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Intervista esclusiva a Eva Milan

eva milan

Continuano gli appuntamenti per la nostra Accademia per scrittori, oggi con un’intervista esclusiva a Eva Milan.

Conosciamola più da vicino e cerchiamo di imparare dal suo percorso letterario!

Ciao Eva e benvenuta nel Sole e Luna Blog. Come è nata l’idea della saga fantascientifica Nemesis?
R: Più che di fantascienza, parlerei di distopia, perché Nemesis parte da un’idea metaforica del contemporaneo biopolitico e tenta di trasporre il tempo presente in uno scenario futuro possibile, non più fantascientifico perché già realisticamente in corso e in evoluzione, quello della simbiosi sempre più pervasiva tra media e psiche collettiva grazie allo sviluppo accelerato e all’interconnessione tra mezzi di comunicazione di massa e il mercato dell’high tech. L’idea è nata dal fatto che inizialmente volevo scrivere un saggio sull’infosfera contemporanea in base alla mia personale analisi dopo anni di mediattivismo e critica dei media, ma in un linguaggio che fosse accessibile a tutti, e la forma-romanzo alla fine mi è sembrata quella più fruibile e anche più stimolante per quanto riguardava il mettermi alla prova sulla forma narrativa del testo.

Oltre alla linea distopica, quale altro genere è confluito nel libro?
R: Credo che in Nemesis confluiscano principalmente due generi, il thriller politico e, appunto, la distopia, ma anche a tratti la fantascienza più in generale e l’avventura. Il racconto di ogni Libro (la saga è composta da sei Libri pubblicati in due volumi, “Nemesis, i primi quattro Libri”, e il sequel “Eternity. Libro V e VI di Nemesis”) s’incentra su casi di investigazione collegati, snodandosi di fatto nella struttura thriller, e svolgendosi nello scenario post-apocalittico di un ipotetico futuro, appunto distopico. La distopia sta nella trasfigurazione metaforica degli attuali meccanismi tipici della propaganda mediatica e della geopolitica, in una società ipertecnologica e governata dall’intelligenza artificiale. La fantascienza appartiene a un’immaginario più lontano nel tempo e difficilmente prevedibile rispetto al distopico, ma entrambi sono generi che io considero intrinsecamente anarchici nella critica visionaria verso le strutture sociali contemporanee.

Brevemente, qual è questo scenario di cui parli, e quali vicende si narrano?
R: Si tratta di un nuovo mondo ipertecnologico, chiamato Arcadia, e governato dall’intelligenza artificiale di un server centrale, il territorio è blindato e i suoi confini sono inviolabili e separati dal resto del mondo, detto Nyx, ormai distrutto da un conflitto nucleare. In Arcadia regna la filosofia della felicità e il giornalismo è proibito. Nel Nyx, il vecchio mondo, è confinato un gruppo di giornalisti che cerca di violare il server di Arcadia per trasmettere le notizie sulla distruzione in corso, ma è considerato un gruppo terrorista e le loro infiltrazioni vengono recepite come attacchi terroristici che scatenano il panico. All’interno di questo scenario, si muovono numerosi personaggi, tra cui i principali, la giornalista Julia Conrad, l’hacker Antonio e l’Ispettore di Arcadia Alan Sinclair, che investigando su una serie di crimini scopriranno l’inganno perpetrato dai creatori di Arcadia.

Nel sequel “Eternity” le vicende proseguono cronologicamente, o si tratta di un romanzo a sé stante che si svolge nello stesso scenario?
R: In Eternity ci si addentra negli sviluppi più inquietanti della trasformazione biologica umano-macchina-AI (“Immortality”, Libro V) e nella trasposizione della vita psichica, individuale e sociale dentro la realtà virtuale di Eternity (“Eternity”, libro VI); si aggiungono nuovi personaggi secondari, ma i personaggi principali sono gli stessi di Nemesis, e si trovano a continuare le loro investigazioni che hanno per oggetto questi inquietanti risvolti e su chi li sta producendo e manovrando. Nel sequel resta comunque centrale il tema del giornalismo investigativo.

Quanti libri hai pubblicato?
R: Nemesis e Eternity sono stati i miei primi esprimenti di narrativa. Prima di “Nemesis” (scritto nel 2016 e pubblicato nel Settembre 2017), scrivevo soprattutto articoli e saggi in ambiente giornalistico e non-profit. Ho lavorato come traduttrice di saggi su politica internazionale e media, e in questo senso ho pubblicato come traduttrice una decina di libri di autori internazionali, tra cui posso citare Howard Zinn, Michael Parenti, Noam Chomsky. In passato, negli anni ’90, mi dedicavo per lo più alla poesia, e ho autopubblicato tre raccolte.

Qual è la cosa più difficile nello scrivere una storia?
R: Nel mio caso, con Nemesis e Eternity, di sfide ne ho trovate diverse. Sviluppare il profilo psicologico dei personaggi contemporaneamente alla creazione di un incastro narrativo sulla forma del thriller richiede sicuramente una grande attenzione e in qualche modo è necessario stabilire un “rapporto intimo” con i personaggi che richiede un certo equilibrio tra lo stato allucinatorio e il restare lucidi e distaccati… Un’altra difficoltà che personalmente ho trovato è stata arrivare a un finale definitivo. Sono andata scrivendo quasi fino alla fine di ogni Libro di Nemesis senza sapere come le varie vicende e investigazioni si sarebbero concluse, di fatto non sapendone molto più del lettore, e questo è stata per me la parte più intrigante. Di fatto alcune vicende tra un libro e l’altro restano aperte e consentono alla saga di proseguire. Se dovessi decidere di dare un finale definitivo alla saga credo che a questo punto sarebbe molto complicato! Diverso sarebbe se dovessi scrivere non una saga, ma un romanzo unico con un inizio e una fine, a quel punto credo che lo lascerei avvenire spontaneamente senza pormi eccessivamente il problema.

Tre autori e tre libri che ti hanno particolarmente influenzato?
R: Per quanto riguarda gli autori, tra i tanti, Ferdinando Pessoa, William Burroughs, Noam Chomsky. Per i libri, “Lo Zen e l’Arte della Manutenzione della Motocicletta”, “L’invasione degli Ultracorpi”, “Il matrimonio del cielo e dell’inferno” di William Blake.

Puoi dirci qualcosa sul tuo metodo di scrittura? Hai qualche consuetudine per quanto riguarda orari, ambiente di lavoro eccetera?
R: Quando scrivo entro dentro un’altra dimensione e dimentico tutto il resto, vengo completamente assorbita, non ho orari, non dormo, quasi non mangio, esiste solo la scrittura e io esisto solo dentro quel mondo.

Dove possiamo trovare il tuo libro?
R: Sia i volumi fisici che l’ebook di Nemesis e Eternity si trovano in tutti gli store e le librerie online (tra cui Amazon, IBS.it, Feltirnelli, Mondadori, etc.), ma anche ordinabile in numerose librerie fisiche, tra cui Feltrinelli e Mondadori.

EVA MILAN

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