#Segnala-Dì: I prigionieri del Siri – Antonio Casoria

Oggi vi parliamo di “I prigionieri del Siri” di Antonio Casoria.

1544.

Alla sommità di Favale, piccolo borgo della Lucania lungo il fiume Siri, si erge una rocca, feudo della famiglia Morra. In un luogo lontano dai turbinii della storia, l’esistenza dei suoi abitanti verrà scossa da una serie di avvenimenti.

Al centro del romanzo campeggiano le figure di Isabella Morra, celebre poetessa del Cinquecento, e del suo precettore Diomede, il quale viene richiamato dal barone di Favale dopo anni di lontananza.

Reduce da vicende belliche che lo hanno portato a maturare una profonda crisi interiore, Diomede si è avvicinato a dottrine filosofiche considerate eretiche, tali da esporlo ai pericoli della persecuzione. La vita dei due protagonisti sarà resa quanto mai difficile dai fratelli di Isabella, uomini oziosi e violenti. Le vicende degli abitanti della rocca si intrecceranno con la figura del poeta e soldato spagnolo Diego Sandoval de Castro che inizierà con Isabella una storia d’amore segreta, suscitando l’ostilità atavica e le trame dei Morra contro l’odiato straniero.

Il romanzo si basa su fatti storici realmente accaduti. La fantasia dell’autore si è limitata a insinuarsi nel cono d’ombra del mito con il fine di indagare la realtà oscura dell’animo dei protagonisti, affiancandosi il più fedelmente possibile a ciò che la storia ci ha tramandato e accompagnandola dove la lacunosità delle fonti impedisce di discernere il vero dalla leggenda.

 

Segnalazione a cura di Sara Cordioli

 

 

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