Recensione: Il tuo sorriso controvento, Elle Eloise – Delrai Edizioni

Sinossi:

Francesco Marras è affascinante, irresistibile e arrogante, il tipico ragazzo da cui una come Olivia Rocca dovrebbe stare lontana, ma è impossibile per lei evitare di incontrarlo: è il suo vicino di casa, dirimpettaio fastidioso e ingombrante. Lei non ha mai avuto una relazione, a malapena riesce a sostenere lo sguardo di un uomo perché la mette a disagio, ma gli occhi di Francesco le parlano di malizia e desiderio , la fanno sentire donna quando non ha mai provato sensazioni simili, troppo timida per poter rispondere allinteresse maschile.

Il sorriso e la confidenza di Francesco fanno breccia nel cuore di Olivia, già colpito da esperienze difficili, e la convincono a iniziare un viaggio incredibile alla scoperta dellamore e di legami indelebili che segnano la vita passata e presente. Un On The Road per gli USA che la sconvolgerà e le farà capire che anche un ragazzo perfetto come Francesco può nascondere segreti e bugie.

Dopo aver letto, anzi no, divorato i romanzi della serie How to disappear compeletely ho capito che Elle Eloise è nata per regalare emozioni.

Siamo partiti con Sara ed Isaak, passando poi per Noemi e Paolo e arrivando infine a Olivia e Francesco. Romanzi che ti entrano nell’anima e non se ne vanno più. Francesco ha ben due compiti: ritrovare la sorella per assicurarsi che stia bene e mostrare ad Olivia che si merita di essere felice.

Riuscirà in entrambi?

Non ve lo dico, è una sorpresa. Come sempre Elle Eloise sa stupire il lettore, lo tiene incollato alle pagine, come se lui stesso fosse parte del romanzo, come se dovesse per forza scoprire come finisce la storia prima di addormentarsi. I romanzi, quelli belli, sono proprio questi. Ti prendono per mano e ti accompagnano, ti fanno fare un viaggio con le parole, le immagini. Ho esplorato gli Stati Uniti assieme a Francesco ed Olivia, ho guidato sulle famose Route americane, ho dormito con loro nei motel. Ne ho fatte di tutti i colori, perché i personaggi di Elle Eloise sono così, vivi.

Un estratto?

Mi guarda come se non capisse cosa sta guardando, come se si chiedesse chi sono e cosa faccio qui, e questo mi fa ritrarre immediatamente. Ma la sua mano scatta sul mio braccio per trattenermi e riportarmi verso di lui. Senza alcun preavviso mi bacia stringendosi al mio corpo come se fosse lultimo appiglio che gli permette di non cadere nel vuoto. Cancella ogni mia volontà di ribellarmi, ogni residuo della forza che credevo di avere viene disintegrata da questo contatto che non ha nulla di tenero. Volevo questo bacio, lo agognavo da questa mattina quando mi sono svegliata da sola in una stanza che non era la mia. Ma in questo bacio non c’è spazio per lamore: non c’è amore nel suo tocco, nellegoismo della sua presa, nella tensione del suo viso.


Recensione a cura di Sara Cordioli

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