Recensione a “Il mio angelo” di Lina Giudetti

La recensione di Rosanna
La recensione di Rosanna

Ogni persona nella sua vita porta con sé qualcosa o qualcuno che spera lo protegga e lo sorregga, di solito si chiamano “angeli”. Lina Giudetti incastra bene la storia di una ventitreenne e un trentacinquenne che all’apparenza non hanno nulla in comune. Tutto si svolge a Roma, intorno a un locale, il Frozen, quando una ragazza, Aura, che porta avanti faticosamente i suoi cocci, inciampa nella vita di un uomo dalla vita in salita e brillante, Angelo.

È un romanzo che parla di amore, fragilità, sesso, sincerità, o meglio parla di amore, sesso e sincerità del mondo di oggi. Aura è una ragazza di ventitré anni che si trascina nella vita, è complicata ma brillante, purtroppo segnata dal divorzio dei suoi genitori e da un padre che l’ha abbandonata partendo con un’altra donna nell’altra parte del mondo, e da una madre distrutta dal dolore che ripone le proprie speranze nell’alcool. Una vita frammentata da cui Aura scappa rifugiandosi in un disturbo alimentare, la bulimia: nocche rosse, pelle pallida, fragilità muscolare, crisi…

Talvolta ero solita pensare che il mio carattere complicato e intollerante avrebbe tenuto lontano chiunque, ma non volevo questo. Non volevo rimanere sola.

Aura porta avanti quel che resta della sua famiglia nascondendo a tutti il suo dolore e ricercando in altri modi ciò che la vita le aveva tolto. Mai un fidanzato, mai un amore, mai un bacio, Aura si tiene alla larga da quel genere umano che è il maschio. La sua vita cambia una sera quando stanca della solita monotonia decide di uscire con la sua apparente amica Elena e il suo fidanzato Marco. Il punto o meglio il luogo di svolta è il pub Frozen. Troppi drink scesi rapidamente la fanno inciampare nella vita di Angelo, un dentista affermato che si guarda bene dal mostrarsi troppo in giro, e intanto si trascina dietro a ripetute bugie la vita che ha lasciato a Firenze. Da quel momento i due capiscono di provare attrazione, non solo fisica ma anche mentale:

 Voleva già prendersi confidenza? Faceva forse così con tutte le donne? Inevitabile.

Gli incontri non mancano, e i due decidono di iniziare una seria frequentazione, tanto che poi optano per la convivenza. Angelo, che sembra essere davvero un angelo, si preme per la salute di Aura che non smette di autoindursi il vomito fino a quando il suo stato di salute non peggiora portandola a varie ore di incoscienza e ricovero in ospedale. La loro frequentazione procede anche contro il parere di Elena e Marco, sembra che Angelo e Aura abbiano finalmente trovato il proprio equilibrio e calmato i demoni che li rincorrono:

Non avevo mai assaporato altre labbra in tutta la mia vita eppure ero sicura che le sue erano perfette sotto ogni punto di vista.

almeno fino a quando Aura non trova una fotografia che ritrae una bambina che Angelo dice essere sua nipote. Da qui in poi il loro rapporto seguito dalle crisi bulimiche e il complesso di Elettra di Aura inizia a inclinarsi ma la frattura avviene  nel momento in cui Angelo fa una rivelazione. Da qui Aura vive un grande dramma, sprofondando in quel buco nero che da sempre l’accompagna ma il tutto si acuisce nel momento in cui scopre che la sua migliore amica Elena ha da tempo un flirt con Angelo. Il mondo le crolla addosso, confusa e delusa si mette in macchina alla guida verso un posto in cui potersi sentire finalmente “accettata” e “amata”, ma il brulicare dei pensieri le causa un incidente fatale. Una voce sembrerebbe riportarla in vita, e non è la voce di Angelo, ma quella di suo padre.  Un padre che torna per essere un padre e per chiarire il vero motivo del divorzio e di quelle assenze, motivi non dettati dal cuore. Ora che sembra tutto chiaro, ora che Aura si sta riprendendo decide di lasciare Roma per seguire il padre con la sua famiglia in Francia, un posto nuovo per dare aria nuova ai polmoni. Armata di coraggio e ricordi Aura e il padre si recano in aeroporto, e al momento d’imbarco un messaggio inaspettato di Angelo le chiuderà per sempre – o almeno per il momento – il cuore

Anche se adesso vuoi allontanarti da me, sappi che un giorno ci rivedremo e allora ti riabbraccerò fortissimo senza lasciarti più andare. Non importa dove sarai o dove andrai, non potrai mai fuggire dai tuoi sentimenti. Io sono stato il tuo primo uomo, ho avuto un ruolo importante e determinante nella tua vita e so che quello che c’è stato tra di noi non potrai mai dimenticarlo. Neanch’io ci riesco. Nonostante i miei errori non ho smesso di amarti. Fuggi pure ora se vuoi, ma io ti ritroverò. Un giorno saremo ancora insieme.

Una storia ben scritta, in modo davvero semplice e con un linguaggio moderno da rispecchiare in pieno ciò che oggi è diventato l’amore e come sia facile tradire e deludere.  L’autrice si presta bene nel scrivere una storia tutt’altro che superficiale e molto vicina al dolore nonostante il titolo illusorio faccia presupporre a una storia romantica e dolce e di successo ma è una storia che va a scardinare le ombre dell’anima, cerca di trovare risposte che tutti si pongono in un determinato momento della vita, cerca la pace in un inferno che lentamente ti divora, una storia che seppur impregnata di negatività rivela quanto sia importante la vita e consiglia di trattarla a dovere, ché è il più bel dono che ci possa essere offerto.

Rosanna Sanseverino

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