Recensione a: “Questo piccolo grande errore” di Viviana Leo

Ho ribadito spesso la mia allergia per i romanzi rosa, più che il genere in sé ad infastidirmi sono le clichés della storia che inizia, si sviluppa e finisce praticamente sempre nella stessa maniera. Al romance preferisco un romanzo struggente che magari mi lascia l’amaro in bocca, ma che mi mostra la vita per quella che è: una pillola che non è mai dolce.

Eppure ogni tanto qualche romanzo rosa lo inserisco fra le mie letture. Spesso lo faccio perché conosco già l’autrice e so che leggere sarà solo un piacere. Di Viviana Leo ho già parlato quando ho recensito il primo romanzo che ha pubblicato con la Newton Compton. Avevo detto che era stata una sorpresa per me leggere un romance senza rischiare una crisi diabetica!

Viviana ha la capacità di alleggerire anche gli stereotipi e questo mi porta sempre a scegliere di leggere i suoi lavori.

“Questo piccolo grande errore” è un romanzo troppo breve. Non è una critica, è che avrei voluto leggere di più, così come mi era capitato con “Sei solo mio”.

Lucy è la protagonista, una ragazza come tante, come la maggior parte delle ragazze, non una strafiga, ma normale, anzi con qualche chiletto in più che porta senza vergognarsi del suo appetito. Come tante coetanee ha fantasie su un famoso attore televisivo. La differenza è che, come per magia, (questo era anche il titolo originale del romanzo), una mattina lei se lo ritrova nel letto il suo idolo.

A questo punto della storia Viviana aveva due strade da imboccare. Poteva rendere il romanzo simile a tanti altri facendo nascere da subito un grande amore, oppure poteva prendere la strada che ha deciso di seguire mescolando al romanticismo una buona dose di ironia, rendendo in questa maniera la lettura davvero spassosa.

Lucy e Steven sono due personaggi reali, ma quello che ho apprezzato maggiormente è la caratterizzazione che ne ha fatto l’autrice restando coerente dall’inizio alla fine. Volevo citare un episodio, ma mi rendo conto che facendolo incapperei in un mostruoso spoiler e mi astengo. Ma vi assicuro che i personaggi si comportano sempre così come ci sono stati presentati, senza snaturarsi mai.

È una favola questo libro, una storia che fa sognare come una nuova versione di Cenerentola letta in chiave moderna.

Lucy è un personaggio davvero positivo, non si può non mettersi nei suoi panni e non provare empatia nei suoi confronti. E forse anche un tantino di sana invidia!

Che altro dire? Leggete i romanzi di questa scrittrice pugliese perché avete tutto da guadagnare!

Recensione a cura di Laura Bellini

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