Segnalazione a Marco Orlandi autore de “L’inferno”

l'inferno
In uscita

Se siete alla ricerca di un testo che possa aiutarvi con la versificazione, L’inferno di Marco Orlandi fa al caso vostro. 

Sinossi- Trattasti appunto di un esercizio di versificazione che vede l’impiego di vocaboli dall’italiano antico, dal 200 al 400 con particolare attenzione a Dante. Attenzione questa che si ritrova anche nella struttura dell’opera, infatti sono 4672 endecasillabi a rima incatenata di 34 canti, prendendo spunto dalla Divina Commedia (da notare anche il titolo). La lettura mira ad esplorare il significante, parte del contenuto dunque portando il lettore a porre la sua attenzione non a cosa si è voluto dire ma a come lo si è detto con attenzione ad espedienti metrico ritmici e fono simbolici. Il personaggio, l’io poetante  non ha a che vedere con l’autore seppure il suo parlare in prima persona può farci dedurre una corrispondenza fra autore-personaggio come sempre la narrativa ci ha insegnato, per quanto riguarda i contenuti medico chirurgici seppure precisi sono però fantasiosi ma trattasi solamente di un degente che volente o no si ritrova implicato in varie peripezie, una catena di eventi sfortunati che lo vedono colpevole che lo condurrà rotolare nel folle girone ospedaliero insieme ad altri bizzarri personaggi. L’opera risulta dunque adatta ai liceali che vogliono approfondire la loro lessicologia evitando pruriti linguistici e neologismi che sempre più si nota fra i giovani oppure a studenti di glottologia e filologia ma anche a tutti i lettori curiosi con un palato sopraffino attento al contenuto più che all’espressione.

L’autore- Marco Maria Orlandi nato a Milano, si occupa soprattutto di studi musicali, in particolare inerenti la concertazione delle tessiture polifoniche, sia strumentali (in particolare J.S. Bach, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Brahms, Rachmaninoff) che vocali (in particolare Obrecht, Ockeghem, Taverner, Clemens non Papa, Gombert).  In ambito musicologico predilige gli studi sulla percezione auditiva e sulla retorica musicale. In ambito scientifico è particolarmente interessato alle neuroscienze. Si è occupato di poesia, solo temporaneamente e per gioco.

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