Recensione a: “Non tutto si dimentica” di Wendy Walker

Non tutto si dimentica, è proprio il caso di dirlo. Nemmeno quando i ricordi vengono modificati chimicamente. Non si dimentica neanche quando il trauma è tanto forte da spingerci a voler spegnere il pensiero. È questo che accade a Jenny, una sedicenne bella e intelligente la cui vita viene stravolta in un attimo. Basta una festa fra amici e la stupidaggine di uscire da sola, al limitare di un bosco dove il mostro sta attendendo la propria vittima. Jenny viene stuprata in un modo feroce e marchiata. Portata in ospedale e sottoposta a una terapia farmacologica che le toglie ogni ricordo di ciò che è avvenuto quella notte. 

Ma siamo davvero sicuri che dimenticare sia meglio che affrontare i propri demoni? 
Potremmo aspettarci un romanzo di indagini poliziesche, ma in questo romanzo le ricerche del colpevole sono solo una piccola cornice sfocata che racchiude un intenso viaggio nel mondo della psicologia.
Perché non sarà solo Jenny a dover affrontare il proprio subconscio, ma anche la sua famiglia e ci sono segreti che vanno sviscerati per poter vivere pienamente la propria esistenza. 
È un libro in cui le storie dei personaggi si intrecciano senza sosta, anche quando si parla di qualcuno che all’apparenza è inutile per l’evolversi delle vicende, ci si accorge che invece è tutto un puzzle e che gli incastri non sono semplici come sembrerebbe.
Il lettore sarà ansioso di scoprire il colpevole, ma anche di sapere cosa accadrà agli altri personaggi. 
È un libro dal linguaggio crudo che non risparmia dettagli sgraditi alle orecchie. È quel genere di romanzo che ti fa aver paura delle ombre, perché ti sbatte in faccia la realtà, ti ricorda che nessuno di noi è al sicuro, che per ognuno c’è un mostro dietro l’angolo, pronto ad aggredirci. E non importa che sia fatto di carne o che sia qualcosa di interiore, nessuno esce indenne dalla vita, dobbiamo solo trovare la forza di combatterlo e liberarci della sua influenza. 
Ho impiegato più tempo del previsto a leggere questo libro che ha un ritmo rapido, ma che va gustato e letto a piccole dosi per poterlo apprezzare in pieno.
Un bel romanzo che non consiglierei a chi è facile a scandalizzarsi.
 
Recensione a cura di Laura Bellini
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