pagina e già mi mancano tutti, perfino Marianna, e chi mi segue sa che non ho quasi mai una grande simpatia per i personaggi femminili.

Concludo questa mia carrellata di pensieri consigliandovi davvero a gran voce di leggere i libri di Bianca Marconero. Se mi trovassi dalla parte di un lettore che non li ha letti, sentirei di aver perso dei piccoli tesori da custodire nel cuore.

Recensione a cura di Laura Bellini

 

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