Intervista a Cassandra Nudo autrice di: Un’estate perfetta, Seneca edizioni

1)    Ciao Cassandra, benvenuta nel nostro blog. Vuoi presentarti al nostro pubblico?

Ciao a tutti e voi e grazie per la splendida accoglienza… Ho trovato il blog per caso ma è stata davvero una piacevole sorpresa! Bè, mi chiamo Cassandra, sono un ingegnere civile, un arbitro di calcio e una scrittrice, o per lo meno mi piace tantissimo scrivere, anche se il tempo per dedicarmi a questa passione purtroppo è sempre di meno… In molti mi chiedono come fa un ingegnere, che storicamente è una persona razionale e poco fantasiosa, ad essere anche uno scrittore, e io rispondo sempre: ma io non sono mica un ingegnere come tutti gli altri!!

 

2)    Com’è nata in te la passione della scrittura? E da cosa prendi spunto per redigere le tue storie?

Fin da bambina ho provato un impulso irresistibile a mettere per iscritto tutto ciò che penso, ho iniziato partecipando ai concorsi letterari nelle scuole e non mi sono più fermata… Inoltre ho sempre letto tantissimi libri, e di conseguenza è andati via via crescendo dentro di me il desiderio di scrivere un libro anch’io… Non c’è qualcosa in particolare che mi ispira a scrivere, mi affido totalmente alla mia fantasia e al mio stato d’animo.

 

3)    Un’estate perfetta è un giallo. Cosa ne pensi dei generi letterari? A quale ti senti più affine e, al contrario, più distante? Perché?

Tra le mie letture, occupa un posto particolare Agatha Christie, la considero davvero la regina del giallo, assolutamente insuperabile ed insostituibile, ed è grazie a lei che mi sono appassionata a questo genere, tanto da considerarlo il mio preferito. Al contrario, non riesco ad appassionarmi al genere cosiddetto romantico, non c’è un motivo particolare, semplicemente mi annoia… Trovo interessanti, invece, i romanzi storici ed autobiografici, il genere fantasy e i romanzi di avventura, insomma diciamo che apprezzo quasi tutto…

 

4)    Se dovessi attribuire al tuo romanzo una canzone: quale sarebbe? Ci spieghi le motivazioni di questa scelta?

Domanda da un milione di dollari!!! Una canzone da attribuire al mio libro, fammi pensare… Voglio essere un po’ spregiudicata per una volta, ed attribuire al mio romanzo la canzone di Jovanotti ‘Il più grande spettacolo dopo il bing bang’, in fondo per me questa esperienza(scrivere, pubblicare, promuovere, parlare del mio libro) è davvero un grande spettacolo!

 

5)    Chi è Giulia? E come si è delineato il suo personaggio? Vedi in lei qualcosa di te?

Giulia, protagonista del mio libro, è una ragazzina curiosa con la passione per la scrittura, che si trova ad affrontare l’improvvisa morte della nonna tiranna durante una vacanza estiva, e non si arrende all’idea che si tratti di morte naturale, così inizia le sue indagini personali che la porteranno a scoprire verità sulla sua famiglia nascoste da molti anni… Il suo personaggio è il primo che si è delineato nella mia testa quando ho iniziato a buttar giù la storia, tutti gli altri ruotano intorno a lei, molti appaiono nel romanzo col solo fine di aiutarla. Tra coloro che hanno letto il libro, in molti mi hanno identificata in lei, ma in realtà io e Giulia abbiamo in comune solo la passione per la scrittura e la ….. testardaggine!

 

6)    Scrivici una frase ad effetto per promuovere il tuo libro.

Vivi anche tu ‘Un’estate perfetta’ insieme a Giulia, scopri insieme a lei se la nonna è stata davvero uccisa e i segreti che nasconde la sua famiglia!

 

7)    Progetti futuri? Stai scrivendo qualcosa? Intendi farlo?

Al momento mi sto dedicando alla promozione di questo libro, purtroppo riuscire a pubblicare qualcosa non può essere considerato un punto di arrivo per uno scrittore, ma un punto di partenza di un’esperienza diversa e altrettanto difficile che scrivere. Ormai chiunque riesce a pubblicare in modo relativamente facile qualcosa, per cui diventa fondamentale riuscire a fare conoscere al grande pubblico il frutto di tanta fatica! Ovviamente, però, in futuro tornerò anche a scrivere, in fondo è la cosa che più mi piace fare!

 

Questa era l’ultima domanda, Cassandra. Grazie per aver partecipato alla nostra intervista, in bocca al lupo!

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