#Recensi-dì L’illusione della fenice

RECENSIONE L’ILLUSIONE DELLA FENICE

Una lettura consigliata, da leggere in poco tempo

Buongiorno a tutti! Le soddisfazioni più grandi sono quando gli autori che hai già recensito in passato tornano da te. Io scoprii Demetrio 4 anni fa, per puro caso, non fu lui a sottoporci il suo libro, ma fui io a individuarlo in vetta alle classifiche di Amazon. Così, lo lessi. Trovate qui la recensione a un libro che mi colpì e per tutta la sua durata mi fece sognare.

Oggi parliamo di Demetrio perché stavolta è stato lui a contattarci, per richiederci una opinione sul suo ultimo scritto. Non sono stato io (Dylan), però, a malincuore, a recensirlo. Ho davvero moltissimi impegni in questo periodo, ma penso che prima o poi lo leggerò comunque.

Il nostro super scrittore-recensore-professore eclettico Francesco Leo ha letto Demetrio, ed ecco il suo punto di vista!

L’OPINIONE DI FRANCESCO

Demetrio Verbaro presenta al pubblico il suo “L’illusione della Fenice”, con cui mostra tre racconti dagli interessanti spunti narrativi e riflessivi.

Sebbene non vi sia nesso temporale o ambientale tra le storie, si può definire come filo conduttore la volontà di narrare la curiosità umana. Proprio dall’incipit, infatti, si comprendono le intenzioni dell’autore, che volge lo sguardo sì a raccontare, ma anche a divulgare al pubblico l’interrogativo di riferimento: «Avrà mai limite la curiosità umana?»

Da qui, il canovaccio si presenta credibile e pregno di una maturità stilistica non trascurabile. Nonostante il testo presenti alcuni tratti che violano delle regole di scrittura, Verbaro non fa calare mai il livello d’attenzione del lettore. Molti frangenti risultano meno curati di altri sotto l’aspetto esplicativo, ma trovano comunque una collocazione saggia e azzeccata.

Il linguaggio è scorrevole e il vocabolario è ampio, sebbene non venga palesato – cosa che per me costituisce un punto di forza. Si ottiene da questa miscela, quindi, un amalgama che rappresenta uno stile pulito, scorrevole, ricco e appagante.

Una lettura consigliata, da leggere in poco tempo e valutarne gli aspetti riflessivi per molto.

“[…]Ma anche se un giorno le generazioni future avranno finalmente le risposte che da sempre noi esseri umani cerchiamo, una volta che avranno il potere della conoscenza, mi chiedo: saranno finalmente felici? Si sentiranno davvero completi? O la natura umana eternamente curiosa e insoddisfatta avrà la meglio e andranno alla ricerca di nuovi dubbi e domande?”

Recensione a cura di Francesco Leo

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