Crea sito

#Recensi-dì Layla di Massimo Piccolo

LAYLA

LA RECENSIONE DI ROSANNA

Layla è un romanzo che non vi immaginerete,è dolce quanto amaro e lo si può percepire già dalla scelta della copertina. Una scala di grigi, ed un solo colore, il blu. Una scelta accattivante che cela dietro un motivo, che si scopre piano piano tra le righe di questo romanzo.

SCOPRI QUI LA TRAMA

O quàcchio jango attuppa ‘o niro e so tene stritto ‘nzine, ‘o quacchio niro attuppa ‘o jango e sso accuppati tutti quanti!

Ci troviamo in una Napoli diversa, fuori da ogni immaginario, è la Napoli misteriosa ed esoterica, una Napoli portatrice di buoni sentimenti.

Ma Napoli è una doppia faccia, che si nasconde fra misteri, rituali tramandati di generazione in generazione, mescolando con grande maestria le storie di cinque ragazzi che vogliono vivere spensieratamente la loro gioventù che però devono scontrarsi con una realtà più grande di loro, eventi inevitabili e impetuosi, incontrollabili.

Così, ci prepariamo a conoscere e ad affezionarci a Layla, Bianca, Pinto, Gabriel e ci prepariamo ad incontrare la Sposa. I ragazzi lasciano sempre molto spazio alla loro ingenuità e creatività mentre intorno alla Sposa c’è sempre quest’area di mistero,e lascia fino alla fine  il dubbio sulla sua personalità e motivi.

Il libro, anzi la trama, ha la durata di un anno, un ciclo ben preciso in cui si susseguono domande su domande che alla chiusura del cerchio troveranno risposta.

La minuzia negli eventi, nei personaggi, nei cenni storici sottolinea la grande ricerca sia psicologica sia emotiva che c’è stata dietro alla stesura di questo romanzo, la voglia di averlo esattamente così, intenso, perturbante, ansioso, sembra quasi tu abbia chiara la situazione ma volti pagina e la trama cambia.

Massimo riesce a dare vita a questi personaggi con cui riesci a condividere emozioni e destin, quasi come in Sei personaggi in cerca d’autore.

Una scrittura scorrevole, ricercata, immediata che ti tiene lì attaccato al libro, ti costringe cercare in rete le teorie, le leggende per poter capire sempre meglio la storia di questi cinque ragazzi.

Era da un po’ che La Sposa stava lavorando a questa regola. Che L’elemento “perturbante”, una volta calato in un contesto, portasse un progressivo scompiglio di equilibri e comportamenti con esiti sempre più drammatici l’era stato chiaro fin dal primo caso. Ma con quali effetti si insinuava tra i poveri sfortunati rimasti per caso impigliati nella spirale della ragnatela del “perturbante”?”

Recensione a cura di Rosanna Sanseverino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.