Recensi-dì La memoria del fuoco di Laura Clerici

LA MEMORIA DEL FUOCO

Un mistero che si svelerà grazie all’attesa

Oggi Domenica recensisce il libro di Laura Clerici, non potete perdervela!

L’OPINIONE

Il fuoco è l’elemento dominante e conduttore di tutto il romanzo. L’autrice utilizza la prima persona narrante anche se effettua vari cambi di Pov e di narrazione a seconda della necessità di espressione del personaggio sul quale si focalizza ogni parte del narrato. Un fuoco che crea, che distrugge e allontana e che, infine, riavvicina e, a suo modo, guarisce. Alma si avvicina a questo elemento grazie ad Andrés, mangiafuoco nel circo che staziona sotto la sua finestra una volta l’anno. La differenza di animi tra i protagonisti è lampante ma non così rigida da impedire un amore vero e forte tra loro nonostante le distanze, i silenzi, i dubbi e la sorte che, con l’aiuto degli antagonisti, cercheranno di dividerli. La descrizione fisica dei luoghi e del clima trasporta il lettore nel bel mezzo della Spagna, dei suoi monumenti e dei suoi sapori e profumi, i protagonisti del romanzo sono ben dettagliati e la loro anatomia ne traduce il carattere e la forza d’animo. Un mistero che si svelerà grazie all’attesa, alla ricerca e al viaggio, fisico quanto spirituale.

Gli indizi lasciati lungo il cammino dall’autrice sono ben funzionali, motivo per cui non è necessario un chiarimento immediato all’occhio del lettore da parte dell’autrice (es: dettaglio dei capelli rossi, legame oggettivo tra Paloma e suo fratello).

La scelta delle lettere è un ottimo escamotage per riportare sotto gli occhi del lettore antefatti altrimenti sconosciuti, rivedrei la tempistica e la cronologia di alcuni eventi in particolare presenti all’interno della lettera di Palome (es: il contenuto della lettera svela dettagli avvenuti dopo che la lettera è stata già scritta e già chiusa).  La morte arriva come una scoperta ma allo stesso tempo come una conferma, come un sigillo pronto a chiudere definitivamente le porte con il passato per garantire la possibilità di un futuro chiaro e luminoso anche senza la luce proiettata dalle fiamme del fuoco che avvolge l’intero romanzo, sia in senso letterale che figurativo, il fuoco è sempre presente dentro e fuori dall’animo dei protagonisti. Un fuoco declinato in tutte le sue possibili varianti: un fuoco di passione, di vendetta, di purificazione, di erosione e di vita.

Recensione a cura di Domenica

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