Intervista a Moreno Tubia autore di “Vivi… ancora una volta”

L'intervista
L’intervista

INTERVISTA A MORENO TUBIA

Benvenuto nel nostro Blog per scrittori esordienti! Che ne dici di presentarti ai nostri lettori? Chi sei e da dove vieni?

Ciao a tutti!

Mi chiamo Moreno Tubia e provengo da un remoto paesello ai piedi del Monte Fato chiamato Strambino in provincia di Torino .

Certo sarebbe stato figo dire Gotham City…ma vabbè, teniamoci questo 🙂 .

 

Da quanto tempo scrivi libri? Cosa ti ha portato a coltivare questa passione?

Beh posso dire che scrivo libri da quasi sei anni , anche se avevo abbozzato una sceneggiatura completa quasi sette anni fa più o meno e , andrò contro corrente e molti mi odieranno ma….scrivo libri/racconti non perché voglia fare lo scrittore, ma perché scrivere è il mio sfogo nella non possibilità di trasformare le mie idee in film.

Amo il cinema in tutte le sue forme sin dalla più tenera età , cioè fa proprio parte di me ogni giorno e scrivere sotto forma di storia, breve o lunga, è il metodo “free” per concretizzare , almeno in parte quello che vedo nella mia fantasia cinematografica.

Poi grazie mille a ECHOS EDIZIONI, che ha dato la possibilità a me e ad altri, di realizzare in cartaceo il mio sogno; sogno che provavo a realizzare da cinque anni.

 

Vivi… ancora una volta è il romanzo che recensiremo tra qualche giorno nel nostro Blog, ed è il libro che ora tu ci presenterai: di cosa parla?

Narra principalmente di una seconda possibilità.

In un futuro, presente alternativo, insomma quello che il lettore vuole, le multinazionali hanno preso il controllo anche del dopo vita e il protagonista, appena deceduto, sceglie di provare brevemente cosa avrebbe potuto fare con solo le proprie forze , risvegliandosi nel corpo di uno sconosciuto nel deserto del Nevada.

Qui farà la conoscenza di molti personaggi e scoprirà la sua missione; riunire…far gioire la cittadina che gli ha fatto scoprire di più su sé stesso, riattivando un vecchio proiettore di un altrettanto vecchio e abbandonato Drive-In, proiettando un film che è nel cuore di tutti, ma che starà al lettore scoprire… anche se, studiando la copertina, si possono cogliere molti dettagli.

Ovviamente il libro , seppur esile, è pieno zeppo di riferimenti cinematografici, tra i più ovvi e i più difficili.

Esempio, la multinazionale si chiama “Miike Industries” e prende il nome dal regista giapponese Takashi Miike, che adoro alla follia e che rispecchia il mio credo artistico, pochi mezzi o tanti ..pochi soldi o tanti…l’importante è che fai qualcosa!!!

Poi è un regista che passa dallo stile Yakuza-Torture-Action a film per famiglie con una facilità estrema ed è come mi sento io, che passo da un libro di emozioni come “Vivi…Ancora una volta” al racconto “La Scelta” dove , eheheh, c’è molta roba spinta e violenta.

Altra cosa del libro è che è molto semplice e diretto, scritto esattamente come lo scorrere di un film.

Per questo mi sono ispirato a Alessandro Baricco con “Seta” e “Novecento”; libro esile, un monologo teatrale dal contenuto pazzesco e che film meraviglioso di tre ore ne è venuto fuori!

 

Come ti è venuta l’idea di far risorgere, anche solo per poco, un personaggio? Forse la vita non gli ha concesso abbastanza tempo?

Il personaggio ha le sue motivazioni oscure sul perché voglia altro tempo, ma essendo nelle basi abbastanza autobiografico, ho scoperto sulla mia pelle, quanto la vita sia veloce e quanto dobbiamo godercela ogni giorno come se fosse l’ultimo.

Gli anni possono passare via in un attimo.

Quando penso che non abbiamo abbastanza tempo, penso anche che forse non lo impieghiamo come dovremmo. Forse non dovremmo mai avere dei ripensamenti o ancora peggio dei rimorsi, non credi? O è inevitabile averne?

Qui ho la citazione perfetta tratta da una canzone di Salmo “…ho tolto giorni alla mia vita, ma aggiunto vita ai miei giorni…” e qui racchiude come la penso.

Mi ricollego alla domanda precedente.

Il tempo passa inesorabilmente , non veloce, semplicemente passa ma sta a noi se vederlo scorrere alla velocità della luce o in slow-motion cogliendone ogni attimo.

Personalmente, la mia missione è far sorridere e divertire gli altri, sia nella vita di tutti i giorni che artisticamente.

Anche in piccoli momenti, bisogna portare avanti le proprie passioni senza farsi mangiare dalla società che ci impone di vivere freneticamente ogni giorno rischiando di arrivare a ottanta anni, voltarsi indietro e non aver costruito niente.

Per questo scrivo storie e insieme al mio amico Daniel , conduco un programma web-radio dal nome “Dubita Radio” dove intratteniamo e diamo una possibilità agli artisti musicali emergenti italiani di Bass  Music, genere quasi sconosciuto e non trattato dalle radio in Italia ma non nel resto del mondo, di farsi conoscere anche se solo per un breve momento.

E anche qui, piano piano, stiamo crescendo.

Fossi credente potrei avere la citazione adatta tratta dai Blues Brothers “..siamo in missione per conto di Dio!” e credetemi…non mi/ci fermerà nessuno!

 

La tua copertina è intrigante, chi l’ha realizzata e di chi è stata l’idea?

L’idea è totalmente mia.

Sembra vanitoso, ma volevo inserire più dettagli possibili tratti dal libro e spiegarne il cuore appena un lettore la avesse vista e per questo , solo io potevo idearla essendo una cosa mia.

Per il fantastico risultato finale, di cui sono molto orgoglioso, il merito va a Antonella Arrigo.

Antonella mi ha capito al volo grazie a degli abbozzi che un neonato avrebbe potuto realizzare meglio di me sicuramente, creando ..uau…questo risultato.

Ma l’avete vista la DeLorean nel retro???La DeLorean!!!!

 

Questo è il primo romanzo che pubblichi? Cosa ci riserverà il tuo futuro da scrittore?

Nel cassetto, speranzoso di incontrare il grande pubblico, esiste già un altro libro che narra di Giappone e amore ( si sono un romantico) e la raccolta dei miei racconti, insieme a un casino di idee che mi frullano in testa, ma che butterò giù solo quando potrò avere il tempo di dedicarmici completamente.

Anche qui, si lo so che bisogna scrivere sempre e non si scrive per i soldi.

Do ragione a tutti, ma avendo così tante passioni e non dimentichiamoci del lavoro e della vita privata, il tempo è quello che è e lo voglio impiegare per tutto, in piccole parti per ognuna.

 

Dove possiamo seguirti?

Il seguito di fan può seguirmi principalmente su Facebook, semplicemente cercando il titolo del libro.

Essendo il mezzo più importante oggi per comunicare e presentare, ho deciso di usare questo senza creare sito web o altro.

Così mantengo un contatto diretto con il lettore.

Grazie per averci tenuto compagnia! Un abbraccio

Grazie infinite a voi dal profondo del mio cuore!!

Un mega abbraccio anche da parte mia a tutti voi e ai vostri lettori e….

…dissolvenza….

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