#Non ce n’è per nessuno: DI MAIO

DI MAIO DICE CHE L’ITALIA, GRAZIE ALLA SUA MANOVRA, TORNERÀ A ESSERE QUELLA DEGLI ANNI ’60.

Ha capito come portare gli italiani a votare in massa Salvini alle prossime elezioni europee.

Da oggi inauguro una nuova rubrica per Il Sole e Luna Blog, che ha un filo conduttore molto chiaro: prendersela con tutti e tutto. Scaricare le mie frustrazioni verso le persone, le cose, l’Italia, l’Europa, il Mondo, le nostre abitudini. Oggi comincio col povero Di Maio, altrimenti noto come Giggino.

È lo stesso Di Maio che si affacciò al balcone annunciando che abolirà la povertà. Al di là del fatto che ovviamente nulla di tutto questo si realizzerà, ma nemmeno col binocolo, ma cerchiamo pure di essere ottimisti. Oggi l’Istat gli dice che la produzione sta crollando. Certifica un’Italia che potrebbe tornare in recessione. E lui che fa? Dice che quella accozzaglia di manovra porterà l’Italia a esser grande come negli anni ’60. O ci fa o ci è, oppure davvero si sta accorgendo che sta perdendo voti e allora è ammalato di annuncite, come Renzi prima del declino. L’Italia degli anni ’60, caro ministro, quella del boom economico del’ 57/’64 era completamente diversa. Investì tutto nell’industria, nelle costruzioni, nelle imprese. Diventò una delle più grandi economie del mondo, fece meglio che la maggior parte degli stati europei. Ma quella Italia non c’è più, per moltissime ragioni. La tua manovra non c’entra proprio nulla con gli investimenti che si fecero in quel periodo, né tantomeno con la storia e il contesto dell’Italia e del mondo di quegli anni. Tu non sai proprio nulla di quegli anni. Non che io li abbia vissuti, ma perlomeno ho fatto lo sforzo di studiarli.

Al prossimo appuntamento con #Non ce n’è per nessuno

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2 commenti su “#Non ce n’è per nessuno: DI MAIO

  1. Francesca il said:

    Grande verità caro Dylan! Purtroppo questa è l’Italia della mediocrità, dell’incompetenza e delle raccomandazioni e questa ne è la prova. Politici impreparati che invece di guidare il paese sparano cialtronerie e parlano per slogan non capendo che la politica dovrebbe essere un lavoro serio e si dovrebbe avere la responsabilità di decidere le sorti del paese ma la maggior parte di loro purtroppo pensa a rincorrere e a tenersi strette poltrona e privilegi mentre il paese muore di fame…Vergogna!

  2. Tiziana cristofani il said:

    Sono perfettamente d’accordo,questa non è l’italia del merito ,dei doveri, del rispetto, è l’italia dei quaquaracqua, degli azzecagarbugli ,dei raccomandati . Persone che l’economia, la storia ,la politica ,ne hanno solo letto i titoli sui giornali

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