Recensi-dì In un’altra vita

Oggi vi presentiamo la recensiamo di In un’altra vita di Sara Ossi!

Sinossi: Marcella, Margy per gli amici, quarantacinquenne energica e indipendente, è agente immobiliare e dedica la maggior parte del suo tempo al lavoro. Durante una riunione, in un nevoso lunedì di Febbraio, Eleonora, l’amica di sempre, la chiama al telefono per informarla che il liceo sta organizzando una festa per tutti i diplomati negli anni novanta. Alla festa potrebbe esserci anche Ric, il grande amore di Marcella. Una storia nata nell’estate della maturità, l’amore della vita, indistruttibile e travolgente, nel quale il destino si è intromesso troppo presto, quando dopo la morte della madre, Ric decide di lasciare Marcella per partire alla ricerca di se stesso. Nonostante abbia trascorso metà di una vita, per niente benevola, nel tentativo di dimenticarlo, la telefonata di Eleonora riapre ferite che Margy credeva guarite e spalanca le porte a ricordi che si era illusa di aver cancellato.

Ele, sono al lavoro ed ero in riunione! – … “mi ha appena chiamato Benjio …” “… non sarà la solita serata mondana, è una festa organizzata dal liceo per gli studenti diplomati negli anni Novanta. Ci sarà tutta la classe e … indovina un po’?” Rimango muta e immobile a fissare un punto indefinito oltre il vetro. “Benjio è riuscito a rintracciare Ricky.” A sentir pronunciare il nome ho un leggero sussulto. Ric. Questo nome ancora mi fa venire i brividi. Il mio primo e grandissimo amore. Non sono mai riuscita a dimenticarlo del tutto e in cuor mio sto ancora aspettando il suo ritorno. All’improvviso ha tutta la mia attenzione.

Conosciamo subito la protagonista, Margy, una donna complessa, cinica e fredda che mostra subito una crepa nel suo carattere di ferro, dopo una telefonata di pochi minuti che rende possibile l’impossibile, potrebbe rivedere Ric, il primo grande amore e forse unico? Questa notizia la confonde e attraverso dei flashback ricorda momenti passati, riportando in vita un’adolescente studiosa e un po’ asociale, ammaliata dal classico ragazzo bello e danno, irraggiungibile.

Margy ci riporta in un’estate di venticinque anni prima, in vacanza con un gruppo di amici nella riviera romagnola, quando era una meta gettonata tra i giovani, non lontano dai genitori, ma nello stesso tempo la prima vera conquista di libertà e indipendenza. Sullo sfondo di programmi tv, tipo Festivalbar e serate in spiaggia che mi hanno fatto sentire affine a lei, Ric finalmente si avvicina e si dichiara, saranno una coppia giovane e fresca, ma i sentimenti non basteranno per rendere il loro rapporto indistruttibile.

In un continuo saltare dal presente al passato, Margy si apre al lettore, attraverso le emozioni scatenate in lei dall’attesa della festa, ripercorre tutte le scelte fatte negli anni, quando ha finalmente superato l’abbandono da parte Ric e ha aperto il suo cuore a un altro uomo che poi sarebbe diventato suo marito. Non mancano i lati negativi del matrimonio, il rapporto difficile con la famiglia di lui, i sentimenti che cambiano, l’amore incondizionato per la figlia, accettazione passiva prima e ribellione poi, scatenando tensioni in famiglia, arrivando al rammarico e alla consapevolezza di volersi concentrare solo sul lavoro e sulla figlia.

Ho cercato disperatamente la felicità, ma chissà per quale strana alchimia, mi è sempre sfuggita, un attimo dopo averla assaporata. … Ho trascorso la vita a rincorrerla e mi sono dovuta fare un culo così per sopravvivere da sola. E ora, se mi volto indietro, cosa vedo? L’amore della mia vita gettato dal finestrino come carta straccia.

Una prosa ben equilibrata e scritta bene, la gestione della storia in flashback è raccontata dal punto di vista di Margy, questa scelta aiuta a entrare in sintonia con lei, descrizioni precise di emozioni e sentimenti arricchite da dettagli minuziosi delle persone e delle esperienze che l’hanno fatta crescere. Permette inoltre di avere una visione completa della sua vita, la voglia da una parte e la paura dall’altra di rivedere Ric, danno vita a tanti “se e ma”, purtroppo non si può sapere se lui fosse tornato dal suo peregrinare nel mondo come sarebbe andata.

ORA E QUI DA SEMPRE SIAMO STATI CHISSA’ CHI IN UN’ALTRA VITA … Mi sento come se avessi davvero vissuto in un’altra vita che non mi appartiene più, che a distanza di tanti anni non sento più mia. Non era così che l’avevo immaginata e non era così che credevo andasse a finire. Sempre più spesso mi sento sola, soprattutto ora che Giulia è grande ed è lontana migliaia di chilometri da casa, mentre ciò che avevo sempre desiderato era di invecchiare con una persona al fianco. Quando credevo fosse Ric ero troppo giovane e ingenua, mentra quando ho pensato fosse Roby … bè, forse allora lo ero ancora di più.

Una lettura accattivante e interessante, un quadro della vita veritiero che l’autrice affronta con sincerità e cinismo, cercando comunque di alleggerire la storia senza cadere in passaggi noiosi o scontati. Sara Ossi riesce anche a incastrare il destino, lo stesso che allontana Margy e Ric, troppo giovani perché affrontino i grandi dolori della vita, tornerà in vari momenti per giocare di nuovo con loro. Margy avrà la sua possibilità di avere un’altra occasione? Ci sarà un confronto con Ric? Il destino finalmente s’incastrerà nel momento giusto al posto giusto con le persone giuste? Non vi rimane altro che leggere questa storia.

Buona lettura Patty

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